Dal mondo
Comitato controllo normativo Ue:
Web tax ammessa con riserve
L’organo indipendente di consulenza della Commissione ha valutato le misure proposte per tassare l’economia digitale
taxes
Il Comitato per il Controllo Normativo dell’Unione Europea ha espresso un parere complessivo “positivo con riserve” sulle misure della Commissione Europea per tassare il fatturato di determinate attività di imprese digitali. Gli esperti dell’organismo, infatti, hanno affermato che la Commissione non è riuscita a spiegare approfonditamente le misure proposte, le esigenze per le quali sono state formulate e ad analizzare il loro potenziale impatto.
 
Il background
Il 21 marzo la Commissione Europea ha pubblicato due proposte di modifica delle norme fiscali internazionali per garantire che le attività commerciali digitali siano tassate equamente e in modo da favorire la crescita dell’Unione Europea. Le proposte legislative sono state formulate in  risposta alle richieste degli Stati membri con l’obiettivo di assicurare una giusta quota delle entrate fiscali derivanti dalle attività online delle imprese.
La prima iniziativa mira a riformare le norme sulla tassazione delle società in modo che i profitti siano registrati e tassati laddove le imprese abbiano una significativa interazione con gli utenti attraverso i canali digitali. Questo costituisce la soluzione a lungo termine preferita dalla Commissione. La seconda prevede un’imposta provvisoria del 3% sul volume d'affari delle società impegnate in attività digitali che altrimenti non sarebbero soggette a tassazione. Questa imposta provvisoria garantisce che le attività attualmente non tassate in modo effettivo inizino a generare entrate immediate per gli Stati membri.
 
Parere positivo con riserve
Nel parere, il Comitato sottolinea alcune carenze riscontrate nelle proposte sulla web tax della Commissione ed esprime complessivamente un parere “positivo con riserve”. Positivo poiché la relazione della Commissione con le misure proposte può essere modificata tenendo conto delle raccomandazioni del Comitato su alcuni aspetti chiave.
Il gruppo di esperti del controllo normativo evidenzia, infatti, che si dovrebbe migliorare la descrizione del contesto politico, valutando i progressi compiuti a livello globale sulla questione della tassazione digitale, le attività in materia svolte dall’Ocse e il ruolo dell’Ue in questo dibattito. Dovrebbe essere giustificata, inoltre, l’urgenza dell’Unione Europea di agire e approfondire ulteriormente le ragioni del duplice approccio proposto. Il parere del Comitato suggerisce anche che la Commissione deve sottolineare i rischi di azioni unilaterali da parte degli Stati membri, la concorrenza fiscale, la frammentazione del mercato e l’elusione fiscale. Va rimarcato, continua il Comitato, che l’obiettivo dell’iniziativa è la chiarezza sull’assegnazione dei diritti di tassazione e non garantire un equo onere fiscale sulle società digitali rispetto a quelle non digitali.
Inoltre, la relazione dovrebbe analizzare meglio l’entità del problema, anche a livello di ogni singolo Stato membro e dovrebbe spiegare meglio le modalità della transizione dalla soluzione a breve termine a quella a lungo termine e fornire maggiori dettagli sul contenuto delle opzioni: cosa viene tassato, come, da chi e anche le soglie di reddito per l’attività digitale, i collegamenti con la Ccctb (base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società) e le sovrapposizioni del nuovo principio del luogo di “stabilimento permanente virtuale” dell’impresa con le convenzioni sulla doppia imposizione.
 
Come funziona il Comitato 
 Il Comitato per il Controllo Normativo è un organismo indipendente della Commissione che offre consulenze al collegio. Svolge una funzione centrale di controllo e supporto della qualità per le valutazioni d'impatto della Commissione e le sue attività di valutazione. Esamina e formula pareri e raccomandazioni su tutti i progetti di valutazioni d’impatto della Commissione e sui principali controlli e valutazioni dell’adeguatezza della normativa esistente.
Affinché la Commissione adotti un’iniziativa accompagnata da una valutazione d'impatto, il Comitato deve emettere un parere positivo. In caso di parere negativo, il progetto di relazione deve essere riesaminato e ripresentato alla Commissione. Il parere accompagna il progetto di iniziativa, insieme alla valutazione d’impatto, lungo l’intero processo decisionale politico della Commissione.
 
 
Claudia Scardino
pubblicato Lunedì 16 Aprile 2018

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