Dal mondo
Governi, imprese e studiosi
per una fiscalità globale
Conclusa la conferenza mondiale Ocse 2009 su “Transfer Pricing and Treaties in a Changing World”
Il 21 e 22 settembre si è svolta a Parigi la conferenza plenaria “Prezzi di trasferimento ed Accordi internazionali in un mondo che cambia” (Transfer Pricing and Treaties in a Changing World), organizzata dall’Ocse.
Più di seicento esperti in materia di trattati fiscali e di prezzi di trasferimento, provenienti da oltre novanta Stati (anche non aderenti all’Ocse) si sono ritrovati nella capitale francese. Il meeting è stato aperto, per il secondo anno consecutivo, anche a partecipanti provenienti dal settore privato e dalle università, unitamente a rappresentanze delle organizzazioni non governative e dei nuovi mezzi di comunicazione di massa.
La conferenza, ormai riconosciuta a livello internazionale, è creazione  del “Global Forum on Tax Treaties and Transfer Pricing”, struttura che riveste un importante ruolo all’interno del comitato Ocse sugli Affari fiscali e che ha il compito di riunire esperti di fiscalità dei Paesi Ocse e non, per discutere tematiche a rilevanza tributaria.

L’assemblea dei partecipanti, durante l’incontro dello scorso anno, dedicato al cinquantesimo anniversario della Convenzione di tassazione Ocse, si era espressa per il riconoscimento, in uno con il modello di convenzione fiscale, delle “Linee Guida in materia di transfer pricing per le imprese multinazionali e per le amministrazioni fiscali” (risalenti al 1995).
Quest’anno, invece, all’interno di un multiforme ambito di discussione, l’attenzione si è concentrata sui prezzi di trasferimento.
 
Il discorso di apertura
Nel suo intervento d’apertura, Jeffrey Owens, direttore del “Centre for Tax Policy and Administration” Ocse, ha sottolineato l’importanza di una disciplina convenzionale comune in materia di prezzi di trasferimento anche per i Paesi non aderenti all’Ocse, trovandosi essi ormai in un’economia globalizzata, dove le imprese multinazionali svolgono un ruolo di significativa preminenza.
Tale considerazione, secondo Owens, appare di particolare rilevanza all’interno degli odierni cambiamenti economici, dove l’allocazione di profitti e perdite all’interno dei gruppi multinazionali si manifesta molto sensibile al trattamento fiscale applicato dai singoli Paesi.
Gli Stati, ormai, nei propri ordinamenti tributari, sono molto attenti alla predetta “sistemazione” dei profitti e delle perdite. Il tutto in un contesto dove si cerca di trovare una soluzione di alto compromesso, all’interno dei propri budget, tra apertura al mondo delle imprese, misure fiscali per la crescita economica e politiche di mantenimento delle entrate per il supporto della spesa pubblica.
 
I temi della conferenza
Tra gli argomenti discussi, alcune ipotesi di riforma del modello convenzionale, anche alla luce dall’attuale situazione di crisi economica globale.
Il programma, in particolare, si è sviluppato sulle seguenti tematiche, in un mix di interventi teorici e di casi di studio:
- il ruolo degli articoli 7, 9 e 25 del modello convenzionale
- le richieste e gli scambi di informazioni fra gli Stati
- i prezzi di trasferimento nella crisi economica mondiale
- l’attribuzione dei profitti alle stabili organizzazioni e la riforma dell’articolo 7 del modello convenzionale
- i prezzi di trasferimento e le problematiche doganali
- i prezzi di trasferimento e i beni immateriali
- i più recenti sviluppi applicativi del modello convenzionale e le altre più rilevanti ipotesi di riforma in materia.

La conferenza si è proposta così la finalità di concorrere a facilitare un dialogo costruttivo, sia tra rappresentanti del settore privato e amministrazioni fiscali sia tra Stati appartenenti e non all’Ocse.
Il tutto in linea con l’ambizione dell’Ocse di porsi quale sede organizzativa di risoluzione delle controversie internazionali in materia di prezzi di trasferimento, con l’intenzione di limitare il più possibile le differenze di disciplina dei singoli Stati, nella considerazione che in un mondo globalizzato i singoli sistemi economici sono altamente interdipendenti.
Maggiori informazioni e il dettaglio degli argomenti trattati sono rinvenibili sul sito istituzionale Ocse.
Marco Rondanini
pubblicato Venerdì 25 Settembre 2009

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