e agevolazioni fiscali per l'auto
Il via libera, piuttosto sofferto, è giunto ieri in serata, ma il pacchetto di misure predisposto di concerto da tutti i membri dell'Esecutivo con l'obiettivo di risollevare l'economia della Locomotiva europea o, almeno, di limitare i danni inflitti dalla crisi finanziaria, dovrà attendere il sì definitivo del Parlamento prima di diventare pienamente operativo.
Parola ai numeri: 23miliardi di euro per scongiurare il peggio
Le risorse complessivamente stanziate e pronte per essere iniettate nel tessuto produttivo del Paese ammontano a circa 23miliardi di euro. Potrebbe sembrare una goccia nel mare delle turbolenze provocate sui mercati e innestate dal riverberarsi della crisi della finanza internazionale, ma a questa somma si devono aggiungere i 500 miliardi di euro già indirizzati nelle settimane scorse a sostegno del sistema bancario e creditizio e, in massima parte, finalizzati a ricapitalizzare un settore in estremo bisogno di liquidità e a garantire che il flusso dei prestiti, orientati a rifornire le attività delle imprese, non subisse un improvviso black-out.
Se lo stimolo corre in automobile
I due settori privilegiati dal pacchetto di misure fiscali predisposte dal ministro dell'Economia, Michael Glos, sono quelli dell'automobile e delle piccole e medie imprese, con interessanti sconfinamenti sul capitolo dell'energia e dell'ambiente. Riguardo l'industria automobilistica è prevista l'introduzione d'una sospensione transitoria, di durata annuale, delle imposte e delle tasse sulle auto, ma limitatamente alle nuove autovetture acquistate. A questo sconto si accompagna una vacanza di durata biennale del fisco che riguarderà soltanto le quattro ruote che rientrano nei parametri di eco-compatibilità. Insomma, l'auto-verde o ecologica risulterà tra le più premiate. Riguardo invece le ragioni di questa attenzione speciale sul settore automobilistico, si tratta d'un calcolo dovuto al fatto che l'intero comparto fornisce lavoro e opportunità d'impiego per circa ad 1 lavoratore su 6.
15 miliardi alle Pmi
Per le piccole e medie imprese è invece in arrivo un tesoretto di 15miliardi di euro che, in teoria, dovrebbe favorire lo sblocco dei prestiti erogati dalle banche e diretti a rimpolpare i loro bilanci, oggi piuttosto in affanno. Questa misura dovrebbe anche equilibrare l'aiuto deciso offerto ai Big dell'industria automobilistica, anche se in realtà le critiche non mancano, soprattutto in considerazione del diverso trattamento in termini stanziamenti.
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