Dal mondo
India: meno tasse sui redditi bassi
e più attenzione alle imprese
Sono i due capisaldi su cui poggia la legge di bilancio 2017 che guarda anche all’efficienza del Fisco e alla progressività
india_sede del governo
Meno tasse sui redditi più bassi e sulle attività imprenditoriali, un’Amministrazione tributaria più efficiente, una nuova imposta indiretta su beni e servizi. Queste alcune delle priorità indicate nella legge di Bilancio presentata dal Governo nelle scorse settimane per il biennio 2017-2018.
 
Fisco e imprese tra le priorità
La manovra contiene misure importanti per risolvere alcuni problemi strutturali dell’economia e del fisco indiano. Secondo le previsioni del Governo, il deficit pubblico dovrebbe diminuire leggermente, passando dall’attuale 3,5% del Pil (Prodotto interno lordo) al 3,2% nel 2018, grazie all’introduzione di alcune novità di carattere fiscale.
 
Interventi sui redditi d’impresa
Per rilanciare l’attività imprenditoriale, l’imposta sui redditi societari diminuirà dal 30 al 25% per le piccole aziende (che costituiscono circa il 96% del totale delle società operanti sul territorio indiano). La diminuzione della pressione fiscale sulle imprese dovrebbe attrarre maggiori investimenti dall’estero.
 
Modifica delle imposte sui redditi delle persone fisiche
In agenda anche la modifica delle imposte sui redditi delle persone fisiche, con l’obiettivo di aumentarne la progressività. In particolare, è previsto un taglio delle imposte sui redditi più bassi, dal 10% al 5%, e un aumento di quelle sui redditi più elevati, con l’introduzione di un prelievo addizionale. Per migliorare la tax compliance, saranno semplificati i modelli per le dichiarazioni fiscali. Inoltre, la legge contiene alcune misure finalizzate a incentivare i pagamenti digitali e a scoraggiare l’uso del contante, con l’obiettivo sia di semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti, sia di contrastare l’evasione fiscale.
 
Un’Amministrazione fiscale più efficiente
La modernizzazione dell’Amministrazione fiscale, infine, è una delle priorità individuate nella legge di Bilancio. Una modernizzazione che passa attraverso l’assunzione di nuovo personale, la formazione permanente dei dipendenti e l’uso massiccio delle nuove tecnologie.
 
Interventi anche nel settore bancario
Oltre al fisco, il governo indiano interviene anche nel settore bancario, con una ricapitalizzazione degli istituti di credito (seppure con cifre inferiori rispetto a quelle degli anni precedenti) e nelle infrastrutture, con ingenti investimenti, in particolare, nel settore dei trasporti e dell’edilizia popolare.
 
Il debutto dell’Iva indiana
È quasi tutto pronto per l’avvio della Good and Service Tax (GST), una sorta di imposta sul valore aggiunto che dovrebbe prendere il posto di quelle esistenti sia a livello centrale che locale, semplificando di non poco in questo modo il sistema tributario indiano.
Dall’introduzione della nuova tassa il Governo si aspetta numerosi effettivi positivi tra cui l’aumento dell’adempimento spontaneo, la riduzione dei costi di riscossione delle imposte, maggiori investimenti e maggiore produttività economica. La nuova imposta, inoltre, dovrebbe facilitare la creazione di un mercato nazionale comune. La Gst dovrebbe essere introdotta a partire dal prossimo mese di luglio. Nel frattempo, l’Amministrazione fiscale sta mettendo a punto le necessarie infrastrutture tecnologiche e ha avviato le consultazioni con le categorie interessate, in primis gli operatori dell’industria e del commercio.

Il punto di vista dell'Ocse
L’economia indiana vanta la crescita più veloce tra i paesi membri dell’Organizzazione con sede a Parigi. È quanto evidenziato dall’Economic Survey presentata nei giorni scorsi dall’Ocse. Il report esprime un giudizio positivo sulle misure più recenti adottate dall’India come l’introduzione della Gst e la riduzione dell’imposta sul reddito societario.
L’Ocse formula anche alcune indicazioni per migliorare il sistema fiscale con l’obiettivo di redistribuire in modo più equo il carico tra tutti i contribuenti: rimuovere le agevolazioni per i redditi più alti, dare maggiore possibilità agli enti locali di inasprire la tassazione sugli immobili, migliorare l’efficienza della macchina amministrativa, semplificando procedure e contenziosi e valorizzare sempre di più il ruolo del personale dell’Amministrazione nell’ottica di migliorare il rapporto con i contribuenti.
 
 
Alessandra Gambadoro
pubblicato Lunedì 20 Marzo 2017

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