Dal mondo
Il Brasile ripensa il sistema fiscale:
più integrazione e adempimenti easy
Un programma comune ai tre livelli di amministrazione tributaria per migliorare la competitività del Paese
Rio de Janeiro
Il Brasile prosegue nel percorso verso la riforma del suo sistema tributario, considerato uno dei più complessi e farraginosi del mondo, con tre livelli di governo in materia di imposte. Il Paese sudamericano punta tutto sulla semplificazione degli adempimenti e su una maggiore integrazione tra i diversi sistemi fiscali (federale, statale e municipale), anche grazie all’armonizzazione e alla digitalizzazione delle procedure, che saranno uguali per i contribuenti di tutto il Paese.
Sono questi i principi alla base della riscrittura delle nuove regole tributarie brasiliane, emersi e discussi nel corso del 12esimo Incontro nazionale degli amministratori tributari (ENAT) a Brasilia, dove il 30 novembre scorso hanno partecipato i rappresentanti delle amministrazioni tributarie federali, statali e municipali. Una riforma necessaria allo sviluppo del Paese e all’attrazione di capitali stranieri, che richiede un impegno congiunto per il miglioramento delle condizioni imprenditoriali e commerciali.

Progressi nella semplificazione fiscale
Nell’ultimo anno la collaborazione tra le amministrazioni tributarie ha fatto registrare diversi passi avanti nella direzione dell'integrazione tra i sistemi fiscali e si è lavorato a progetti e nuovi standard per diminuire la burocrazia. In particolare, la riforma mira ad armonizzare, semplificare e ridurre, per i contribuenti, la quantità di obblighi accessori al versamento delle imposte e ad evitare ai cittadini di comunicare informazioni già fornite.
Una delle principali sfide è l'eliminazione delle dichiarazioni ridondanti relative all'Imposta sulla circolazione di merce e prestazioni di servizio (ICMS): si tratta di un'imposta federale di competenza dei governi degli Stati e del Distretto federale, che varia da Stato a Stato, con una gestione piuttosto macchinosa.
Obiettivo di semplificazione è anche quello di unificare la comunicazione di informazioni relative alle imposte nella Contabilità fiscale digitale (Escrituração Fiscal Digital - EFD). La principale criticità  è rappresentata dai diversi sistemi di dichiarazione utilizzati: si sta, quindi, studiando il modo per far sì che tutti gli Stati realizzino le proprie verifiche e convalide nell'ambito del sistema EFD, oggi in uso nella metà degli Stati brasiliani.
Un altro fronte aperto per facilitare la vita ai contribuenti e alle imprese è quello del Sistema pubblico di contabilità digitale (SPED), che prevede un unico modello di fornitura delle informazioni contabili e fiscali destinate alle Amministrazioni tributarie e altri organi di regolamentazione. Il lavoro di perfezionamento dei moduli dello SPED per razionalizzare la comunicazione delle informazioni e sviluppare funzionalità integrative mira ad aumentare l'efficienza delle imprese, ad esempio nel sostituire le dichiarazioni e i formulari statali dell'ICMS attraverso lo SPED. Più in generale, la semplificazione dell'adempimento a livello federale e statale vuole abbattere il peso della burocratizzazione del processo e ridurre la quantità di informazioni richieste, le ore dedicate a quest'attività e il “costo-Brasile”, ossia il complesso insieme di fattori strutturali, economici e burocratici che rallentano la crescita del Paese e deprimono lo sviluppo e gli investimenti.

Sinergie tra i sistemi fiscali per controlli più efficaci
Sulla necessità di “fare sistema” per amministrare meglio i processi fiscali nei tre livelli di governo, un esempio virtuoso è rappresentato dall’Avviso semplice nazionale, un sistema che informa le imprese quando vengono rilevate incongruenze nelle dichiarazioni. Inizialmente il programma, gestito dalla sola Recéita Federal, organismo responsabile della gestione del sistema tributario brasiliano, non aveva sortito gli effetti sperati: gli Avvisi, una volta ricevuti, non portavano alla regolarizzazione da parte delle imprese, che non credevano di essere sottoposte a controllo. Con l'integrazione delle informazioni fiscali e dell’azione congiunta degli Stati e dei Municipi, per l’Agenzia delle Entrate brasiliana è stato più semplice intervenire, grazie a una migliore selezione dei contribuenti e un controllo più efficace: lo dimostrano i dati dell’ultima edizione dell'Avviso semplice nazionale, che ha fatto registrare un aumento significativo nella raccolta delle imposte rispetto all’anno precedente.

Adozione della Ricevuta fiscale elettronica a livello nazionale
Tra i progetti sul piatto della riforma, anche l’attuazione della Ricevuta fiscale di Servizio elettronica (NFS-e), da utilizzare in un ambiente nazionale di autorizzazione e conservazione dei documenti fiscali, nei termini fissati dal Protocollo di cooperazione firmato dai rappresentanti di oltre 5 mila Municipi presenti all'ENAT. Tra i vantaggi di questa iniziativa, la semplificazione nell'emissione del documento fiscale elettronico dei servizi e il suo utilizzo su larga scala, che permetterà di avere uno standard nazionale per la riduzione dei costi delle imprese. Il programma di attuazione prevede, per luglio 2018, la creazione di un ambiente di dati nazionale, un software pubblico gratuito nelle versioni mobile e desktop, un servizio web e una guida ad hoc.

I nodi da sciogliere
Altri nodi restano da sciogliere in previsione della riforma fiscale e della sua approvazione, calendarizzata per giugno prossimo, ma in uno scenario di inquietudine politica in vista delle elezioni presidenziali che si terranno a ottobre 2018. Una questione, che pesa come un macigno in termini di equità e sviluppo, è quella della regressività delle imposte nel sistema tributario brasiliano: un dibattito su come ridurre questa regressività senza compromettere o recare danno ai singoli Stati s’impone, e se ne è accennato anche all’ENAT, sebbene un elemento così fondamentale e complesso richiami al confronto una platea ben più ampia. L’altro tema è quello dell’evasione fiscale, un capitolo finora poco analizzato, ma certamente non meno importante. A questo proposito, l’ENAT ha previsto uno specifico “Programma Nazionale di Educazione Fiscale”, con precisi investimenti in ogni ente federale e un programma di lavoro articolato, la creazione di un sito web e una campagna di comunicazione nazionale di prevenzione dell'evasione fiscale. 
 
Federica Forte
pubblicato Mercoledì 10 Gennaio 2018

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