Dal mondo
Mediazione fiscale all’estero.
Un’analisi su quattro Paesi (4)
I Paesi Bassi si distinguono per una procedura volontaria di risoluzione alternativa con mediatori esterni che interni
Paesaggio di Amsterdam
Negli ultimi anni la mediazione fiscale ha avuto un notevole impulso anche in Europa. Tra i vari Paesi in cui tale istituto è stato introdotto, l’Olanda suscita particolare interesse, poiché prevede una procedura gestita da mediatori sia esterni che interni, nel rispetto dei principi di volontarietà, imparzialità e riservatezza delle informazioni rilasciate nella fase pre-contenziosa.

L'introduzione dello strumento deflativo
Nei Paesi Bassi, la prima applicazione della mediazione nelle controversie fiscali in fase pre-processuale è stata effettuata nel 2002, per iniziativa dell’Amministrazione fiscale, in applicazione del progetto pilota “Mediazione”, avviato da parte della camera fiscale del Tribunale di Arnhem. Successivamente, l’introduzione della mediazione nel contenzioso tributario è avvenuta ad opera del Segretario di Stato delle Finanze l’8 aprile 2005. Pressappoco nello stesso periodo, venne iniziato nella provincia di Overijssel un progetto pilota che prevedeva una fase di contatto telefonico preventivo con i contribuenti potenzialmente litigiosi, ossia nei confronti di coloro che avevano avuto un’opposizione archiviata: si trattava del progetto pilota noto con il nome di “Metodo Overijssel”, che ebbe un notevole successo nazionale. Con provvedimento del ministro delle Finanze del 27 febbraio del 2008, poi, la possibilità di ricorso alla mediazione è stata ampliata, prevedendo l’utilizzo generalizzato della procedura nei reclami avverso l’Amministrazione.

Caratteristiche della procedura
La mediazione fiscale in Olanda è di tipo volontario e sia il contribuente che le autorità fiscali possono scegliere di attivarla. In particolare, al contribuente è data la possibilità di individuare un mediatore interno o esterno. Nel primo caso, si tratta di un impiegato del Dipartimento fiscale, non coinvolto nel conflitto e, a garanzia di imparzialità, proveniente da una regione diversa dalle parti. In ogni caso: il mediatore non decide la soluzione del conflitto. Le parti devono essere disposte a partecipare attivamente agli incontri e sono previste garanzie di riservatezza delle informazioni rivelate durante la mediazione fiscale.
 
Come si svolge
Il mediatore riceve gli indirizzi del coordinatore della procedura di mediazione, unitamente a una breve descrizione della controversia di cui è chiamato a occuparsi. Già dalla prima sessione di mediazione, infatti, il mediatore può discutere la materia del contendere con le parti interessate e adoperarsi perché venga raggiunta una soluzione, attraverso un accordo di mediazione. Peraltro, se le parti non raggiungono un accordo, la controversia tornerà nella fase in cui si trovava prima del tentativo di mediazione. Durante la procedura, la riscossione è di norma sospesa e viene congelato il ricorso, con una sospensione temporanea della procedura di opposizione.
 
I programmi di formazione dei formatori interni
I dipendenti dell’Amministrazione finanziaria olandese che gestiscono la procedura di mediazione seguono un corso per l’apprendimento di tecniche di soluzione dei conflitti. Si tratta di un corso predisposto dal Fisco olandese in accordo con il Segretario di Stato, per l’acquisizione da parte dei mediatori interni di specifiche competenze in tale ambito.

Studi comparativi sull’operato dei mediatori 
Nella mediazione-pilota realizzata da parte delle autorità fiscali olandesi venne effettuata una valutazione sulla soddisfazione dei contribuenti in relazione ai mediatori interni ed esterni, i cui risultati sono di notevole interesse. In particolare, l’operato di entrambi i mediatori è stato valutato con un’indagine realizzata dopo il completamento della mediazione che ha evidenziato, in linea di massima, un eguale apprezzamento tra le due tipologie di mediatori (specificamente, il mediatore interno è stato valutato solo 0,2 punti in più rispetto al mediatore esterno). Tali risultati, peraltro, risultano corrispondenti ad analoga ricerca effettuata negli Stati Uniti, in cui l’indipendenza e la correttezza dell’operato di tali mediatori è stata valutata (in una scala da 0 a 5) 4,13.

Principali differenze con l’ordinamento italiano
La mediazione fiscale analogamente a quella di diritto interno è prevista solo in una fase preprocessuale, prima del giudizio delle Commissioni tributarie. Tuttavia, presenta notevoli differenze, essendo di tipo volontario, senza alcun limite di valore e con possibilità di avvalersi di un mediatore esterno.
 
4 - Fine
La prima puntata è stata pubblicata venerdì 29 dicembre
La seconda puntata è stata pubblicata martedì 2 gennaio
La terza puntata è stata pubblicata mercoledì 3 gennaio

 
Maria Lembo
pubblicato Giovedì 4 Gennaio 2018

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