Dal mondo
Malta e Cipro, sì della Camera
alla modifica delle due convenzioni
Dopo il sì di Palazzo Madama anche quello di Montecitorio che ha approvato in via definitiva i due disegni di legge
scorcio camera deputati

Via libera della Camera ai disegni di legge relativi alla ratifica ed esecuzione dei due accordi fiscali rispettivamente con il governo maltese e cipriota. Il primo riguarda il protocollo all'accordo del 1981, ratificato con la legge n. 304 del 1983, sulle doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali. Il secondo, di analogo contenuto, è invece un protocollo aggiuntivo alla Convenzione tra Italia e Cipro firmata nel 1974 e ratificata con la legge n. 564 del 1982.

L'accordo con Malta
La funzione del protocollo, come si legge nella relazione tecnica che accompagna l'istruttoria legislativa, è di emendare l'articolo 25 della convenzione italo-maltese del 1981. L'intervento consente in tal modo di superare l'opposizione al segreto bancario in base alle linee guida dell'Ocse rafforzando la cooperazione amministrativa tra i due Stati in funzione antievasione. A stabilirlo una specifica previsione secondo cui se uno dei due Stati chiede all'altro di raccogliere informazioni, il primo dovrà esaudire la richiesta anche nel caso in cui tali informazioni non abbiano rilievo a fini fiscali interni. Trovano spazio poi altre disposizioni relative all'aggiornamento delle imposte (è il caso dell'Irap per parte italiana che ai tempi della firma dell'accordo non figurava), alle autorità cui compete la gestione dell'accordo (il Mef per parte italiana), ai metodi per eliminare la doppia imposizione (utilizzo del credito d'imposta anche per imposte non effettivamente pagate) e alla disapplicazione di tutti quegli incentivi che, prima dell'ingresso dell'isola nell'Unione europea, consentivano di costituire nuove attività sul territorio. Ciò permetterà anche di includere il più piccolo Stato dell'Ue nell'elenco italiano di prossima emanazione (white list) comprensivo di tutti quegli Stati che cooperano sotto il profilo fiscale e del segreto bancario.

L'intesa con Cipro
Emendare l'articolo 26 della convenzione italo-cipriota del 1974, rafforzare la cooperazione amministrativa tra i due Stati in funzione antievasione superando l'opposizione al segreto bancario in base alle linee guida dell'Ocse, disapplicare tutti quegli incentivi che, prima dell'ingresso dell'isola nell'Unione europea, consentivano di costituire nuove attività sul territorio. Sono alcuni dei principali obiettivi contenuti nel protocollo aggiuntivo alla convenzione italo-cipriota del 1974 firmato a giugno del 2009. Come nel caso di Malta gli interventi attuati consentiranno di includere l'isola nell'elenco italiano di prossima emanazione (white list) comprensivo di tutti quegli Stati che non oppongono il segreto bancario e che cooperano sotto il profilo fiscale. Cipro di recente ha ottenuto dalla Commissione europea il via libera all'introduzione della tonnage tax nell'ordinamento e ha approvato la legge finanziaria con cui il governo si è impegnato e estendere la rete di accordi internazionali sulla doppia imposizione. Infine trovano spazio nel protocollo aggiuntivo altre disposizioni identiche a quelle contenute nell'accordo con Malta e relative all'aggiornamento delle imposte, ai metodi per eliminare la doppia imposizione, alle autorità cui compete la gestione dell'accordo, al completamento delle procedure e formalità propedeutiche all'entrata in vigore del trattato.

Gianluca Di Muro
pubblicato Venerdì 9 Aprile 2010

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