per tre diverse aree di intervento
Agire per dare sostegno alle classi sociali più disagiate, ai giovani e ai lavoratori precari. Questo il messaggio lanciato dal presidente Sarkozy in occasione del recente incontro con le parti sociali. Sono sei i tipi di provvedimenti adottati nelle ultime settimane e operativi dal primo semestre di quest'anno.
Attività a tempo determinato
L'indennità prevista per il lavoro a tempo parziale viene aumentata fino al raggiungimento del 75 per cento del salario lordo mentre le maggiori spese saranno sostenute dallo Stato, dalle imprese e dall'assicurazione sulla disoccupazione. Inoltre viene anche incrementata la formazione professionale in sostituzione o affiancamento dell'attività a tempo determinato. Infine saranno aperti dei canali di discussione con le banche per consentire a questa categoria di lavoratori di ottenere una riformulazione del proprio mutuo immobiliare, con rate che consentano ai nuclei familiari di non precipitare in gravi difficoltà economiche.
Indennità di disoccupazione
Già nell'accordo del 23 dicembre 2008 sull'indennità di disoccupazione sono state introdotte nuove modalità di liquidazione che hanno abbreviato il limite del periodo di attività lavorativa a un minimo di 4 mesi nell'arco di 28 mesi per potervi accedere. In caso di ritorno all'attività lavorativa, per poter accedere di nuovo all'indennità occorrerà un periodo lavorativo di almeno 6 mesi su base annua. Tra le misure illustrate il 18 febbraio è stata aggiunta la possibilità di ottenere una indennità forfetaria di 500 euro, cui si potrà accedere una sola volta, per i precari che abbiano svolto attività lavorativa per almeno due mesi.
Misure in favore dei giovani
Per favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, previsti anche corsi di formazione mirati a coloro che sono privi di specializzazione; si studieranno, con la concorrenza dei partner sociali, possibili formule di alternanza tra impiego e formazione, attingendo da esperienze passate che abbiano dato frutti positivi, dando ampio spazio a contratti di formazione; dal Polo di Impiego saranno valutate le possibilità di un'offerta di servizi appositamente studiata per i giovani intervenendo, di concerto con le imprese, sulla possibilità di reclutamento in quelle che beneficiano di crediti per il piano di rilancio, promuovendo aiuti personalizzati per la creazione di posti di lavoro per i giovani e finanziando le spese legate allo studio di questo specifico problema.
Controllo dell'aiuto pubblico alle imprese
Per comprendere e conoscere quali strategie messe in campo per l'aiuto alle imprese siano state e saranno davvero efficaci, visto che le informazioni "di ritorno" al comitato delle imprese al momento arriva a posteriori, per decreto da emanare entro la fine del mese di marzo gli aiuti pubblici (statali, territoriali ed europei) saranno oggetto di una costante pubblicità, informazione e consultazione presso le imprese con più di 50 addetti. La costante informazione e consultazione, che prenderà l'avvio fin dall'attribuzione dell'aiuto all'impresa, assicurerà chiarezza sugli sviluppi ottenuti e sulle contropartite e faciliterà il compito di controllo del comitato d'impresa sui dettagli di buon utilizzo dell'aiuto ricevuto e il rispetto delle contropartite.
La creazione di un fondo d'investimento sociale
Per raggiungere gli obiettivi elencati ai punti precedenti, sarà istituito un fondo d'investimento sociale della durata di due anni e coordinata dalla presenza sia di ministri sia di partner sociali. Pur non sostituendosi a chi dovrà materialmente gestire i diversi campi di intervento, garantirà una coerenza di distribuzione degli aiuti oltre a controllare il corso di sviluppo dei programmi e intervenire eventualmente per aggiustamenti o valutarne l'evoluzione.
Misure a favore dei redditi bassi della classe media
Il Presidente Sarkozy ricorda, al riguardo, che la Francia dispone di una delle coperture sociali più generose al mondo. In caso di difficoltà, gli stabilizzatori sociali automatici in Francia giocano un ruolo importante, ben più pregnante che, ad esempio, nei Paesi anglo-sassoni. Tra le misure già in essere figurano la rivalutazione delle pensioni per circa 15 milioni di pensionati, l'aumento dell'incentivo per categorie particolarmente disagiate da 152 a 220 euro e dell'aiuto per prestazioni familiari e per i locatari. Da aprile prossimo quasi 4 milioni di famiglie a basso reddito riceveranno una sovvenzione di 200 euro. Infine sono previsti aiuti particolari per famiglie con figli portatori di handicap.
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