dare l'ok alle modifiche
La struttura delle precedenti leggi comunitarie non è stata alterata ma il provvedimento diverge in due parti fondamentali: i termini per l'esercizio della delega legislativa e l'assenza del Capo III relativo alle disposizioni necessarie per dare attuazione alle decisioni quadro adottate sulla cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.
Le novità
Il disegno di legge è strutturato in principi generali, due Capi e due allegati. Tra i principi generali spicca la nuova disciplina del termine per l'esercizio della delega legislativa con l'obiettivo di accelerare l'adeguamento della normativa interna agli obblighi comunitari ed evitare il conseguente avvio di procedure d'infrazione per mancato recepimento.
La delega legislativa non coincide più con la scadenza del termine previsto in ogni direttiva per il suo recepimento (come stabilito nelle leggi comunitarie a decorrere da quella per il 2007) ma è anticipato ai due mesi precedenti la scadenza del termine di recepimento delle singole direttive.
La disposizione s'inserisce nell'attività politica di piena adesione ai vincoli imposti dall'adesione al Trattato di Lisbona. Il Trattato prevede l'applicazione di sanzioni pecuniarie allo Stato inadempiente già nel contesto del procedimento giurisdizionale di accertamento dell'inadempienza.
La struttura del disegno di legge
Il Capo I contiene le disposizioni che conferiscono al Governo la delega legislativa per l'attuazione delle direttive elencate negli allegati A e B, da recepire con decreto legislativo. Rispetto al testo del 1° marzo scorso, sono state inserite nei due allegati ulteriori direttive. Le direttive comprese nell'allegato B sono 15, mentre nell'allegato A risulta inserita una direttiva. Il Capo II contiene disposizioni particolari, criteri e principi specifici di delega legislativa. Il disegno di legge è corredato dalle relazioni illustrativa, tecnico-finanziaria, tecnico- normativa. Nel rispetto delle disposizioni contenute nella legge n. 11/2005, nella relazione illustrativa sono elencate le direttive pubblicate nel corso del 2009 da attuare in via amministrativa (n. 50) e quelle già attuate in via amministrativa (n. 19), le procedure di infrazione ufficialmente aperte nei confronti dell'Italia al 31 dicembre 2009 (n. 153), nonché i recepimenti regionali.
Elenco delle direttive inserite nell'allegato A
Nell'allegato A figura la direttiva 2009/106/CE della Commissione, del 14 agosto 2009, recante modifica della direttiva 2001/112/CE del Consiglio concernente i succhi di frutta e altri prodotti analoghi destinati all'alimentazione umana.
Elenco direttive inserite nell'allegato B
Nell'allegato B le seguenti direttive:
- 2009/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009 riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie;
- 2009/50/CE del Consiglio del 25 maggio 2009 sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati;
- 2009/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare;
- 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM);
- 2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, concernente l'avvio, l'esercizio e la vigilanza prudenziale dell'attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE;
- 2009/113/CE della Commissione, del 25 agosto 2009, recante modifica della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la patente di guida;
- 2009/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa alla fase II del recupero di vapori di benzina durante il rifornimento dei veicoli a motore nelle stazioni di servizio;
- 2009/127/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva;
- 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi (Testo rilevante ai fini del SEE);
- 2009/136/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 recante modifica della direttiva 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica, della direttiva 2002/58/CE relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche e del regolamento (CE) 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa a tutela dei consumatori;
- 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 recante modifica delle direttive 2002/21/CE che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, 2002/19/CE relativa all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle medesime e 2002/20/CE relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica;
- 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai Paesi terzi di pollame e uova da cova;
- 2009/162/UE del Consiglio, del 22 dicembre 2009, che modifica varie disposizioni della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto;
- 2010/23/UE del Consiglio, del 16 marzo 2010, recante modifica della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto per quanto concerne l'applicazione facoltativa e temporanea del meccanismo dell'inversione contabile alla prestazione di determinati servizi a rischio di frodi;
- 2010/24/UE del Consiglio, del 16 marzo 2010, sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte ed altre misure.
Le vicende della Comunitaria
Lo scorso luglio, con l'approvazione da parte del Consiglio dello schema di disegno di legge recante le disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (legge comunitaria 2010), è stato avviato l'iter parlamentare presso il Senato, dopo la presentazione alle Camere. Il provvedimento, sottoposto all'approvazione preliminare dello stesso Consiglio il 1° marzo 2010 (vedi Fiscooggi del 15 marzo 2010 : Trust e Comunitaria 2010, un plus che passa per le Entrate) al parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni in sessione comunitaria, è stato modificato in sede di vaglio definitivo.
I più letti
Schede Paese
Dello stesso autore
Notizie correlate
- Trust e Comunitaria 2010, un plus che passa per le Entrate
- 12/3/2010

- Tra le novità l'attribuzione della delega al governo per disciplinare il rapporto di trust nell'ordinamento giuridico
- Comunitaria 2009, dopo il sì della Camera quello del Senato
- 4/2/2010

- Con 146 voti a favore e 2 astenuti, il disegno di legge è stato rinviato al primo ramo del Parlamento
- Comunitaria, in dirittura d'arrivo la legge di organizzazione
- 30/4/2010

- Dopo il sì della Camera, il disegno di legge, approvato in terza lettura, sarà ora sottoposto in quarta lettura al Senato
- Unione europea: l'azienda Italia tra governance e fiscalità
- 10/6/2011

- Dal Solvit al Pnr passando per il Trattato di Lisbona e la Strategia 2020 il saldo attivo di un bilancio a consuntivo

















