della legge del Fisco di Sua Maestà
Inflessibilità e tutela del contribuente
Un "serrate i ranghi" in grande stile che inaugura una stagione inedita nella storia del Fisco inglese, pronto a stanare ogni forma di reddito non dichiarato all'Erario. Una strategia che, in tempi di crisi economica globale, si propone di affrontare a muso duro la questione del tax gap, ossia della differenza tra il gettito fiscale atteso e quello effettivo, senza però far scivolare in secondo piano la rete di garanzie a tutela dei contribuenti. Tanto che, per metterli al corrente di tutte le novità su verifiche e controlli, l'Hm Revenue & Customs ha predisposto un pacchetto di e-learning, un'agevole guida online consultabile a colpi di click da tutti i sudditi della regina. Un modo amichevole per non lasciare alibi a chi tenta di nascondersi dietro l'eccessiva tortuosità e complessità dei meccanismi fiscali. "Lo schema, recita invitante il comunicato dell'Agenzia britannica delle Entrate, può essere compilato in meno di mezz'ora e fornisce una visione completa del nuovo quadro legislativo sugli accertamenti". Un passo avanti sulla strada della tax compliance che dovrebbe consentire ai contribuenti di comprendere le nuove modalità e tipologie di controllo sulle posizioni fiscali individuali, delle aziende e dei titolari di partita Iva.
Controlli fiscali a tutto campo
Per adesso, a cambiare sotto l'influsso delle nuove regole saranno i controlli sul versamento delle imposte sui redditi di persone fisiche e società, dell'imposta sui capital gain, dell'Iva, delle ritenute in busta paga e dei pagamenti effettuati dagli appaltatori del settore edile che operano nell'ambito del cosiddetto construction industry scheme. Un ventaglio destinato ad ampliarsi nel giro di breve tempo per comprendere altri tipi di tasse, imposte e dazi.
Il Finance Act 2008
Sul piano strettamente tecnico, tra i poteri riconosciuti dal Finance Act 2008 agli 007 del Fisco spicca la possibilità di esaminare documenti e controllare patrimoni e dati commerciali, a patto però che queste indagini siano indispensabili per stabilire la posizione fiscale del contribuente e concordate con quest'ultimo. In alcuni specifici casi, col placet di un ufficiale autorizzato, l'ispezione può anche essere a sorpresa, per esempio quando c'è il rischio concreto che il contribuente trasferisca l'impresa o faccia sparire azioni o altri beni di sua proprietà. Tra le prerogative degli ispettori c'è anche quella di controllare la documentazione fiscale nel corso dell'anno d'imposta, prima della presentazione della dichiarazione dei redditi, e di correggere errori evidenti nelle dichiarazioni basate su dati in possesso dell'Agenzia.
Restyling anche per il calendario degli accertamenti
Restyling anche per il calendario degli accertamenti, che possono essere effettuati entro un tempo limite di quattro anni sia per le imposte sui redditi, sui capital gain e sulle società (prima erano previsti sei anni) che per l'Iva (tre anni).
Le garanzie a favore dei contribuenti
Sul piano delle tutele a favore dei contribuenti, le nuove norme vietano le ispezioni non autorizzate nelle abitazioni private e impongono un preavviso di almeno sette giorni prima di effettuare un controllo, a meno che non sia in programma una verifica a sorpresa o non sia stato concordato col contribuente un tempo più breve. A ulteriore garanzia dei diritti dei cittadini, le visite non annunciate devono essere approvate in anticipo da un funzionario del Fisco appositamente istruito.
La richiesta di informazioni
Per quanto riguarda il versante informativo, le nuove regole consentono all'Hm Revenue & Customs di richiedere informazioni e documenti non solo ai contribuenti, che possono comunque esercitare il diritto di appello, ma anche a terzi, come una banca o un fornitore. All'orizzonte si profilano anche interessanti novità dal punto di vista giuridico. La data del 1° aprile prossimo sancirà, infatti, la nascita nel Regno Unito di un nuovo sistema di giustizia fiscale, in cui un tribunale unificato prenderà il posto del tribunale per l'Iva e per i dazi e dei commissari generali e speciali. In sostanza, per la prima volta un unico collegio giudicante amministrerà tutto il contenzioso fiscale che chiama l'Agenzia britannica delle Entrate come parte in causa. Inoltre, l'Amministrazione fiscale, se supportata da elementi ragionevoli e strettamente legati alla necessità di definire la posizione fiscale del contribuente, potrà richiedere informazioni supplementari, dalle agende ai calendari degli appuntamenti, passando per la corrispondenza e i contratti di lavoro. Non rientra però tra i poteri dell'Hm Revenue & Customs la richiesta di informazioni sull'andamento degli appelli contro le decisioni della stessa Agenzia, di informazioni riservate in base alle norme vigenti o relative allo stato di salute di una persona e di materiale giornalistico.
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