sull'attuazione del pacchetto Sieg
La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica rivolta alle autorità pubbliche, ai fornitori e utenti di servizi pubblici e loro associazioni, agli operatori, ai cittadini e a tutte le parti interessate per avere un parere sull'applicazione del cosiddetto pacchetto Sieg sui servizi di interesse economico generale (Sieg). L'obiettivo è assicurare il buon funzionamento del mercato interno, garantendo condizioni eque ai fornitori di Sieg (che possono ricevere compensazioni a copertura di tutti i costi netti sostenuti per la fornitura, compreso eventualmente un margine di utile ragionevole) che di tutelare l'interesse generale, in particolare la soddisfazione dei bisogni essenziali dei cittadini.
Il compito di verificare se vi sia il giusto equilibrio tra gli effetti negativi sulla concorrenza e gli effetti positivi in termini di comune interesse è affidato alla Commissione europea che, in materia di aiuti di Stato, detiene competenza esclusiva.
La sentenza Altmark
La disciplina vigente in materia di applicazione delle norme sugli aiuti di Stato ai servizi di interesse economico generale è fondata sull'articolo 106 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (ex articolo 86 del Trattato Ce) e sugli atti adottati dalla Commissione europea nel 2005, a seguito della sentenza della Corte di giustizia nella causa Altmark.
Con la sentenza Altmark del 24 luglio 2003, la Corte di Giustizia, interpretando l'articolo del Trattato, ha previsto che la compensazione degli obblighi di servizio pubblico non costituisce aiuto di Stato (articolo 87, paragrafo 1, Tce , attuale articolo 107, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea - Tfue), purché siano rispettati quattro criteri cumulativi:
- l'impresa beneficiaria deve essere effettivamente incaricata dell'adempimento di obblighi di servizio pubblico e detti obblighi devono essere definiti in modo chiaro;
- i parametri sulla base dei quali viene calcolata la compensazione devono essere previamente definiti in modo obiettivo e trasparente;
- la compensazione non può eccedere l'importo necessario per coprire interamente o in parte i costi originati dall'adempimento degli obblighi di servizio pubblico, tenendo conto dei relativi introiti e di un margine di utile ragionevole.
Le condizioni richieste e il pacchetto Sieg
Il livello di necessaria compensazione, quando la scelta dell'impresa da incaricare dell'adempimento di obblighi di servizio pubblico non sia effettuata nell'ambito di una procedura di appalto pubblico che consenta di selezionare il candidato in grado di fornire tali servizi al costo minore per la collettività, deve essere determinato sulla base di una analisi dei costi che una impresa media, gestita in modo efficiente e adeguatamente dotata di mezzi di trasporto, avrebbe dovuto sostenere.
Qualora anche soltanto uno dei criteri Altmark non sia soddisfatto, e siano presenti altri criteri in relazione agli aiuti di Stato, la compensazione degli obblighi di servizio pubblico costituisce un aiuto di Stato. Sulla base di tale giurisprudenza, nel luglio 2005 la Commissione ha adottato il "pacchetto Seg" o pacchetto Monti, per le condizioni a cui gli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico possono essere considerati compatibili.
La composizione del pacchetto Sieg
Il "pacchetto SIEG" è costituito da:
- la decisione della Commissione del 28 novembre 2005 sull'applicazione dell'articolo106, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione agli aiuti di stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico. La sua funzione è specificare le condizioni a cui la compensazione degli obblighi di servizio pubblico concessi a determinate imprese è ritenuta compatibile con le norme sugli aiuti di Stato e non vi è obbligo di notifica alla Commissione. La decisione dispensa in particolare dall'obbligo di notifica: le compensazioni di importo annuo inferiore a 30 milioni di euro concesse a imprese con un fatturato annuo inferiore a 100 milioni di Euro; le compensazioni concesse ad ospedali e ad imprese con incarichi di edilizia popolare che svolgono attività considerate dallo Stato membro come servizi d'interesse economico generale; le compensazioni concesse ai collegamenti aerei o marittimi verso le isole con traffico annuale non superiore a 300mila passeggeri; le compensazioni concesse ad aeroporti e porti con un traffico annuale medio non superiore a un milione di passeggeri per gli aeroporti e a 300mila passeggeri per i porti;
- la direttiva 2006/11/CE della Commissione del 16 novembre 2006 relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie tra Stati membri e le loro imprese pubbliche e alla trasparenza finanziaria all'interno di talune imprese (GUUE L 318 del 17 novembre 2006) (versione consolidata della direttiva 2005/81/CE della Commissione, del 28 novembre 2005, che, modificando la direttiva 80/723/CEE relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche, prevede la separazione contabile per le imprese beneficiarie di compensazioni di obblighi di servizio pubblico)
- la disciplina degli aiuti di Stato concessi sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico (comunicazione 2005/C 297/04), che specifica le condizioni a cui la Commissione può valutare compatibili le rimanenti compensazioni degli obblighi di servizio pubblico non contemplate dalla decisione e che devono pertanto essere notificate. Tali condizioni prevedono l'esistenza di un atto d'incarico contenente una definizione precisa e corretta del servizio d'interesse economico generale, la definizione dei parametri sulla base dei quali viene calcolato l'importo esatto della compensazione, l'assenza di sovracompensazione e le modalità di salvaguardia volte a evitare eventuali sovracompensazioni.
I documenti di lavoro
Per fornire maggiori delucidazioni sulle questioni relative all'applicazione delle norme dell'Ue ai Sieg, nel novembre 2007 i servizi della Commissione hanno pubblicato due documenti di lavoro.
Il primo è intitolato "Risposte alle domande più frequenti in merito all'applicazione delle norme sugli aiuti di Stato ai servizi d'interesse economico generale".
Il secondo è intitolato "Risposte alle domande più frequenti in merito all'applicazione delle regole in materia di appalti pubblici ai servizi sociali d'interesse generale".
L'istituzione di un portale
Per dare impulso alle iniziative intraprese, nel gennaio 2008 i servizi della Commissione hanno attivato su Internet un servizio che consente a operatori, autorità pubbliche e cittadini di formulare domande sull'applicazione delle norme dell'Unione europea ai servizi d'interesse economico generale e di ricevere risposte tempestive. Nel 2009 gli Stati membri hanno inviato alla Commissione lettere d'informazione e relazioni sull'attuazione della decisione. Con la consultazione aperta, la Commissione desidera interpellare i fornitori di servizi pubblici e le loro associazioni, gli utenti di servizi pubblici e loro associazioni, gli operatori, i cittadini e tutte le parti interessate per conoscere il loro parere sull'applicazione del pacchetto Sieg. La delibera di avvio della consultazione, che avrà termine il 10 settembre 2010, consegue alle relazioni triennali sull'applicazione della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato ai servizi di interesse economico generale, inviate da tutti gli Stati membri nel corso del 2009 e pubblicate anche sul sito internet della direzione generale Concorrenza della Commissione europea.
Le caratteristiche del questionario
Il questionario è strutturato in più sezioni nelle quali sono formulate una serie di domande alle quali ogni interessato può rispondere in ragione del proprio settore di competenza e in accordo con le proprie conoscenze. Tutte le informazioni ed i contributi trasmessi saranno utili per la valutazione del pacchetto Sieg. Le risposte possono essere fornite in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea, possono essere inviate per posta o per e-mail e riguardare l'intero questionario o soltanto alcune domande.
La normativa europea sui Sieg
I più letti
Schede Paese
Dello stesso autore
Notizie correlate
- Aiuti di Stato: tempi rapidi per l’attuazione del pacchetto Monti
- 25/11/2011

- L’obiettivo della Commissione Ue è rivedere le regole sulle compensazioni per i servizi di interesse economico generale
- Aiuti di Stato: dall'Unione europea una prospettiva che fa sistema
- 3/12/2010

- La Commissione torna ancora una volta sul tema con una proposta organica che coniuga economia e finanza
- Ue: agevolazione a due vie per gli incentivi alle imprese
- 16/9/2010

- Le forme di aiuto di Stato possono avere una duplice origine che si è soliti distinguere in nazionale e comunitaria
- Ecofin, approvato per l'Irlanda il piano straordinario di interventi
- 29/11/2010

- Nella riunione di ieri deciso il programma di aiuti che vede il coinvolgimento di Ue e Fondo monetario


















