Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 16:07
Dal mondo
Le aziende Ue investono meno in Ricerca e Sviluppo
Ad affermarlo è il secondo Report annuale della Commissione europea che evidenzia anche un differenziale netto rispetto ai competitors extra Ue
In ogni caso la società che investe di più al mondo nel settore è la Daimler-Chrysler (5,66 miliardi euro), seguita dalla Siemens (5,6 miliardi di euro) e dalla Volkswagen (4,16 miliardi di euro). Gli investimenti delle società localizzate nel mercato comune sono concentrati in settori a medio contenuto di R&D mentre i settori a livello mondiale che mantengono il più alto livello di investimenti rimangono i servizi, le biotecnologie e il farmaceutico.
È stato recentemente pubblicato il secondo "EU Industrial R&D Investment Scoreboard", Report pubblicato a cura della Commissione Ue (reperibile all'indirizzo Internet http://eu-iriscoreboard.jrc.es/scoreboard_2005.htm) e basato sui dati finanziari e sui bilanci consolidati delle società Ue ed extra Ue che investono in Ricerca e Sviluppo.
La metodologia di comparazione
Lo Scoreboard, pubblicato annualmente, si propone di offrire una comparazione tra società e settori industriali nell’ambito dell’attività posta in essere dalla European Commission Research Investment Action Plan, finalizzato a fornire una analisi puntuale degli investimenti in R&D. Il Rapporto 2005 ha analizzato un campione di 1400 società, di cui 700 europee e altre 700 extraeuropee, con l’obiettivo di comparare l’attività di R&D delle società Ue con quella degli altri competitori nel mondo, che investono complessivamente 315 miliardi di euro, ovvero la metà del totale degli investimenti in R&D del settore privato mondiale.
Le risultanze
I risultati di quest’anno evidenziano un incremento dello 0,7 per cento degli investimenti da parte delle società Ue. Questo dato positivo, tuttavia, è sbilanciato dalla crescita del 6,9 per cento da parte dei competitori extra Ue. Gli investimenti delle società localizzate nel mercato comune sono concentrati in settori a medio contenuto di R&D, mentre quelli a livello mondiale che mantengono il più alto livello di investimenti rimangono i servizi, le biotecnologie e il farmaceutico. Gli investimenti a livello globale risultano essere così ripartiti: 36 per cento da parte di 18 società europee; 35 per cento da parte di 17 società americane; 23 per cento da parte di 12 società giapponesi. Il dato più sorprende è che la società che investe di più al mondo in R&D è la Daimler-Chrysler (5,66 miliardi euro) seguita dalla Siemens (5,6 miliardi di euro) e dalla Volkswagen (4,16 miliardi di euro).
Nokia e Siemens prime nell’Information Technology
Un altro dato molto interessante è che, nonostante le società europee che investono in settori ad alto contenuto di R&D siano relativamente poche, in settori quali IT Hardware, l’elettronica e i componenti elettrici dominano due società dell’Unione: Nokia e Siemens.
Le aree geografiche si specializzano
Lo Scoreboard ha inoltre evidenziato, come riportato nel grafico seguente, che ogni regione del mondo vanta un proprio ambito di specializzazione che riflette anche posizioni dominanti in determinati settori: l’Unione Europea, gli Stati Uniti e la Svizzera hanno sviluppato una specializzazione nel settore farmaceutico e delle biotecnologie; il Giappone e l’Unione Europea nel settore automobilistico; gli Stati Uniti, la Corea del Sud e Taiwan nel settore dell’Information Technology; la regione asiatica nei componenti elettrici e per l’elettronica; gli Stati Uniti nel settore dei software e dei computer.

Fonte: The 2005 EU Industrial R&D investment Scoreboard
Gli incrementi per settore
I settori che complessivamente hanno subìto un incremento degli investimenti in R&D sono stati quello farmaceutico, delle biotecnologie, automobilistico e dell’Information Technology. In particolare il settore farmaceutico e delle biotecnologie hanno mostrato negli anni 2001-2004 un incremento degli investimenti del 12,6 per cento rispetto al 4,9 per cento e al -5 per cento degli altri settori precedentemente indicati. La Commissione europea, per monitorare gli investimenti in R&D, ha lanciato una ricerca per acquisire informazioni relative ai trend evolutivi in merito agli sviluppi della ricerca industriale e all’impatto dell’R&D sul business. 95 delle 500 società europee prevedono un incremento dei loro investimenti allo stesso tasso dell’anno precedente (5,6 per cento) e per i prossimi tre anni ad un tasso del 5,8 per cento. I fattori che sono riconducibili ad un possibile incremento degli investimenti sono i seguenti: domanda di nuovi beni e servizi (26 per cento); opportunità tecnologiche; utili realizzati.

Fonte: The 2005 EU Industrial R&D investment Scoreboard
I fattori che invece influenzano la decisione di dove sviluppare l’R&D sono i seguenti: disponibilità dei ricercatori, accesso al mercato, accesso a conoscenze specialistiche e a norme di tutela dell’R&D. Gli Stati europei che risultano "attraenti" a tale proposito sono la Germania, il Regno Unito e la Francia mentre al di fuori dell’Unione europea il primato spetta agli Stati Uniti, alla Cina e all’India.
In ogni caso la società che investe di più al mondo nel settore è la Daimler-Chrysler (5,66 miliardi euro), seguita dalla Siemens (5,6 miliardi di euro) e dalla Volkswagen (4,16 miliardi di euro). Gli investimenti delle società localizzate nel mercato comune sono concentrati in settori a medio contenuto di R&D mentre i settori a livello mondiale che mantengono il più alto livello di investimenti rimangono i servizi, le biotecnologie e il farmaceutico.È stato recentemente pubblicato il secondo "EU Industrial R&D Investment Scoreboard", Report pubblicato a cura della Commissione Ue (reperibile all'indirizzo Internet http://eu-iriscoreboard.jrc.es/scoreboard_2005.htm) e basato sui dati finanziari e sui bilanci consolidati delle società Ue ed extra Ue che investono in Ricerca e Sviluppo.
La metodologia di comparazione
Lo Scoreboard, pubblicato annualmente, si propone di offrire una comparazione tra società e settori industriali nell’ambito dell’attività posta in essere dalla European Commission Research Investment Action Plan, finalizzato a fornire una analisi puntuale degli investimenti in R&D. Il Rapporto 2005 ha analizzato un campione di 1400 società, di cui 700 europee e altre 700 extraeuropee, con l’obiettivo di comparare l’attività di R&D delle società Ue con quella degli altri competitori nel mondo, che investono complessivamente 315 miliardi di euro, ovvero la metà del totale degli investimenti in R&D del settore privato mondiale.
Le risultanze
I risultati di quest’anno evidenziano un incremento dello 0,7 per cento degli investimenti da parte delle società Ue. Questo dato positivo, tuttavia, è sbilanciato dalla crescita del 6,9 per cento da parte dei competitori extra Ue. Gli investimenti delle società localizzate nel mercato comune sono concentrati in settori a medio contenuto di R&D, mentre quelli a livello mondiale che mantengono il più alto livello di investimenti rimangono i servizi, le biotecnologie e il farmaceutico. Gli investimenti a livello globale risultano essere così ripartiti: 36 per cento da parte di 18 società europee; 35 per cento da parte di 17 società americane; 23 per cento da parte di 12 società giapponesi. Il dato più sorprende è che la società che investe di più al mondo in R&D è la Daimler-Chrysler (5,66 miliardi euro) seguita dalla Siemens (5,6 miliardi di euro) e dalla Volkswagen (4,16 miliardi di euro).
Nokia e Siemens prime nell’Information Technology
Un altro dato molto interessante è che, nonostante le società europee che investono in settori ad alto contenuto di R&D siano relativamente poche, in settori quali IT Hardware, l’elettronica e i componenti elettrici dominano due società dell’Unione: Nokia e Siemens.
Le aree geografiche si specializzano
Lo Scoreboard ha inoltre evidenziato, come riportato nel grafico seguente, che ogni regione del mondo vanta un proprio ambito di specializzazione che riflette anche posizioni dominanti in determinati settori: l’Unione Europea, gli Stati Uniti e la Svizzera hanno sviluppato una specializzazione nel settore farmaceutico e delle biotecnologie; il Giappone e l’Unione Europea nel settore automobilistico; gli Stati Uniti, la Corea del Sud e Taiwan nel settore dell’Information Technology; la regione asiatica nei componenti elettrici e per l’elettronica; gli Stati Uniti nel settore dei software e dei computer.

Fonte: The 2005 EU Industrial R&D investment Scoreboard
Gli incrementi per settore
I settori che complessivamente hanno subìto un incremento degli investimenti in R&D sono stati quello farmaceutico, delle biotecnologie, automobilistico e dell’Information Technology. In particolare il settore farmaceutico e delle biotecnologie hanno mostrato negli anni 2001-2004 un incremento degli investimenti del 12,6 per cento rispetto al 4,9 per cento e al -5 per cento degli altri settori precedentemente indicati. La Commissione europea, per monitorare gli investimenti in R&D, ha lanciato una ricerca per acquisire informazioni relative ai trend evolutivi in merito agli sviluppi della ricerca industriale e all’impatto dell’R&D sul business. 95 delle 500 società europee prevedono un incremento dei loro investimenti allo stesso tasso dell’anno precedente (5,6 per cento) e per i prossimi tre anni ad un tasso del 5,8 per cento. I fattori che sono riconducibili ad un possibile incremento degli investimenti sono i seguenti: domanda di nuovi beni e servizi (26 per cento); opportunità tecnologiche; utili realizzati.

Fonte: The 2005 EU Industrial R&D investment Scoreboard
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Diletta Fuxa
pubblicato Martedì 3 Gennaio 2006
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