Dal mondo
Italia, continua il trend positivo della politica comunitaria
Deliberata l'archiviazione di 20 procedure di infrazione di cui dodici già aperte e otto ancora allo stadio di reclamo
bandiere unione europea

Una boccata di ossigeno per la nostra economia è giunta dal Collegio dei Commissari dell'Unione europea che lo scorso 26 novembre ha deliberato l'archiviazione di venti procedure di infrazione (di cui dodici riguardano procedure già aperte e 8 ancora allo stadio di reclamo). Il dato è significativo e testimonia la precisa volontà del nostro Paese di recuperare maggiore credibilità in ambito internazionale malgrado la difficile congiuntura dei mercati che rende gli sforzi particolarmente impegnativi. Il cammino resta ancora tortuoso e lontano dal traguardo dell'azzeramento se si considera che su 154 pendenze il maggior numero (136) concerne casi "gravi" ossia quelli concernenti la violazione del diritto comunitario mentre la quota residuale (18) attiene alla mancata trasposizione di direttive nell'ordinamento italiano.

Positivo l'andamento anche in rapporto ai precedenti
L'andamento resta comunque positivo e lascia ben sperare che si possa considerare conclusa definitivamente l'annata (2006) in cui l'Italia raggiunse il vertice della criticità con ben 275 procedure a carico. Numero destinato a scendere nel 2007, 213 procedure nel mese di luglio (malgrado le circa 332 segnalazioni di violazioni su un totale europeo di 3400) e a 176 lo scorso mese di giugno. Fu proprio il 2006 l'anno di esordio (fu istituita con il Dpcm del 28 luglio 2006) della struttura di missione presso il Dipartimento per le Politiche comunitarie con il compito di prevenire l'insorgere del contenzioso comunitario e di rafforzare il coordinamento delle attività volte alla risoluzione delle procedure d'infrazione. L'attività svolta è stata pregnante in quanto  grazie a tale istituzione quale è stato impresso un impulso più efficace alla gestione  delle procedure d'infrazione, rendendo più ordinato ed agevole il dialogo con la Commissione.

L'attività della struttura di missione
Nel biennio di attività, infatti, la struttura di missione ha favorito e coordinato numerosi incontri a Bruxelles tra amministrazioni centrali o locali e i Servizi della Commissione per la discussione delle singole procedure d'infrazione. Gli intendimenti, congiunti a una fattiva politica di coordinamento, hanno favorito il recente risultato positivo scongiurando  il rischio di multe pesantissime. Prima di entrare nel merito delle singole questioni archiviate, analizziamo attraverso quali meccanismi avviene il recepimento delle direttive comunitarie dal momento che il mancato recepimento  rappresenta, come testimoniano i dati numerici, la principale fonte di contenzioso. 

La legge comunitaria e l'Eur-infra
L'Italia ha scelto di attuare normativa comunitaria e regolare modalità e tempi per la trasposizione delle direttive secondo le modalità approvate nella cosiddetta legge comunitaria. Prevista fin dal 1989 dalla legge n.86 del 9 marzo 1989, (c.d. legge La Pergola), viene ora regolata dalla legge n. 11  del 4 febbraio 2005 recante le "Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari". Il ministro per le Politiche europee, sulla base degli atti emanati dalle istituzioni comunitarie e della verifica dello stato di conformità dell'ordinamento interno all'ordinamento comunitario, in collaborazione con le Amministrazioni interessate e sulla base degli indirizzi espressi dal Parlamento e delle osservazioni delle regioni, predispone il disegno di legge recante "disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee" (meglio noto come legge comunitaria).

La legge comunitaria
Nel disegno di legge, presentato al Parlamento entro il 31 gennaio di ogni anno, il governo riferisce al Parlamento sulla conformità dell'ordinamento interno al diritto comunitario e sullo stato delle eventuali procedure d'infrazione, sulla giurisprudenza della Corte di giustizia,  e fornisce l'elenco delle direttive attuate o da attuare per via amministrativa e di quelle attuate per via regolamentare. Contestualmente giustifica le ragioni dell'eventuale mancato inserimento di direttive i cui termini di recepimento siano scaduti o in scadenza, fornisce l'elenco degli atti normativi con i quali le singole regioni e province autonome hanno dato attuazione alle direttive nelle materie di loro competenza.

Gli obiettivi
La legge comunitaria assume la finalità di correlare l'ordinamento nazionale a quello comunitario attraverso una serie di misure così sintetizzabili: modifiche a norme vigenti che sono in contrasto con obblighi comunitari e a norme attuative di direttive comunitarie divenute oggetto di procedure d'infrazione; disposizioni che danno attuazione diretta alla normativa comunitaria, anche tramite delega al Governo, o che autorizzano il Governo stesso ad attuare la stessa - nei casi in cui ciò sia possibile - per via amministrativa e tramite regolamento; disposizioni recanti i principi fondamentali per l'attuazione da parte delle regioni e delle province autonome degli atti comunitari nelle materie di propria competenza legislativa; disposizioni che garantiscono l'intervento legislativo dello Stato ai fini dell'esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inadempienza da parte delle regioni.

L'attività di Eur-Infra
L'attività di natura squisitamente normativa viene, poi, supportata da EUR-Infra che costituisce  l'archivio informatico nazionale delle procedure di infrazione realizzato dal Dipartimento Politiche Comunitarie  con l''obiettivo di agevolare la trattazione dei casi di non conformità dell'ordinamento interno rispetto al diritto comunitario.  Lo  strumento, superato il momento di rodaggio, opera da quest'anno a pieno ritmo e rappresenta oltre che un mero archivio anche un utile mezzo di monitoraggio. Esso, infatti, oltre a  raccogliere tutte le procedure di infrazioni aperte consente di effettuare ricerche secondo diversi parametri di interesse, quali il tipo di violazione, la materia, lo stadio della procedura e l'Amministrazione capofila, offrendo informazioni utili sia a fini statistici che operativi consentendo, in tal modo, di  gestire con maggiore efficacia le procedure e di aggiornare i dossiers curati dai responsabili.

Le procedure archiviate
Tra le procedure archiviate alcune hanno un notevole rilievo poiché riguardano contenziosi lunghi e complessi per i quali la chiusura equivale alla fine di una faticosa attività politico-amminitrativa come nel caso della procedura sulle pompe di carburante (P.I. 2004/4365), di quelle relative al condono fiscale (P.I. 2006/2156) e di quella afferente alla concessione per la realizzazione dell'autostrada Brescia-Bergamo-Milano (P.I. 2007/4531). Si riportano di seguito il numero e l'oggetto della direttiva il cui mancato recepimento ha favorito il maturare della procedura d'infrazione comminata all'Italia ed oggi archiviata.

Numero e oggetto delle direttive comunitarie 
2001/2182 
Compatibilità comunitaria di disposizioni della legge Merloni in materia di infrastrutture e trasporti
2002/5170 Direttiva Via. Obbligo di integrazione e aggiornamento della Valutazione di Impatto Ambientale nei casi in cui il progetto definitivo sia sensibilmente diverso da quello preliminare
2003/2156 Condono fiscale per gli anni 1998-2001 in materia di imposta sul valore aggiunto
2004/2069  Criteri di iscrizione di equidi nei libri genealogici
2004/4365 Normativa che fissa le condizioni per l'apertura e la gestione di impianti di distribuzione di carburante in Italia
2005/4376 Affidamento di servizi alla Società A.S.TER. (Azienda Servizi Territoriali) da parte del Comune di Genova
2006/0461 Mancato recepimento della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei membri delle loro famiglie di trasferirsi e risiedere liberamente entro il territorio degli Stati membri
2006/5040 Restrizioni al diritto di detrazione dell'Iva per servizi alberghieri e di ristorazione
2007/0786 Mancato recepimento della direttiva 2006/22/CE sulle norme minime per l'applicazione dei regolamenti 3820/85 e 3821/85 relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada
2007/4531 Modifica della concessione per la realizzazione e gestione dell'autostrada Brescia-Bergamo-Milano
2008/0426 Mancato recepimento della direttiva 2007/13/CE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri quanto alle disposizioni comuni sugli strumenti di misura e sui metodi di controllo metrologico
2008/0558 Mancato recepimento della direttiva 2006/88/CE relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d'acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquat
 

Antonina Giordano
pubblicato Martedì 30 Dicembre 2008

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