Dal mondo
Libia, Fisco mini serie
e petrolio versione turbo
Le entrate corrono alimentate dall'economia del barile e gas metano. Imposte e tasse, invece, restano nell'ombra
pozzi petroliferi

Le entrate annuali generali, su cui può contare il Governo di Tripoli, corrono con un passo da primato. Nel 2005, per esempio, avevano già oltrepassato il traguardo, allora storico per un Paese africano, dei 22miliardi di euro. Nel 2009 l'asticella da record è stata spostata ancora più avanti, facendo registrare un totale di risorse disponibili da riversare sui capitoli di spesa pari a circa 26miliardi di euro. Insomma, né la Crisi mondiale né l'irrefrenabile altalena subita dai listini dei prezzi petroliferi nel biennio passato hanno avuto l'effetto combinato di frenare, o quantomeno di rallentare, la corsa delle entrate generali sulle quali la Libia può oggi contare. Il risultato è che i conti pubblici l'anno passato, e lo stesso vale per il 2008, han fatto segnare il segno +, indicando quindi un surplus di bilancio, nonostante i venti di Crisi incessanti. Per l'esattezza, rispettivamente un +10per cento per l'anno che s'è appena chiuso, almeno secondo le ultime stime disponibili, e un +24per cento in riferimento al 2008. E per chiudere il menù dei segni positivi, il debito pubblico libico è fermo, da tempo, al 4per cento del Pil, una misura questa che renderebbe euforica la contabilità nazionale d'un qualunque Paese membro del G8 e persino del G20, per non parlare dell'UE e dell'Ocse. E il Fisco? Viaggia, a differenza delle entrate derivanti dall'export di petrolio e gas metano, su una modesta miniserie, le cui misure, nel tempo, sono sì cresciute ma senza lasciare tracce significative nel calendario dell'andamento pubblico dei conti libici.

Per il Fisco niente turbo, ma una semplice miniserie
Nel dettaglio, sono soltanto 2 i miliardi di euro riconducibili alle entrate fiscali. Di cui, 1,5miliardi è costituito dal gettito cumulato delle imposte sui redditi, delle persone fisiche e delle società, mentre i 500milioni di euro che restano sono originati dall'applicazione delle imposte indirette e dei tributi che gravano, in gran parte, sugli scambi internazionali di beni e servizi. Naturalmente, gli stipendi medi dei lavoratori libici (1,7 milioni) non sono certo uno strumento capace, in sé, di stimolare il gettito delle imposte dirette. Infatti, mentre il pil pro-capite ha superato l'asticella dei 14mila dollari, facendo della Libia uno dei Paesi leader nel panorama africano, il reddito medio disponibile per i lavoratori oscilla tra i 3mila e i 9mila dollari l'anno, mentre il tasso d'inflazione nel 2009 ha registrato un balzo in avanti, arrestandosi al 10per cento.

La vita secondo il petrolio
In pratica, l'export petrolifero, 1,7milioni di barili al giorno, costituisce la reale infrastruttura da cui derivano all'incirca 23 dei 26miliardi di euro incassati dall'erario ogni anno. In pratica, quella libica è una oileconomy che, secondo gli esperti dell'IMF, senza la sua resa in termini di entrate annuali determinerebbe uno squilibrio tra entrate e uscite nei conti pubblici che potrebbe oscillare tra il 30 e il 40per cento. Se poi si considerasse anche il beneficio dell'export petrolifero indirizzato sul Pil, allora il bilancio annuale si chiuderebbe con deficit superiori al 100per cento della ricchezza prodotta annualmente nel Paese. In pratica, il limite del -3per cento in stile europeo, se applicato alla Libia, nel caso venisse meno la risorsa petrolifera, dovrebbe essere adattato a un margine superiore con l'aggiunta di due zeri, cioè -100per cento. Un risultato che spingerebbe molti a preferire il fisco al petrolio, soprattutto secondo gli esperti della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale che da tempo spingono le autorità libiche ad intraprendere un radicale cambiamento nei pilastri dell'economia domestica, assottigliando la dipendenza dal greggio.


Fonte:

  • Fmi
  • Banca mondiale
  • Banca centrale libica
     
Stefano Latini
pubblicato Mercoledì 17 Febbraio 2010

I più letti

testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
silenzio
La mancanza dei presupposti per beneficiare di un’agevolazione fiscale non può essere considerata una nuova eccezione che cambia, in appello, l’originaria impostazione del ricorso
testo alternativo per immagine
Sul sito dell’Agenzia un percorso guidato per installare gratuitamente il programma che aiuterà i contribuenti nella stesura della dichiarazione dei redditi
medico disegno
Sono rettificabili soltanto le “sviste” formali e di calcolo, niente da fare per le scelte di natura opzionale che, invece, una volta fatte, non sono revocabili
testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
testo alternativo per immagine
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
non change
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
carte di credito
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
La Finanziaria 2010 ha stabilizzato l'aliquota ridotta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
testo alternativo per immagine
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione