Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 16:07
Dal mondo
Imi: un regolamento che semplifica
lo scambio di informazioni
lo scambio di informazioni
La proposta della Commissione Ue mira a consolidare l’attività del sistema di informazione del mercato interno
Il sistema di informazione del mercato interno, in acronimo Imi, è un’applicazione software accessibile tramite Internet, messa a punto dalla Commissione europea in collaborazione con gli Stati membri. Lo scopo è assisterli nell’attuazione concreta dei requisiti stabiliti negli atti dell’Unione europea fornendo un meccanismo di comunicazione centralizzato che faciliti lo scambio transfrontaliero di informazioni e la mutua assistenza.
La proposta della Commissione
Il sistema informatico multilingue di informazione del mercato interno (obbligatorio per gli Stati membri in base alla direttiva sui servizi) e utilizzato dalle autorità dei 27 Stati membri dell'Ue, Liechtenstein, Norvegia e Islanda (SEE) per realizzare la cooperazione amministrativa transfrontaliera, è stato individuato nella scala delle priorità d’intervento della Commissione europea. L’esecutivo comunitario, con la proposta di regolamento relativo alla cooperazione amministrativa (regolamento IMI” COM/2011/) del 29 agosto 2011 ha evidenziato la necessità di attivare una semplificazione delle procedure informative.
Dalla semplificazione alla trasparenza
In particolare, l’Imi aiuta le autorità competenti a individuare le omologhe in un altro Stato membro, a gestire lo scambio di informazioni, fra cui i dati personali, sulla base di procedure semplici e unificate, a superare le barriere linguistiche sulla base di procedure predefinite e pretradotte, Scopo dell’IMI è migliorare il funzionamento del mercato interno fornendo un efficace strumento di facile utilizzo per l’attuazione della cooperazione amministrativa tra gli Stati membri e la Commissione, facilitando l’applicazione degli atti dell’Unione europea riportati negli allegati del presente regolamento.
Governance e mercato unico
L’intento della Commissione è di riunire in un unico strumento giuridico le norme che disciplinano il funzionamento del sistema per assicurare una migliore governance del mercato unico, garantire una maggiore certezza giuridica e trasparenza non disgiunta da un elevato livello di protezione dei dati. La cooperazione amministrativa per via elettronica tra gli Stati membri e tra questi ultimi e la Commissione deve essere, infatti, conforme alle disposizioni in materia di protezione dei dati personali stabilite dalla direttiva 95/46/CE del 24 ottobre 1995 relativa alla tutela delle persone fisiche. E questo con riguardo al trattamento dei dati personali, alla libera circolazione di tali dati e dal regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, sulla tutela delle persone fisiche per il trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari e la libera circolazione dei dati.
Un impegno in linea con i trattati comunitari
La Commissione europea nella comunicazione COM (2011) 75 ha dichiarato che l’obiettivo è “migliorare la governance del mercato interno attraverso una più stretta cooperazione amministrativa e scambio di informazioni". "Una strategia per estendere e sviluppare il sistema di informazione del mercato interno (IMI)”. L’impegno dell’esecutivo europeo è coerente con l’articolo 114 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri che hanno per oggetto l’instaurazione ed il funzionamento del mercato interno ed è conforme al principio di sussidiarietà. L’obiettivo di eliminare gli ostacoli alla cooperazione amministrativa transnazionale, non può essere sufficientemente perseguito dai singoli Stati membri ma richiede un’azione da parte dell’Unione europea.
I vantaggi: risparmio risorse e miglioramento dei servizi
Il carattere dell’Imi, quale strumento di comunicazione centralizzato messo a punto e gestito dalla Commissione, impone, infatti, la necessità di stabilire una serie di norme comuni da applicare al sistema in maniera centralizzata. I vantaggi di un potenziamento del sistema sono particolarmente importanti, in termini di risparmio di risorse e di miglioramento del servizio ai cittadini, se soltanto si guarda agli effetti che derivano dalla possibile estensione dell’IMI all’utilizzo del Solvit, la rete per la soluzione dei problemi nel mercato interno (capi I e II), e a una più efficace applicazione della direttiva servizi in presenza di eventuali rischi causati da operatori economici.
La revisione del sistema, come evidenziato nella proposta della Commissione, apporterà benefici in termini economici alla crescita di tutti i Paesi.
Antonina Giordano
pubblicato Mercoledì 14 Dicembre 2011
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