una prospettiva che fa sistema
L'articolato protocollo propositivo si snoda lungo quattro direttrici d'intervento che mirano a raggiungere questi obiettivi: apportare modifiche al quadro di riferimento temporaneo comunitario (noto con l'acronimo Qrt) per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'accesso al finanziamento; rivedere gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle piccole e medie imprese; ridefinire nel medio termine le linee guida in materia di aiuti di Stato e capitale di rischio; prorogare la validità della comunicazione sull'applicazione degli articoli 92 e 93 del trattato, sull'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine.
La strategia e la proposta della Commissione
In buona sostanza la nuova strategia confermerebbe, la proroga fino al 31 dicembre 2011, di tutti gli aiuti previsti dal Quadro di riferimento temporaneo, ad eccezione degli aiuti di importo limitato. I correttivi allo status quo si polarizzano sui margini di applicabilità del Qrt alle imprese in difficoltà dopo il 1° luglio 2008. Sul punto la soluzione proposta dalla Commissione, esclude, sic et simpliciter, dal campo di applicazione del Qrt le imprese in difficoltà di cui alla definizione al punto 2.1. degli orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione. Verrebbero così attratte nel programma anche le imprese travolte dalla marea delle difficoltà successivamente al 1° luglio 2008.
Gli aiuti secondo la nuova formulazione
Le misure attraverso cui verrebbe somministrato l'aiuto hanno una propria specifica posologia, diversa rispetto a quella contenuta nel Qrt. Infatti, nella nuova formulazione, gli aiuti previsti possono essere sotto forma di garanzia, sotto forma di tasso d'interesse agevolato, per la produzione di "prodotti verdi".
Gli aiuti sotto forma di garanzia
La riduzione del premio annuale da pagare per le nuove garanzie concesse sulla base della stessa soglia di sicurezza di cui all'allegato al QRT vigente è:
- fino al 15% per le Pmi (nel Qrt vigente è pari al 25%);
- per le grandi imprese non è prevista alcuna riduzione del premio annuale calcolato sulla base della soglia di sicurezza di cui all'allegato al Qrt (nel Qrt vigente è pari al 15% del premio annuale);
- la garanzia non supera l'80% del prestito (nel Qrt vigente è pari al 90%);
- ai fini del calcolo dell'importo massimo del prestito è presa in considerazione la spesa salariale annuale complessiva del beneficiario per il 2010 (nel Qrt vigente è il 2008);
- per le Pmi la durata del prestito è rimasta uguale.
Gli aiuti sotto forma di tasso d'interesse agevolato
Il metodo, contenuto nel Qrt vigente viene confermato nella proposta di proroga e trova applicazione a tutti i contratti conclusi entro il 31 dicembre 2011. I tassi ridotti possono essere applicati per i pagamenti di interessi anteriori al 31 dicembre 2013. Per le Pmi i tassi di interesse ridotti trovano applicazione sia ai prestiti per gli investimenti che a quelli per il capitale di esercizio mentre per le grandi imprese possono riguardare soltanto i prestiti per gli investimenti.
Gli aiuti per la produzione di "prodotti verdi"
Il metodo per il calcolo dell'interesse agevolato, descritto nel QRT vigente e confermato nella proposta di proroga, consente all'impresa di beneficiare di una riduzione del tasso d'interesse pari al:
- 15% per le imprese di grandi dimensioni (25% nel Qrt vigente);
- 25% per le piccole e medie imprese (50% nel Qrt vigente).
Nessuna novità per gli aiuti al capitale di rischio
La proposta relativa agli aiuti al capitale di rischio, non produce novità nelle attuali misure di aiuto al
capitale di rischio previste dal Regolamento generale di esenzione. Essa mira sostanzialmente a:
- modificare gli orientamenti del 2006, attraverso il recepimento della previsione contenuta nel quadro di riferimento temporaneo vigente, in base al quale la misura a favore del capitale di rischio si modella su tranche di investimento fino a 2,5 milioni di euro per Pmi all'anno, con contestuale riduzione di apporto minimo di capitale privato (30%);
- rivedere a medio termine degli orientamenti al capitale di rischio in vigore fino al 31 dicembre 2013. La proposta formulata dagli eurocommissari è orientata all'innalzamento delle soglie di investimento al capitale di rischio attualmente previste.
Le reazioni alla proposta
Le idee sinteticamente esposte hanno incontrano il consenso dell'Italia e della gran parte degli Stati (14 Stati: Finlandia, Portogallo, Polonia, Austria, Ungheria, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Francia, Grecia, Irlanda, Estonia,Germania, Repubblica Ceca, Bulgaria) che convergono sull'opportunità di prorogare anche gli aiuti di importo limitato attualmente vigenti non trascurando anche settore agricolo in considerazione delle criticità nello sviluppo e nella perdita di competitività, comune alla gran parte dei Paesi.
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