sul futuro dell'imposta
Da domani presso l'Hotel Centro Congressi di Milanofiori i maggiori esperti di Iva, i rappresentati del mondo politico, delle Amministrazioni fiscali europee, professionisti e studiosi di tutta Europa avranno un opportunità in più per confrontarsi su un argomento di rilevo per la fiscalità nazionale e internazionale: l'Iva. Organizzata dalla Commissione europea, la conferenza "Green Paper on the future of VAT-Towards a simpler, more robust and efficient VAT system" rappresenta un importante appuntamento per un esame critico del sistema dell'Iva in ambito comunitario. L'incontro prende spunto dal Green Paper, il documento base della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea il 1° gennaio dello scorso anno, per suscitare e incoraggiare un dibattito pubblico sul futuro dell'Iva in Europa.
Relatori a confronto
Il saluto introduttivo di Fabrizia Lapecorella, direttore generale del dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia e delle Finanze, seguito dal discorso di Algirdas Šemeta, commissario europeo alla Fiscalità e all'Unione doganale, Audit e anti-frode, darà l'avvio ai lavori della tavola rotonda. Al ministro italiano dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, l'incarico di chiudere un incontro che vedrà a confronto numerosi relatori di respiro internazionale. Adam Stuart (Institute for Fiscal Studies), Adam Balog (HU Presidency), Gottfried Schellmann (Confédératuion fiscale Européenne), Milena Piasente (Dipartimento delle Finanze del MEF), Piet Battiau (dell'OECD), Jörg Kräusel (German Ministry of Finance), Jose Manuel Garcia ici - Margallo Y Marfil vicepresidente della Commissione europea per i problemi economici e monetari e Ine Lejeune (Pwc) responsabile del progetto di studio europeo Étude portant sur la faisabilité de méthodes alternatives destinées à améliorer et simplifier la perception de la TVA au moyen de technologies modernes et/ou d'intermédiaires financiers.
Focus della conferenza
Al centro della conferenza un esame critico del sistema dell'Iva nell'ottica di migliorare e sostenere un risanamento intelligente del bilancio degli Stati membri, contrastare gli attacchi fraudolenti, ridurre i costi operativi a carico dei contribuenti e delle Amministrazioni fiscali. Il tutto con l'obiettivo di incrementare le entrate dell'erario e rafforzare la coerenza con il mercato unico. Istituito nel 1993, il mercato unico ha abolito i controlli fiscali alle frontiere interne dell'Unione europea, garantito la libera circolazione di beni e servizi tra gli Stati membri. Obiettivo dichiarato della conferenza è sostenere la realizzazione della strategia "Europa 2020", creare un sistema Iva globale, capace di adattarsi ai cambiamenti dell'ambiente economico e tecnologico, sufficientemente solido.
L'incontro rappresenta anche uno stimolo per una maggiore collaborazione e cooperazione a livello internazionale tra autorità fiscali, europee e non, in materia di Iva, potenziare e ampliare lo scambio automatizzato di informazioni tra le autorità fiscali e tra autorità fiscali e contribuenti, grazie a una migliore e costruttiva interoperabilità.
Analisi e interventi
Durante le tre sessioni della conferenza, si affronteranno lo studio di una possibile armonizzazione delle aliquote Iva, ideale sia per massimizzare l'efficienza economica delle nazioni sia per concretizzare, nel migliore dei modi, i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa. Durante i lavori si parlerà del rispetto volontario delle norme, dell'attuazione di programmi informatici specifici a livello di Unione europea, da mettere a disposizione di tutti gli Stati, e della realizzazione di moderne modalità di riscossione dell'Iva. In conformità a quanto deciso dal Consiglio europeo nel 2007 e al programma d'azione della Commissione (COM (2007) 23 del 21 gennaio 2007 saranno esaminate proposte per ridurre del 25% entro il 2012 gli oneri amministrativi che derivano dalla normativa Ue. Inoltre, in conformità al piano presentato dalla Commissione (COM(2009) 544) del 2009, saranno vagliate l'abolizione della dichiarazione riepilogativa annuale dell'Iva, gli elenchi degli acquisti intra Ue, la riduzione della frequenza delle dichiarazioni Iva e la possibilità di elaborare un modulo Ue standard di dichiarazione Iva redatto in tutte le lingue, che possa essere reso obbligatorio in tutti gli Stati membri. L'obiettivo è ridurre sia i costi di conformità, creare un ambiente giuridico-fiscale più favorevole alle imprese con minori oneri amministrativi, finalizzato all'incremento delle attività transfrontaliere.
Green paper e consultazione pubblica
Il Green Paper sull'Iva, è il documento base della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea il 1° gennaio dello scorso anno per suscitare e incoraggiare un dibattito pubblico sul futuro del sistema Ue dell'Iva. C'è tempo sino al 31 maggio 2011 per parteciparvi e proporre come migliorare e rinforzare il sistema della tassazione sul valore aggiunto (Iva) dell'Unione europea a beneficio di cittadini, imprese degli stati membri. Tutti gli interessati possono inviare contributi in risposta alle domande poste nel presente Libro Verde, di preferenza per posta elettronica e in formato word al seguente indirizzo: TAXUD-VAT-greenpaper@ec.europa.eu .
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