Dal mondo
A Londra conto alla rovescia per l’offshore
Il fisco britannico convoca un incontro con 170 tra banche private e intermediari finanziari. Nel mirino i conti correnti in Paradisi fiscali.

Alle banche sarà chiesto di fornire i dati su oltre 400 mila contribuenti titolari di conti correnti registrati in paradisi fiscali. E i totem della privacy e della riservatezza? Possono attendere. Intanto, in 50mila hanno già aderito all’amnistia chiusa a fine luglio. Per gli altri niente sconti ma indagini e controlli. L’Agenzia britannica delle Entrate ha annunciato nei giorni scorsi la convocazione dei rappresentanti di oltre 170 tra banche private, intermediari finanziari e società di consulenza che operano nel settore, con l’obiettivo di invitarli, al più presto perché i tempi dell’erario e le contingenze dei conti pubblici stringono, a fornire dati, profili e transiti finanziari di tutti i loro clienti, utenti o assistiti, che hanno conti o legami con giurisdizioni a bassa tassazione, in pratica con i paradisi fiscali.

Se il fisco londinese manda in pensione privacy e riservatezza
Insomma, il fisco britannico si prepara a fare il suo ingresso negli interstizi contabili più oscuri dei contribuenti, spingendo in pensione anticipata la mitica riservatezza anglosassone. Proprio in Gran Bretagna, Paese che in un Rapporto recente dell’International Monetary Fund era anche stato inserito, per via della questione della doppia residenza londinese e delle ripercussioni fiscali che questa norma comporta in tema di privilegi fiscali, all’interno della cornice variopinta, come una tela di Van Gogh, dei centri offshore. Ma le necessità dei conti pubblici sono incalzanti e il livello dello squilibrio fiscale, soprattutto se associato a quello dei redditi percepiti attualmente dai contribuenti britannici, impone una stretta sulle performance creative di chi, e sono almeno 500mila secondo le ultime stime, preferisce oramai solidarizzare con i paradisi fiscali piuttosto che con gli altri cittadini. In altre parole, l’evasione fiscale ha raggiunto livelli difficilmente compatibili con le esigenze e le urgenze di un Paese che da anni si affanna a evitare di essere inghiottito dai nuovi trend globali che stanno ridisegnando il Pianeta, sul versante politico ed economico.

Giorni contati per i 400mila furbetti britannici dell’offshoreE così spazio agli ispettori del fisco. Infatti, scaduti a fine luglio i termini per l’adesione a una sorta di amnistia fiscale, che avrebbe consentito ai contribuenti di versare quanto evaso negli anni passati grazie all’utilizzo di conti correnti registrati presso centri offshore, peraltro aggiungendo una sanzione del 10%, piuttosto modesta rispetto a quella ordinaria, ora l’Agenzia britannica delle Entrate ha davanti a sè una vera e propria prateria dove privacy e riservatezza, anche quelle vantate dalle maggiori banche della City. Barclays, Hsbc, Hbos, Royal Bank of Scotland e Lloyds TSB non costituiscono più un serio e insormontabile ostacolo. Dato che i contribuenti che hanno aderito all’amnistia sono stati soltanto 50mila, i conti degli ispettori indicano in diverse centinaia di migliaia, almeno 400mila, il numero dei controlli e delle indagini speciali in fase di avvio, anzi, in parte già decollate. Su questo punto l’Agenzia delle Entrate britannica non sembra affatto disponibile a ulteriori sconti o rinvii anche a costo, secondo quanto emerge dalle ultime indiscrezioni filtrate all’esterno, di trascorrere anni, magari decenni, a studiare, analizzare, investigare e stoccare centinaia di miglia di complesse transazioni e profili finanziari riconducibili a conti correnti offshore. Dunque, niente più sconti agli evasori iscritti al club dell’offshore. Peraltro, i responsabili del fisco londinese rammentano a tutti che ora, in caso di controlli e di indagini che abbiano riscontri positivi, l’evasore non se la caverà guadagnandosi la pace con il fisco versando una sanzione del 10%, piuttosto dovrà prepararsi a ricondurre nelle casse dell’erario l’intero ammontare delle imposte evase aggiungendo a questo importo una sanzione del 100 per cento. Insomma, chi avesse per esempio evaso grazie alla sponda dell’offshore 100mila euro, dovrà rifonderne 200mila nelle tasche della collettività.

L’opinione delle banche
Naturalmente, soprattutto all’esordio dell’intera operazione lanciata dal fisco britannico circa un anno fa, banche e istituti di credito hanno protestato ma, appena l’Agenzia britannica delle Entrate ha incassato il via libera delle autorità competenti, soprattutto in materia di tutela della riservatezza, il vento ha cominciato a cambiare. Dalla ferma opposizione si è passati a una timida collaborazione. Le prime banche interessate dall’iniziativa hanno semplicemente chiesto che il medesimo trattamento loro riservato venisse al più presto esteso agli operatori e ai soggetti attivi nell’intero settore, in modo da non creare varchi nelle regole d’una corretta competitività tra concorrenti in cerca di correntisti e di clienti. Ovvero, la legge è uguale per tutti.
Stefano Latini
pubblicato Lunedì 15 Ottobre 2007

I più letti

testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
silenzio
La mancanza dei presupposti per beneficiare di un’agevolazione fiscale non può essere considerata una nuova eccezione che cambia, in appello, l’originaria impostazione del ricorso
testo alternativo per immagine
Sul sito dell’Agenzia un percorso guidato per installare gratuitamente il programma che aiuterà i contribuenti nella stesura della dichiarazione dei redditi
medico disegno
Sono rettificabili soltanto le “sviste” formali e di calcolo, niente da fare per le scelte di natura opzionale che, invece, una volta fatte, non sono revocabili
testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
testo alternativo per immagine
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
non change
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
carte di credito
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
La Finanziaria 2010 ha stabilizzato l'aliquota ridotta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
testo alternativo per immagine
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione