Mercoledì 8 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:58
Dal mondo
India, continua inarrestabile la corsa delle entrate fiscali
Tra il mese di aprile e quello di agosto del 2008 è stato messo a segno un incremento da record rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Nei primi cinque mesi, ovvero nel periodo aprile-agosto 2008, (si rammenta che l’anno d’imposta indiano si apre ad aprile e si chiude nel mese di marzo dell’anno successivo n.d.r.) il gettito complessivo delle imposte dirette e indirette, generalmente riscosse e contabilizzate separatamente e da diversi uffici, ha oltrepassato la somma record dei 40miliardi di dollari, 41miliardi per l’esattezza, mettendo a segno un incremento da primato rispetto al medesimo periodo dell’anno passato. Un ritmo da primato sorprendendo un gran numero di analisti, esperti e di osservatori. Una imperturbabilità contabile confermata dall’ultimo bollettino relativo all’andamento delle entrate e diffuso recentemente dall’Amministrazione finanziaria federale di Nuova Delhi.
Impennata delle imposte dirette
E mentre le imposte indirette, pari a 23miliardi di dollari, hanno registrato una crescita contenuta, il maggior balzo in avanti risulta invece concentrato sul versante delle imposte dirette che, nonostante il gran numero di sconti fiscali, agevolazioni ed esenzioni introdotte con l’approvazione della legge di bilancio relativa al 2008, hanno contabilizzato all’incirca 5 miliardi di maggior incasso, pari a un incremento del 38 per cento rispetto allo stesso intervallo temporale del 2007. In pratica, il gettito totale è transitato dai 13miliardi di dollari del 2007 ai 18 miliardi dell’anno in corso, a fronte d’una stima negativa del gettito atteso che, elaborata sei mesi fa dai responsabili dell’economia del governo indiano, fissava in circa 14 miliardi di dollari l’incasso potenziale del fisco in riferimento al gettito delle imposte dirette.
Una performance d’eccezione in un momento di crisi internazionale
L’inatteso balzo in avanti registrato dalle entrate tributarie indiane, storicamente tra le meno affidabili se raffrontate con le performance contabili messe a segno dagli erari nazionali di altri Paesi cosiddetti emergenti, per esempio Brasile, Cina e Russia, non sembra incontrare soste e tentennamenti. Il tutto malgrado gli effetti combinati della crisi mondiale della liquidità, che incombe da mesi sui sistemi bancari nazionali destabilizzando di fatto i mercati e gli operatori della finanza internazionale, la brusca frenata del Pil indiano, con una riduzione stimata per il 2008 di 1,9 punti, (dal 9,4 per cento del 2007 al 7,5 per cento) e l’impennarsi preoccupante dell’inflazione (12,5per cento).
Il tandem indiano: fisco solido = economia stabile
L’ottima performance delle entrate fiscali, messa a segno in un periodo d’incertezze economiche e di turbolenze finanziarie che incombono anche sulle fondamenta del sistema produttivo indiano, mostra chiaramente, secondo il governo di Nuova Delhi, la buona tenuta dell’economia domestica e l’ottimo status dei bilanci delle aziende che vi operano e delle famiglie. In particolare, in riferimento alle imprese l’Esecutivo indiano sottolinea come il gettito dell’imposta sui profitti non abbia sofferto nessuna flessione, come predetto da molti esperti. Piuttosto le imposte e le tasse versate dalle società nelle casse dell’erario sono aumentate di circa 3miliardi di dollari, transitando dai 6,9 miliardi del 2007 ai 9,9 miliardi dell’anno incorso, registrando quindi una crescita record del 43 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Peraltro, le imposte pagate dalle 100 maggiori aziende indiane hanno registrato un incremento del 24 per cento mentre le somme versate dalle top ten delle imprese nazionali sono cresciute per un ammontare pari al 7 per cento. Incrementi questi che, secondo i responsabili dell’economia di Nuova Delhi, rivelano limpidamente il buon livello di tenuta del sistema produttivo indiano e dell’economia nazionale nel suo complesso.
A Nuova Delhi si pagano più tasse
Nel distretto della capitale, il territorio amministrato da Nuova Delhi, i versamenti relativi alle imposte dirette hanno registrato un incremento senza precedenti nella storia del fisco indiano, pari al 76 per cento. Un segnale questo derivante da molteplici ragioni tra le quali, quella maggiormente sostenuta e sponsorizzata, indica nella crescita di livello dei redditi medi origine e fonti principali, oltre naturalmente al miglioramento nel grado d’efficienza delle attività di riscossione condotta dagli uffici locali dell’Amministrazione fiscale federale indiana.
Stefano Latini
pubblicato Giovedì 9 Ottobre 2008
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