Indonesia, con Pintar al via la "fase 2" della riforma fiscale
Il progetto, di cui sono state condivise le finalità pratiche nelle sue varie articolazioni, è stato approvato e finanziato dalla Banca mondiale
mappa geografica dell'indonesia

La Banca mondiale ha approvato e finanziato Pintar, progetto di riforma fiscale del governo indonesiano, con un prestito di 110 milioni di dollari. Pintar, acronimo di project for indonesian tax administration reform,  rappresenta la seconda fase della riforma dell'Amministrazione fiscale iniziata nel 2001 con una strategia mirata a promuovere l'adempimento fiscale spontaneo dei contribuenti, migliorare l'efficienza delle strutture di riferimento e restituire ai contribuenti la fiducia nell'onestà e nell'integrità dell'Amministrazione finanziaria.

La riforma fiscale parte seconda
Il progetto mira a incrementare ulteriormente l'adempimento spontaneo degli obblighi fiscali dei contribuenti aumentando l'efficienza e l'efficacia del dipartimento fiscale del ministero delle Finanze indonesiano e migliorando la "good governance" all'interno dell'Amministrazione fiscale, facendo leva su un rafforzamento dei meccanismi di trasparenza e responsabilità. Con Pintar la Banca mondiale può aiutare il governo indonesiano ad allargare la base imponibile fiscale, sia in termini di aumento della platea dei contribuenti che di transazioni in grado di aumentare considerevolmente il gettito delle entrate fiscali. Le previsioni del governo per il 2009 indicano entrate fiscali pari a circa il 14 per cento del Pil per far fronte alle esigenze di spesa nelle infrastrutture e nei programmi di riduzione della povertà.

Le quattro componenti del progetto
Il progetto Pintar ha quattro componenti: la prima è rivolta al miglioramento dell'efficienza nella raccolta e nella gestione dei dati dei contribuenti che si traducono nell'ottimizzazione della registrazione dei contribuenti, nella lavorazione delle dichiarazioni tributarie, nella gestione dei conti dei contribuenti e nell'infrastruttura Ict. Si prevedono programmi relativi alla creazione del profilo utenti e studi comparativi dei call center. La seconda componente è invece concentrata sulla gestione e sullo sviluppo delle risorse umane. Essa sarà di supporto al miglioramento delle politiche del personale e al rafforzamento di quelle contro i fenomeni di corruzione. La terza componente è focalizzata sull'ampliamento delle operazioni di gestione degli adempimenti tributari. In particolare il focus è sul controllo fiscale e sulle strategie per migliorarne la pianificazione e il monitoraggio come i processi di computerizzazione di supporto alla funzione di controllo. La quarta e ultima componente del progetto riguarda la gestione del cambiamento che sarà di supporto alla realizzazione del progetto includendo un miglioramento delle comunicazioni interne ed esterne e delle indagini di feedback del programma.

Un progetto condiviso a fronte di una riforma globale
Pintar, "con un approccio più orientato ai servizi e una rafforzata competenza dello staff dell'Amministrazione fiscale, permetterà di avere migliori servizi ai contribuenti e ridurrà i costi per gli adempimenti del settore privato", ha affermato Jens Kromann Kristensen, specialista del settore pubblico della Banca Mondiale. "L'Indonesia ha intrapreso nel 2008 una riforma del sistema di riscossione delle tasse, introducendo sistemi moderni di gestione dell'adempimento tributario ed approvando la legge per le procedure fiscali", ha affermato Joachim von Amsberg, direttore della sede della Banca Mondiale in Indonesia. Il dipartimento fiscale, ricorda il direttore del ministero indonesiano delle Finanze, ha presentato ottimi risultati lo scorso anno, riuscendo a convincere 3 milioni di persone a registrarsi con il proprio codice fiscale e ottenendo un surplus di 37 triliardi di rupie in entrate fiscali, il 106 per cento in più del budget statale programmato.
 

Claudia Scardino
pubblicato Venerdì 23 Gennaio 2009

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