Dal mondo
Cresce la collaborazione amministrativa:
Convenzione Ocse a quota 119 Stati
Grenada, Paraguay e Perù si aggiungono alla famiglia della cooperazione fiscale multilaterale
cooperazione
La Convenzione multilaterale per l’assistenza amministrativa in materia fiscale ha raggiunto le 119 adesioni, dopo la sottoscrizione di Grenada e Paraguay e il deposito degli strumenti di ratifica del Perù avvenuti tutti lo scorso maggio. Il 19 maggio Grenada ha intrapreso un percorso di trasparenza fiscale internazionale, sottoscrivendo la Convenzione multilaterale concernente la reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale tra gli Stati membri del Consiglio d’Europa ed i Paesi membri dell’Ocse. Dieci giorni dopo il Paraguay si è aggiunto allo sforzo dello Stato Caraibico.
Grenada, inoltre, il 31 maggio ha depositato gli strumenti di ratifica della Convenzione, la quale entra in vigore dal prossimo 1° settembre. Quest’ultima è anche la data a decorrere dalla quale la Convenzione entra in vigore per il Perù, in quanto lo scorso 28 maggio lo Stato sudamericano ha depositato gli strumenti di ratifica del trattato che aveva sottoscritto il 27 ottobre 2017. L’adesione di questi tre Stati alla Convenzione Multilaterale è un aspetto di notevole interesse per l’Italia, la quale non ha attualmente stipulato con questi Paesi accordi bilaterali che consentano lo scambio d’informazioni in materia fiscale, come le Convenzioni contro le doppie imposizioni o gli accordi TIEA (Tax Information Exchange Agreement).
 
La Convenzione Multilaterale è stata sviluppata congiuntamente dall’Ocse e dal Consiglio d’Europa e sottoscritta a Strasburgo il 25 gennaio 1988, per essere poi integrata dal protocollo emendativo di Parigi del 27 maggio 2010. La modifica è stata eseguita per realizzare un più incisivo strumento di scambio di informazioni così da conseguire una maggiore trasparenza fiscale. Oggi la Convenzione multilaterale costituisce il principale strumento a livello globale per incrementare la trasparenza e la lotta contro l’evasione e l’elusione fiscale internazionale.
L’Italia ha ratificato il trattato con la Legge n. 19 del 10 febbraio 2005, entrata il vigore il primo maggio 2006, mentre il protocollo modificativo è stato ratificato dalla Legge n. 193 del 27 ottobre 2011 ed è entrato in vigore il primo maggio 2012.
 
L’attuale rilevanza della sottoscrizione della Convenzione risiede nell’articolo 6 della stessa, che costituisce la base giuridica per l’implementazione dello standard per lo scambio automatico di informazioni finanziarie sviluppato dai Paesi dell’Ocse e del G20 (cd. Common Reporting Standard – CRS).
In proposito, il 17 dicembre 2015 Grenada si era impegnato ad attuare questa tipologia di scambio automatico a partire dal 2018, attraverso il deposito presso l’Ocse della sottoscrizione del CRS Multilateral Competent Authority Agreement (cd. CRS MCAA). Nel 2017 lo Stato caraibico ha approvato la propria legislazione nazionale per rendere operativa questa modalità di scambio automatico.
 
Per quanto riguarda il Perù, oltre alla Convenzione multilaterale in materia fiscale, lo Stato sudamericano ha anche depositato la ratifica della Convenzione Ocse sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali (fatta a Parigi il 17 dicembre 1997 ed entrata in vigore il 15 febbraio 1999), divenendone così il 44° Stato aderente, con effetto dal prossimo 27 luglio.
L’Italia ha ratificato il trattato con la Legge n. 300 del 29 settembre 2000 e dal 4 luglio 2001 sono efficaci le norme introdotte dal nostro Paese in esecuzione dello stesso. Si tratta del Decreto legislativo n. 231 dell’8 giugno 2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle società per i reati di corruzione sia interna che all’estero, emanato in forza della delega al Governo disposta dall’art. 11 della Legge n. 300 del 2000.
 
Matteo Mascia
pubblicato Lunedì 11 Giugno 2018

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