all'insegna del "piccolo è bello"
Quarantotto miliardi di euro da riversare, nel corso del prossimo semestre, quindi senza ricevere un secondo via libera dagli organi interni di controllo, sull'intera economia nipponica, in affanno nonostante i 200 miliardi di euro già impegnati dal governo nel biennio passato sui capitoli del welfare.
Piccole e medie imprese in pole - Piccolo è bello, anzi, torna ad esserlo anche in Giappone. La modifica sostanziale, infatti, che segna la novità concreta del piano di stimoli fiscali licenziato questa settimana dalla Dieta, cioè dal Parlamento, interessa soprattutto, per 2/3 del totale, il sistema produttivo, cioè le aziende. Nel dettaglio, la quota maggiore dei circa 30miliardi di euro nella disponibilità del Governo destinata a rinsaldare il tessuto industriale del Paese, vedrà premiate 2,8 milioni di piccole e medie imprese che, di fatto, costituiscono, a oggi, la dorsale strategica di maggior impatto sul mercato del lavoro e della domanda interna. In pratica, per riattivare le dinamiche delle assunzioni e per riaccendere la spesa e i consumi, secondo i responsabili dell'economia, non è più possibile prescindere dalle aziende di piccole e medie dimensioni, cui devono aggiungersi anche quelle che appartengono alla neonata categoria delle micro-imprese, la cui crescita sembra inarrestabile. Per le società multinazionali di grandi dimensioni, votate all'export, sarà invece predisposto un sistema di fondi e di aiuti modesto rispetto a quanto deciso in passato. Insomma è tempo che i grandi imparino a camminare da soli.
Diciotto miliardi di euro a spasso con il Welfare - Un tesoretto da 18miliardi di euro prenderà la strada dei capitoli riservati all'assistenza e ai servizi sociali, soprattutto quelli più specifici il cui obiettivo è trattenere o favorire la re-immissione dei lavoratori nella filiera attiva del lavoro, evitando così l'ingrossarsi delle file dei disoccupati. Per questi interventi saranno disponibili ben 18miliardi di euro il cui unico dubbio, al momento, riguarda soltanto i tempi e il calendario che ne guiderà il ritmo e le fasi di spesa.
Niente sconti in vista per i contribuenti - Restano delusi i 70milioni di contribuenti individuali per i quali, nonostante un acceso dibattito parlamentare, non è prevista nessuna misura specifica che conduca a un taglio, nemmeno transitorio, delle aliquote dell'imposta sui redditi delle persone fisiche. Tira invece un sospiro di sollievo il popolo delle partite Iva, 4 milioni di professionisti, artigiani e imprenditori individuali, che di fatto, e ora in via definita, non dovranno ridisegnare i loro bilanci in vista di un innalzamento dell'aliquota Iva, che per ora resta intoccabile. Per ora...
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