In pista anche l'ambiente
55 miliardi di euro pari a 7.200 miliardi di yen giapponesi ovvero a 81 miliardi di dollari. A tanto ammonta il pacchetto di stimoli fiscali varato in questi giorni dal governo del democratico Yukio Hatoyama. L'operazione si affianca alla iniezione di 10 trilioni di yen disposta dalla banca centrale la scorsa settimana, il cui obiettivo dichiarato è sostenere il sistema finanziario con prestiti a basso interesse, facilitando l'accesso al credito da parte delle imprese. La parte principale dello stimolo (ovvero 3. 500 miliardi di yen) è nella forma di prestiti alle autorità comunali che potranno essere utilizzati per sostenere le economie locali. Per restituirli, il governo pensa di puntare su una riduzione della quota di entrate fiscali da destinare in ambito locale. Altri 600 miliardi serviranno per investimenti destinati alla creazione di nuovi posti di lavoro e 800 per iniziative di risanamento ambientale.
L'ambiente settore strategico dell'economia asiatica
Una decisione quella di puntare sull'ambiente in linea con altri Paesi dell'economia asiatica che hanno annunciato già da questa estate una serie di misure per ridurre gli effetti del gas serra. In pista provvedimenti sul risparmio energetico, nuovi prodotti ecocompatibili da immettere sul mercato, reti internet ad alta velocità. Un piano globale del valore di 15 miliardi di dollari è stato messo a punto, ad esempio, dalla Cina per sovvenzionare programmi per lo sviluppo di energie alternative da qui al 2020. La Corea del Sud, quarta economia asiatica con un reddito pro-capite di 26mila dollari e tredicesima a livello mondiale, ha invece elaborato un sistema di certificazione a livello governativo per convalidare l'uso di tecnologie verdi oltre a fondi d'investimento, bond "verdi" a lungo termine che godono di esenzioni fiscali, carbon fund per investire sul mercato del carbonio.
Gli interventi del governo
Le nuove misure fiscali varate dal governo di Hatoyama vanno ad aggiungersi ad altre, predisposte all'inizio di quest'anno, che il governo intende mettere in atto. Tra queste un sostegno diretto alle famiglie attraverso un assegno ai figli, abolizione delle imposte sui carburanti, agevolazioni fiscali per le persone che comprano casa in contanti e una riduzione delle imposte societarie per le piccole imprese. Già nell'aprile di quest'anno il governo aveva predisposto un piano di stimolo per l'economia del valore di 154 miliardi di dollari pari al 3,1% del Pil e per finanziarlo era stata avanzata l'ipotesi di emettere titoli di Stato per 10-11mila miliardi di yen, pari a circa 100-110 miliardi di dollari (76 miliardi di euro). Anche in questa occasione il ministero delle Finanze ha confermato che l'emissione di obbligazioni avvenuta nel mese di aprile servirà a finanziare il disavanzo di bilancio per il prossimo anno. Intanto le cifre ufficiali parlano di un indebolimento della crescita che continua a manifestare segni di cedimento, scendendo all'1,3% del Pil nel terzo quadrimestre contro le previsioni del 5%. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il deficit pubblico nell'anno fiscale che si è chiuso a marzo ha raggiunto i 34mila miliardi di yen pari a 384 miliardi di dollari e recentemente l'Ocse ha ammonito il governo di Tokyo a vigilare sul debito pubblico che nel 2011 potrebbe raggiungere il 200% nel Rapporto debito- pil.
I più letti
Schede Paese
Dello stesso autore
Notizie correlate
- Giappone: sull’Iva al via una consultazione pubblica
- 6/8/2010

- Dopo le ultime elezioni per il rinnovo della Camera Alta torna d'attualità il tema dell'imposta al centro di polemiche
- Giappone, il balletto dell'Iva non seduce il debito pubblico
- 27/1/2010

- Alle prese con 11mila miliardi di dollari, Tokyo scommette sull'imposta che garantirebbe un gettito di 290 miliardi
- Corea del sud, incentivi fiscali per il piano verde di sviluppo
- 11/8/2009

- Oltre ad ampliare le fonti di finanziamento destinate alle industrie, l'esecutivo ha pensato di far leva sul fisco
- Giappone, ok a stimolo fiscale ter all'insegna del "piccolo è bello"
- 2/12/2010

- Tokyo vara il terzo pacchetto di aiuti, 48 miliardi di euro, per favorire la ripresa. Premiate le Pmi

















