si applica con metodo
Il workshop annuale Iota "Auditing Multinational Enterprises-Transfer Pricing Issues", organizzato per la prima volta nella sede centrale dell'Agenzia delle Entrate, ha riunito a Roma 52 esperti e specialisti di transfer pricing delegati dalle Amministrazioni fiscali di 29 Paesi membri. L'incontro internazionale intende promuovere lo scambio di conoscenze e di esperienze su fattispecie concrete in materia di transfer pricing, invitando i delegati dei vari Paesi a presentare casi complessi di rilevanza pratica, completi delle informazioni necessarie alla loro disamina e integrati dall'indicazione di una soluzione.
I metodi reddituali e il rinnovato ruolo Ocse
Al centro del workshop 2011 l'applicazione dei metodi reddituali (transactional net margin method e transactional profit split method), per il rinnovato ruolo che hanno assunto nel contesto delle nuove direttive Ocse sui prezzi di trasferimento, pubblicate il 22 luglio 2010. Con le direttive Ocse del 2010 la gerarchia dei metodi è stata infatti sostituita dal concetto di metodo più appropriato alle circostanze specifiche del caso con cui i metodi reddituali perdono la caratteristica di metodi di ultima istanza da utilizzare soltanto in casi eccezionali.
L'Italia e gli sviluppi della normativa sul transfer pricing
Ad avviare i lavori del workshop Luigi Magistro e Maria Paola Mastroeni, rispettivamente responsabile e capo settore internazionale della direzione centrale Accertamento dell'Agenzia delle Entrate, che hanno illustrato, per la delegazione italiana, i recenti sviluppi e le prospettive future della normativa italiana in materia di transfer pricing. In particolare quelle connesse alla recente introduzione del regime degli oneri documentali e alla proiezione sul piano internazionale dell'Agenzia italiana anche per mezzo degli advance pricing agreement.
Il ruolo dei case study
Ogni sessione di lavoro ha visto la presentazione dettagliata di casi di studio che sono stati oggetto di discussione da parte dei gruppi di lavoro e successivamente dell'assemblea plenaria, a cui sono stati illustrati i risultati raggiunti dai singoli gruppi. La discussione in seno ai gruppi di lavoro e in assemblea plenaria è stata moderata da esperti dell'Ocse e dell'Iota, che hanno precedentemente selezionato i casi di studio. Tra quelli presentati dai rappresentanti dei Paesi partecipanti, la commissione esaminatrice ha selezionato quelli proposti dalle delegazioni italiana, belga, slovacca, tedesca, svizzera, francese e finlandese.
Le fasi di lavoro e il report
Più nel dettaglio, lo svolgimento dei lavori, con riferimento a ciascuno dei casi presentati, è stato articolato in tre fasi. Nella prima fase, svolta in seduta plenaria, i delegati nazionali selezionati, dopo avere illustrato dettagliatamente il caso e aver risposto alle domande formulate dagli altri delegati, hanno sottoposto a questi ultimi alcuni quesiti specifici. Durante la seconda fase, tutti i partecipanti, suddivisi in gruppi di lavoro, hanno discusso del caso precedentemente illustrato e preparato un breve report con le risposte ai quesiti formulati nella prima fase. Infine, nella terza fase in sessione plenaria, dopo una breve presentazione da parte di ogni gruppo della proposta di soluzione del caso in esame, è seguita l'illustrazione, da parte dei delegati che hanno presentato il caso, della soluzione adottata dall'Amministrazione finanziaria di appartenenza.
Il workshop sul transfer pricing
L'evento Iota sul transfer pricing, sia per la varietà delle fattispecie presentate, che per la loro complessità, rappresenta un importante momento di approfondimento e condivisione dei diversi approcci e soluzioni alternative possibili alla luce dei più recenti sviluppi della materia. Lo scambio di informazioni e il confronto con i colleghi delle Amministrazioni finanziarie europee rappresenta un fattore che ha una valenza specifica e apporta notevoli benefici, in quanto un approccio metodologicamente non corretto e non condiviso tra Amministrazioni fiscali può far emergere problemi di doppia imposizione economica internazionale.
Il ruolo e la funzione dell'Iota
L'Iota è un'organizzazione no profit di carattere intergovernativo, creata con l'obiettivo di costituire e promuovere un forum per la discussione, con un taglio pratico, di tematiche fiscali di interesse comune, per favorire la cooperazione tra Amministrazioni fiscali in ambito europeo e sostenerne lo sviluppo. La decisione di istituire l'organizzazione è stata presa durante la terza conferenza delle Amministrazioni fiscali dell'Europa centrale, dell'Est e dei Paesi baltici, tenutasi a Varsavia nell'ottobre del 1996 ed è stata sostenuta dalla Commissione europea, dalle Amministrazioni fiscali di nove Stati membri, dal Fondo monetario internazionale, dall'Ocse, dal Ciat e dall'Irs. Attualmente l'Iota può contare sull'adesione di 45 Amministrazioni fiscali.
I più letti
Schede Paese
Dello stesso autore
Notizie correlate
- Iota, a Roma esperti a confronto sul transfer pricing
- 27/4/2011

- Partiti oggi i lavori del workshop Iota sul trasfer pricing organizzato nella sede centrale dell'Agenzia
- Iota, un 2009 ricco di eventi su controlli e contribuenti
- 15/1/2009

- Al centro delle attività case study workshop, area group activities e training forum
- Iota, l’agenzia delle Entrate sempre più protagonista
- 10/7/2008
- Si è tenuta nei giorni scorsi a Portorose in Slovenia la 12a assemblea generale della Intra-European Organization of
- Iota, meeting dei servizi al contribuente a Cracovia
- 7/6/2008
- Il gruppo sui servizi ai contribuenti e le attività di educazione dell’Organizzazione intra-europea delle
















