Assicurare vantaggi alle imprese britanniche in Libia e agli investitori libici nel Regno Unito, garantendo certezza, chiarezza e trasparenza. Con questa motivazione, il Segretario britannico degli affari Esteri, Bill Rammell, ha salutato la firma della prima convenzione sulle doppie imposizioni tra Regno Unito e Repubblica socialista della Libia dopo anni di relazioni diplomatiche all’insegna della tensione.
Gli obiettivi dell’accordo
La convenzione, sottoscritta tra i due Paesi il 17 novembre scorso, segue il Modello Ocse di convenzione sulle doppie imposizioni che, proprio nel mese di settembre, ha festeggiato il cinquantenario dalla comparsa del primo esemplare. Uno strumento essenziale per condividere procedure relative alla eliminazione della doppia imposizione e ai principali temi connessi a imposte, tasse e tributi che gravano su redditi e capitali. La firma del trattato tra i due Paesi pone le basi per una proficua collaborazione economica tra Regno Unito e Libia con l’obiettivo di garantire un’equa distribuzione del reddito tra i due Stati. La Convenzione nasce dall’esigenza di disciplinare gli aspetti tributari relativi alle relazioni economiche tra i due Paesi contribuendo a delineare un quadro normativo condiviso che permetterà di intensificare i rapporti economici dopo il ripristino della normalità nelle relazioni diplomatiche.
Caratteristiche dell’accordo
La Convenzione, costituita da 30 articoli, segue la struttura fondamentale del modello Ocse ed è integrata da un protocollo interpretativo. Dai destinatari dell’accordo all’entrata in vigore passando per le disposizioni che disciplinano lo scambio delle informazioni per combattere le frodi, l'elusione e l'evasione fiscale. Come per altri accordi del genere, la sua entrata in vigore è condizionata allo scambio degli strumenti di ratifica da parte dei singoli Stati mentre l’efficacia delle disposizioni decorre generalmente dal 1° gennaio dell’anno solare successivo a quello in cui l’accordo entra in vigore. Nel Regno Unito è previsto che il testo della convenzione sia presentato al Parlamento per l’approvazione e le disposizioni entreranno in vigore dal 1° aprile (per le finalità connesse all’imposta sulle società) e dal 6 aprile (per le imposte sul reddito e le plusvalenze fiscali) dell’anno successivo alla data di entrata in vigore. In Libia, invece, le disposizioni contenute nell’accordo entreranno in vigore, dopo la ratifica, dal 1° gennaio dell’anno solare successivo alla data di entrata in vigore.
Lo scambio di informazioni
Nella Convenzione sono anche disciplinate le modalità di scambio delle informazioni tra le Amministrazioni fiscali degli Stati contraenti. Nel documento è infatti stabilito che le autorità competenti provvederanno a scambiarsi le informazioni, pertinenti all'esecuzione delle disposizioni della Convenzione o per applicare le leggi nazionali relative alla normativa tributaria con riferimento a imposte di ogni genere e denominazione. Nello scambio di informazioni particolare attenzione viene poi dedicata alla prevenzione delle frodi tributarie e alla lotta all’evasione e all’elusione fiscale.
La Gran Bretagna e le convenzioni fiscali
Il Regno Unito ha una vasta rete di Convenzioni sulle doppie imposizioni che coinvolge più di 100 Paesi e, attraverso la firma di questi accordi, punta a garantire un adeguato trattamento fiscale alle attività economiche transfrontaliere e promuovere in maniera adeguata il commercio internazionale e gli investimenti.
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