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Dal mondo
Italia: su infrazioni al diritto Ue
un risultato che vale dieci
un risultato che vale dieci
L’impegno messo in atto non disincentiva la fiducia sull’andamento positivo che continua a dare segni di ripresa
Quali novità sono intervenute recentemente in materia di responsabilità per violazioni del sistema giuridico comunitario? Per rispondere a questo interrogativo l’Italia ha pensato bene di farsi precedere dai fatti guadagnando 10 archiviazioni di cui 8 concernenti procedure già aperte e 2 ancora allo stadio di reclamo. Il dato numerico concede una buona dose di ossigeno. L’apertura di due nuove procedure di infrazione non disincentiva la fiducia sull’andamento positivo.
Lo stato dell’arte
Il numero totale delle procedure d'infrazione a carico dell'Italia si attesta a quota 130, di cui 92 afferenti la violazione del diritto dell'Unione (VDUE) e 38 la mancata trasposizione di direttive nell'ordinamento italiano (MA). Gli euro commissari hanno reso noto il verdetto lo scorso mese di giugno. E’ noto che la Commissione europea si avvale di un potere discrezionale già nella fase precontenziosa di risoluzione in via stragiudiziale della contestazione da muovere allo Stato che prelude alla decisione di avviare o meno la procedura di infrazione. Nel contempo dispone di una piena autonomia sui tempi di presentazione del ricorso alla Corte di giustizia che ha, invece, una competenza obbligatoria ed esclusiva.
La procedura d’infrazione e i passaggi chiave
La procedura d’infrazione è condotta nei confronti dello Stato membro che, unico responsabile dell’adempimento della normativa comunitaria, è passibile di essere citato dinanzi alla Corte di giustizia per inadempimento. L’inadempimento dello Stato può concretizzarsi nella violazione di una qualsiasi obbligazione al cui rispetto è tenuto in forza del vincolo di appartenenza al sistema giuridico dell’Ue. Il segno dell’infrazione non indicizza il grado di responsabilità in quanto è irrilevante il carattere commissivo oppure omissivo che può assumere. Che si naturalizzi nell’adozione di un atto statale incompatibile con una disposizione comunitaria, di diritto primario o secondario, ovvero nell’omessa attuazione a una disposizione comunitaria o, ancora, nell’ipotesi tutt’altro che peregrina di una tardiva attuazione del diritto comunitario, l’addebito di responsabilità conserva la stessa valenza e legittima la censura di responsabilità.
In sintesi l’elenco delle procedure archiviate evidenziando, come nei precedenti aggiornamenti, lo stadio e il settore di riferimento.
Elenco delle procedure archiviate
• 2009/2149 - Disposizioni che fissano base giuridica per la regolamentazione del settore postale e, in particolare, la mancata istituzione di una autorità nazionale indipendente e regolatrice dei servizi postali;
• 2011/0205 - Mancato recepimento della direttiva 2008/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari;
• 2009/2189 - Applicazione del Regolamento CE n. 1775/2005 relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas;
• 2011/0217 - Mancato recepimento della direttiva 2009/125/CE relativa all'istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia;
• 2007/2443 - Non conformità con il regolamento n.273/2004 relativo ai precursori di droghe;
• 2000/5152 - Trattamento delle acque reflue urbane - Agglomerato Comuni della provincia di Varese - bacino fiume Olona;
• 2008/2355 - Mancata presentazione delle relazione sulla sicurezza delle operazioni di carico e scarico delle navi portarinfuse;
• 2010/0814 - Direttiva 2010/4/UE della Commissione, dell'8 febbraio 2010, che modifica l'allegato III della direttiva 76/768/CEE del Consiglio relativa ai prodotti cosmetici al fine di adeguarlo al progresso tecnico.
Approfondimento su iter ed effetti della procedura
Suddivisione delle procedure per stadio
|
Messa in mora - art. 258 TFUE (già art. 226 TCE)
|
63
|
|
Messa in mora complementare - art. 258 TFUE
|
5
|
|
Parere motivato - art. 258 TFUE
|
30
|
|
Parere motivato complementare - art. 258 TFUE
|
2
|
|
Decisione ricorso - art. 258 TFUE
|
3
|
|
Ricorso - art. 258 TFUE
|
4
|
|
Sentenza - art. 258
|
15
|
|
Messa in mora - art. 260 TFUE (già art. 228 TCE)
|
2
|
|
Messa in mora complementare - art. 260 TFUE
|
2
|
|
Parere motivato - art. 228 TCE
|
1
|
|
Decisione ricorso - art. 260 TFUE
|
2
|
|
Ricorso - art. 260 TFUE
|
1
|
|
Totale
|
130
|
Suddivisione delle procedure per settore
|
Affari economici e finanziari
|
6
|
|
Affari esteri
|
2
|
|
Affari interni
|
3
|
|
Ambiente
|
32
|
|
Appalti
|
5
|
|
Comunicazioni
|
1
|
|
Concorrenza e aiuti di stato
|
2
|
|
Energia
|
4
|
|
Fiscalità e dogane
|
18
|
|
Giustizia
|
2
|
|
Lavoro e affari sociali
|
10
|
|
Libera circolazione delle merci
|
8
|
|
Libera prestazione dei servizi e stabilimento
|
5
|
|
Pesca
|
2
|
|
Salute
|
17
|
|
Trasporti
|
11
|
|
Tutela dei consumatori
|
2
|
|
Totale
|
130
|
Approfondimento su iter ed effetti della procedura
Antonina Giordano
pubblicato Venerdì 15 Luglio 2011
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