Dal mondo
Ghana, il rilancio del Paese
passa per la riforma del Fisco
Ai blocchi di partenza un'unica Autorità che riunisce, integrandone le funzioni, tre diverse Agenzie
mappa ghana

Il Fisco ghanese cambia volto in nome della modernizzazione. Dopo l'approvazione del Ghana revenue authority act nel 2009, un'Agenzia delle Entrate nuova di zecca inizia a muovere in Ghana i primi passi sulla via del rinnovamento, riunendo e integrando le funzioni delle tre diverse agenzie che fino a poco tempo fa hanno operato in campo fiscale nel Paese africano, l'Internal revenue service (Irs), il Value added tax (Vat) e il Customs excise and Preventive service (Ceps).

Trinità addio, il Fisco ghanese diventa uno
Queste amministrazioni, impegnate rispettivamente sui fronti della gestione dei tributi nazionali, dell'Iva e delle transazioni doganali, si uniscono per dar vita a una sola grande Autorità fiscale guidata da un unico commissario generale.
L'obiettivo è sottoporre a revisione procedure e linee d'azione per migliorare l'efficienza del sistema fiscale, tagliando drasticamente duplicazioni e lungaggini che dilatano i tempi di risposta degli uffici e inceppano la macchina burocratica.
Un traguardo di lungo periodo che è stato descritto nei suoi tratti essenziali dal viceministro per la Programmazione economica e finanziaria, Seth Tekper, nel corso di una giornata dedicata alla gestione del personale delle Agenzie fiscali.
Stando alle sue parole, la nuova Ghana Revenue Athority - che diventerà pienamente operativa nei prossimi 24 mesi - avrà il compito di ridurre i costi amministrativi e della compliance fiscale, di aumentare la produttività e di offrire servizi migliori ai contribuenti. In quest'ottica, acquistano un ruolo di primo piano, da un lato, l'informatizzazione degli uffici, con la trasformazione dei sistemi manuali, basati sulla carta, in piattaforme digitali, dall'altro l'incentivazione dei dipendenti, chiamati a giocare una parte importante nel processo di riorganizzazione.

I pilastri della riforma
Uno dei punti cardine di questa strategia di rinnovamento è, per esempio, l'elaborazione di campagne educative nazionali sulla legalità fiscale per diffondere nel Paese la consapevolezza che pagare le tasse è indispensabile per assicurare servizi pubblici essenziali come la scuola e la sanità.
Un piano ambizioso che si inserisce all'interno di una più ampia road map in cinque mosse, dal fondamentale programma di integrazione degli enti che a vario titolo si occupano di Fisco alla riqualificazione delle risorse umane, passando per la creazione di un'infrastruttura informatica adeguata e al passo coi tempi.
In questa prospettiva, inoltre, non possono non assumere un'importanza centrale la semplificazione e la codificazione delle norme fiscali, la segmentazione della massa dei contribuenti in tre macro categorie - piccoli, medi e grandi - e la revisione delle politiche di comunicazione. 

Nuove chance dal petrolio
Stando alle previsioni più ottimistiche, il progetto di portare le tre Agenzie sotto lo stesso ombrello è un primo step imprescindibile per mettere il Paese sulla strada dell'equilibrio fiscale. Da questo punto di vista, non stupisce che il governo dello Stato dell'Africa occidentale, secondo quanto riporta il notiziario online www.ghanabusinessnews.com, abbia proposto di assegnare alla neonata Ghana Revenue Authority la raccolta delle tasse sui profitti legati al petrolio. Infatti, la riorganizzazione dell'Amministrazione fiscale ghanese potrebbe ricevere un impulso significativo dalla produzione petrolifera in programma per l'ultimo trimestre dell'anno.

 

Laura Mingioni
pubblicato Lunedì 26 Aprile 2010

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