tra capacità fiscale e bisogni di spesa
La Repubblica federale tedesca tra i Paesi di area Ocse rappresenta quello che realizza l'effetto più significativo riducendo le disparità territoriali di circa due terzi. Il sistema adottato, come altri Stati federali avanzati, è molto complesso e, di norma, è finanziato tramite compartecipazione. Ciò significa che è strutturato in una prima fase verticale seguita da due orizzontali integrate da schemi specifici per ogni Land. In particolare la Costituzione tedesca realizza la perequazione verticale attraverso la ripartizione delle imposte tra Bund e Lander e quella orizzontale sia con la ripartizione dell'Iva che tra i Lander. Queste operazioni sono corroborate da trasferimenti integrativi da parte del Bund. In buona sostanza l'intero sistema è da considerarsi molto "spinto" se comparato a quello di altri Paesi impegnati su piani perequativi.
Il fenomeno della sovraperequazione
Secondo l'analisi degli osservatori più attenti, l'aggressività economica del sistema tedesco esonda dai margini prevedibili per un Paese relativamente omogeneo e raggiunge i termini della "sopraperequazione". Questo fenomeno è caratterizzato dal fatto che i Paesi svantaggiati ex ante diventano quelli favoriti ex post. Di recente la Corte costituzionale è intervenuta sul punto con la richiesta di un'azione politica correttiva adducendo lo "stigma" della sproporzione dell'impegno richiesto agli Stati più ricchi rispetto alle richieste della Costituzione.
I tre Lander ricchi (Bavaria, Baden Wurtemberg ed Hessen) che erano i maggiori contribuenti del fondo perequativo, erano penalizzati in termini di competitività rispetto ad altri Stati europei. L'evidente stortura denunciata dalla Corte costituzionale ha imposto la revisione delle modalità di attuazione dell'allocazione delle risorse (23 giugno 2001) con un piano (patto di solidarietà) destinato alla riduzione progressiva dei trasferimenti ai nuovi Lander e a Berlino fino alla definitiva scomparsa nel 2019.
L'articolazione del sistema per fasi
Nella fase iniziale il Bund distribuisce le imposte tra i vari livelli di governo. Successivamente (fase 2) il gettito dei Lander viene ridistribuito in base alla residenza dei contribuenti. Il gettito, in altre parole, non viene ripartito secondo la località di provenienza ma in base al principio della decomposizione. Così facendo si tiene conto del fatto che i contribuenti potrebbero anche risiedere in una località diversa rispetto a quella della "raccolta" da parte del Fisco.
Tale meccanismo non può, ovviamente, trovare applicazione all'Iva per cui non è possibile conoscere il luogo di consumo dei beni acquistati. La quota Iva (75%) che spetta ai Lander viene, dunque, ripartita in base alla popolazione e la quota rimanente viene assegnata ai Lander con entrate fiscali inferiori al 92% della media pro-capite calcolata per tutti i Lander.
Nella terza fase, considerando che la Costituzione, impone di perequare la capacità finanziaria dei Lander alla capacità fiscale e ai fabbisogni finanziari dei Comuni, i Lander più ricchi finanziano gli enti più poveri per assicurare condizioni di vita uniformi su tutto il territorio. La manovra viene realizzata confrontando il coefficiente di forza fiscale (rappresentato dalla somma del gettito Iva, dell'imposta sul reddito e di alcune imposte minori e del 64% delle entrate proprie dei Comuni) con il coefficiente di perequazione (rappresentato dalla media ponderata delle entrate fiscali pro-capite dei Lander. Soltanto nel caso di differenza negativa il Land ha diritto ai trasferimenti perequativi che vengono assegnati in base ad una tariffa progressiva. La perequazione compensa in tal modo il 75% della differenza con una compensazione decrescente linearmente fino al 44%. L'ultima fase (fase 4) segna l'intervento del Bund attraverso trasferimenti specifici a favore dei bilanci di quei Lander che posseggono una forza fiscale inferiore al 99,5% della media pro-capite e attraverso trasferimenti straordinari per problematiche specifiche. I cinque Lander orientali e i quattro più piccoli ricevono ulteriori compensazioni per i maggiori costi amministrativi e le spese sociali.
I riflessi a livello locale
A livello locale, poi, ciascun land adotta un proprio schema di utilizzo del fondo perequativo il cui ammontare è deciso annualmente. In linea generale, tuttavia, la ripartizione del fondo tiene conto sia della capacità fiscale locale e sia dei bisogni effettivi di spesa rappresentati dalla popolazione. Le variabili utilizzate fanno sì che il modello non sia rigido ma suscettibile di correzioni in funzione della diversa concentrazione della popolazione e di specifici fattori non evidenti in sede programmatica. La descrizione della struttura del sistema di finanziamento territoriale adottato dalla Repubblica federale tedesca, seppure nelle sue linee essenziali, consente di comprendere quali siano le dinamiche e i risultati di un classico esempio di perequazione orizzontale (coadiuvata da trasferimenti verticali) finalizzata alla omogeneizzazione delle condizioni di vita degli abitanti.
La differenza rispetto a Regno Unito e Paesi Bassi
A differenza dei sistemi presi in considerazione in precedenza (Regno Unito e Paesi Bassi) il sistema è orientato alla perequazione della capacità fiscale privilegiando la valutazione dei bisogni della popolazione. Anche i dati relativi alla Repubblica federale tedesca confermano l'importanza che assume la decisione politica nella configurazione ottimale del sistema federalista che deve adottare un sistema di finanziamento in cui il "pool" da trasferire e lo standard minimo dei servizi da assicurare avvenga selezionando i fattori di costo caratteristici per ogni funzione di spesa e il peso relativo dei fattori di bisogno.
Paesi Bassi, il federalismo fiscale tra criteri allocativi e bisogni
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