Dal mondo
Mediazione fiscale all’estero.
Un’analisi su quattro Paesi (2)
In Australia le controversie con il Fisco si risolvono per lo più davanti al giudice, ma con metodi alternativi
Paesaggio australiano
Il National Alternative Dispute Resolution Advisory Council australiano descrive la mediazione come una procedura in cui le parti di una controversia, con l’assistenza di un mediatore, identificano i punti su cui vi è dissidio, sviluppano opzioni risolutive, considerando varie alternative per cercare di raggiungere un accordo. Il mediatore non assume un ruolo consultivo decisivo per il risultato della risoluzione della controversia, piuttosto consiglia e assiste le parti nel determinare il contenuto dell’accordo di mediazione con cui si tenta di addivenire alla risoluzione del conflitto.

Storia e attualità del contenzioso in Australia
Fino al 1992 vigevano nel Paese, in materia di contenzioso, le disposizioni contenute nella Parte V del Taxation Administration Act del 1953 (TAA), poi abrogate e sostituite dalle disposizioni contenute nella parte IVC della legge. Successivamente, i Tax Laws Amendaments (Improvements to Self Assessment) Act (No 2) del 2005, hanno introdotto alcune modifiche. Attualmente, la disciplina delle procedure di opposizione agli atti fiscali dell’Amministrazione australiana (Administration Tax Office, ATO) va individuata sia nelle norme di legge sia nei documenti di prassi adottati dall’ATO. Un contribuente che non reputi corretta una “tax decision” –sia in caso di determinazione iniziale emessa dalla ATO, sia  di determinazione modificata dall’Amministrazione successivamente al contraddittorio – può fare opposizione (cd. “obiezione fiscale”) contro di essa, secondo le modalità previste dalla parte IVC del TAA. Se l’opposizione non viene accolta, i contribuenti hanno una duplice possibilità: presentare una domanda per la revisione della decisione innanzi al Tribunale Amministrativo d’Appello (AAT), oppure  proporre ricorso contro la decisione al Tribunale federale entro 60 giorni dalla comunicazione della decisione. In entrambe le ipotesi è possibile avvalersi delle procedure di ADR, tra cui la mediazione.

Mediazione innanzi all’Amministrazione finanziaria
In fase pre-contenziosa la mediazione è vista con favore dall’ATO, che ha adottato dettagliati documenti di prassi contenenti istruzioni pratiche per i funzionari nella gestione delle controversie. Tuttavia, poiché la legge non prevede per l’ATO l’utilizzo obbligatorio delle procedure (che sono invece di tipo volontario), l’Amministrazione finanziaria ricorre raramente alla procedura nella fase precedente al processo in tribunale. La mediazione, peraltro, non è attivata nemmeno dal contribuente, poiché di molte informazioni in possesso dell’ATO, egli viene a conoscenza solo nella fase contenziosa.
 
Mediazione innanzi al Tribunale Amministrativo d’Appello
L’obiettivo della mediazione innanzi al Tribunale Amministrativo d’Appello è quello di assistere le parti per raggiungere una soluzione negoziata del caso. In particolare, la funzione del mediatore è volta a favorire le parti nel discutere le questioni controverse e individuare le possibili opzioni per la risoluzione. Il parere del mediatore non ha efficacia vincolante ai fini dell’esito della controversia, potendo le parti decidere di non accordarsi, o di giungere a un accordo dal contenuto diverso. Se nel corso della mediazione, le parti raggiungono un accordo formalizzato per iscritto, l’AAT potrà adottare una decisione sulla base di tale accordo, oppure un atto confermativo di esso.
 
Mediazione innanzi alla Corte Federale
Al pari di quanto avviene innanzi all’AAT, anche per quanto riguarda la Corte federale, la procedura di mediazione è finalizzata ad assistere le parti nell’individuare e valutare le possibili soluzioni da formalizzare in un accordo risolutivo della controversia. Le mediazioni sono generalmente condotte da un cancelliere del Tribunale, tuttavia, la Corte può rinviare il caso a un avvocato esterno affinché conduca la procedura. Ciò accade spesso, poiché i giudici del Tribunale federale si adoperano affinché i casi in esame siano risolti in modo rapido ed efficiente, considerando con favore i metodi di risoluzione alternativa delle controversie (ADR), tra cui la mediazione.

Comparazione con la mediazione in Italia
Analogamente a quanto accade negli USA, ma differentemente dal diritto interno, la mediazione australiana è facoltativa ed è ammessa anche in fase contenziosa. In analogia alla mediazione tributaria italiana, invece, in fase pre-contenziosa questo istituto deflativo è gestito in Australia da mediatori interni.

 2 - continua
La prima puntata è stata pubblicata venerdì 29 dicembre
 
Maria Lembo
pubblicato Martedì 2 Gennaio 2018

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