Dal mondo
Entrate Ue: Portogallo e Irlanda
una coppia che torna alla ribalta
Pubblicato sul sito del Df l’ultimo aggiornamento con i dati ufficiali sull'andamento tendenziale del gettito tributario
grafico tendenziale
Bisogna tornare indietro nel tempo e arrivare fino al 2015 (risultato dei nove mesi) per ritrovare una situazione analoga a quella registrata oggi al vertice delle entrate tributarie. A onor del vero, però, ai tempi era l’Irlanda a fare l’andatura sul fronte delle entrate tributarie e il Portogallo su quello Iva. Per questi primi otto mesi del 2017, invece, è il Portogallo che, sul fronte del gettito, torna a far parlare di sé in quanto, tra tutti i Paesi osservati, è quello con il tasso di crescita più elevato. Per la parte Iva l’Irlanda si aggiudica, invece, il palmares del miglior risultato di periodo. A indicarlo è l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei contenuta nell’ultimo bollettino delle entrate tributarie internazionali, pubblicato oggi sul sito del Df, relativo al periodo gennaio-agosto 2017.
 
Portogallo, Spagna e Irlanda le prime tre posizioni di testa
La migliore performance, nel periodo di riferimento, l’ha ottenuta il Portogallo che, complice l’inversione di tendenza osservata dal mese di giugno, ottiene una variazione positiva, rispetto allo stesso periodo del 2016, del 6%. Le motivazioni del risultato sono da ricercare nell’incremento delle imposte dirette (+7,8%) e di quelle indirette (+4,7%). Al secondo posto di merito si porta la Spagna che registra il secondo miglior risultato con una variazione positiva dall’inizio anno del 5,5% che riflette il forte incremento delle imposte dirette (+11,3%) e la stabilità di quelle indirette (0,1%). Medaglia di bronzo alla inossidabile Irlanda che con un +4,9%, conquista un terzo posto di merito grazie ai positivi risultati ottenuti dall’imposta sulle persone fisiche e sulle società.
 
Regno Unito, Francia e Germania chiudono il gruppo
A completare il profilo sono il Regno Unito che si porta a ridosso dell’Irlanda, la Francia e la Germania. Il Regno Unito conquista un +4,6% grazie ai risultati lusinghieri ottenuti dall’andamento delle imposte sul reddito e patrimonio (+5,3%) e dell’Iva (+3,9%). La Francia, anch’essa a una spanna (+4,2%), conferma l’andamento positivo osservato da febbraio grazie all’andamento positivo delle imposte sulle società (+7,5%) e dell’Iva (+5,5%) mentre rimane negativo il risultato dell’imposta sui redditi da lavoro (-1%). La Germania con un +4,1% registra un tasso di crescita medio inferiore a quello delle scorso anno che era stato del +4,7% anche se il gettito del periodo si conferma superiore.
 
L’andamento del gettito Iva
La forbice di variazione che divide il Paese con la crescita più elevata, l’Irlanda, da quello con la minore crescita, la Spagna, è di 10 punti percentuali. Il Rapporto evidenzia forti oscillazioni, le stesse che sono state evidenziate per il totale del gettito tributario. A fare l’andatura è l’Irlanda che con un +9,1% registra la crescita maggiore seguita dalla Francia (+5,5%) e dalla Germania (4,5%) per i primi tre posti della speciale classifica. Seguono a una spanna il Portogallo (+4,3%), il Regno Unito (+3,9%). Da sottolineare che Francia, Germania, Portogallo e Regno Unito rilevano tassi di variazione superiori al 2016 mentre la Spagna si colloca al di sotto della media 2016.
 
Gianluca Di Muro
pubblicato Lunedì 16 Ottobre 2017

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