Dal mondo
Fumo: in salita i prezzi
di “bionde” elvetiche e tedesche
Solida la dichiarazione d'intenti sul Fisco tra Svizzera e Germania. Simili i provvedimenti adottati per il tabacco
sigarette

Il consiglio federale svizzero ha preso importanti decisioni in materia di vendita di tabacchi. Dal 1° ottobre è aumentata l'aliquota dell'imposta sulla vendita di sigarette mentre dal 1° gennaio 2011 il prezzo di ogni pacchetto aumenterà di venti centesimi. La previsione è di incassare ogni anno circa cinquanta milioni di franchi in più.

Dal fisco alla salute tutte le ragioni di una scelta
Il provvedimento, anche se può sembrare drastico, estemporaneo e dovuto a una momentanea cattiva congiuntura, rientra invece in una politica governativa molto attenta ed efficace sia dal punto di vista fiscale che sanitario. Si tratta del risultato di una vigilanza attenta da parte delle autorità governative nei riguardi del controllo dei prezzi delle sigarette nei Paesi limitrofi, del consumo interno, del contrabbando, delle vendite nel traffico turistico e di confine.
Fabbricanti e importatori di tabacco avranno tre mesi di tempo per adeguarsi ai nuovi criteri che apporteranno comunque un moderato contributo allo sgravio di bilancio della Confederazione elvetica.

Una decisione condivisa
Sicuramente a favore dell'aumento si è dichiarata l'Associazione elvetica per la prevenzione del tabagismo, sorretta dalla Convenzione quadro sul controllo dei tabacchi dell'Organizzazione mondiale della sanità che, peraltro, aveva lamentato scarsi risultati nella diminuzione dei consumi di tabacco a fronte di un aumento, nel 2008 e nel 2009, dell'imposta e dei prezzi.
La decisione governativa è corroborata anche dal fatto che la Svizzera, messa a confronto con i tempi di lavorazione del tabacco e della confezione dei pacchetti di sigarette, è il Paese che ha i prezzi più bassi al consumo di tutta l'Europa.

La Germania seconda in ordine di tempo
Anche il governo tedesco ha deciso l'aumento del pacchetto di sigarette tra gli otto e i quattordici centesimi all'anno per i prossimi cinque anni. La decisione è stata assunta dopo le proteste della Confindustria a seguito dell'introduzione della cosiddetta tassa ecologica. Il governo è dovuto intervenire per la segnalazione fondata da parte degli industriali di rischio di ''fuga della produzione'' e conseguente perdita di posti di lavoro. La nuova tassa sul fumo servirà quindi a bilanciare i minori introiti dovuti alla diminuzione del gettito da fumi industriali. Il ministro delle finanze ribadisce peraltro che un aumento delle tasse in congiuntura positiva, annuncia sgravi fiscali futuri e avvicina all'obiettivo dichiarato di far presentare la dichiarazione dei redditi ogni due anni.
Si segnala l'ovvio disappunto dei fumatori ma anche dei non fumatori: il fumo delle sigarette inquina meno delle ciminiere.

Giappone: aumento del 40% dei prezzi delle bionde
Dal 1° ottobre una misura analoga per far smettere di fumare è stata adottata anche dal Giappone dove il prezzo di un pacchetto delle principali marche di sigarette, per effetto di una nuova tassa, è aumentato del 40% da 300 a 410 yen. Il governo punta ad aumentare ulteriormente il prezzo di un pacchetto di 20 bionde a 700 yen, analogamente a quanto avvenuto in alcuni Stati europei come Svizzera, Germania e negli Stati Uniti. 
 

Silvano Forte
pubblicato Lunedì 8 Novembre 2010

I più letti

immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
Possibilità di detenere partecipazioni societarie, tassazione degli utili percepiti, sfruttamento dei segni distintivi, esonero dall'obbligo di presentazione del modello Eas
immagine di due maschere bianche
L’amministrazione finanziaria deve intervenire e procedere anche se il soggetto frammesso è veramente esistente e le operazioni contestate sono state effettivamente compiute
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
Non producendo reddito d'impresa, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale sono assoggettate all'Ires relativamente ai soli redditi fondiari, redditi di capitale e redditi diversi
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
L'adempimento è condizione necessaria per acquisire la qualifica e per conseguire il diritto a usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal decreto legislativo 460/1997
La giustizia “rientra in aula” giovedì 1° settembre. Terminate le “vacanze” estive, ripartono le procedure e riprende il conteggio dei giorni per depositare atti e documenti
Non sarà più considerato documento originale quello stampato e sottoscritto né quello generato in modalità automatica, con la dicitura “firma autografa sostituita a mezzo stampa”
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
Non producendo reddito d'impresa, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale sono assoggettate all'Ires relativamente ai soli redditi fondiari, redditi di capitale e redditi diversi
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
L'adempimento è condizione necessaria per acquisire la qualifica e per conseguire il diritto a usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal decreto legislativo 460/1997
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
Possibilità di detenere partecipazioni societarie, tassazione degli utili percepiti, sfruttamento dei segni distintivi, esonero dall'obbligo di presentazione del modello Eas
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
La qualifica è acquisibile da associazioni con o senza personalità giuridica, comitati, fondazioni, società cooperative e altri enti privati purché perseguano finalità meritevoli di tutela
Non sarà più considerato documento originale quello stampato e sottoscritto né quello generato in modalità automatica, con la dicitura “firma autografa sostituita a mezzo stampa”
bilancia di sassi
Sono conseguenti al nuovo metodo di restituzione delle maggiori imposte versate e degli importi a credito risultanti dai prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi
compilazione modelli
I criteri da applicare per individuare correttamente il modello che deve essere utilizzato quando si svolgono più "mestieri" contraddistinti da diversi codici Ateco
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
Dopo la verifica dei presupposti, l’Agenzia dà il via libera per la restituzione della somma, che le imprese accreditano sulla prima bolletta utile e, comunque, entro 45 giorni