per un rilancio in stile fiscale
Un paniere di misure che la Commissione europea intende adottare per migliorare il funzionamento del mercato unico. E tra queste, alcune sono di carattere fiscale. Il Single Market Act contiene una serie di proposte indirizzate sia ai cittadini, nella doppia veste di contribuenti e consumatori, sia ai venti milioni di imprese che, con i 175 milioni di posti di lavoro offerti, rappresentano un elemento centrale per la ripresa della crescita economica.
Dalla contabilità aziendale agli appalti pubblici
"In questo momento il mercato unico dell'UE non esprime tutto il suo potenziale: deve offrire di più…Per questa ragione presentiamo 50 proposte da attuare entro il 2012 per far funzionare meglio il mercato unico". Queste le parole con cui Michel Barnier, commissario per il mercato interno, ha presentato nei giorni scorsi la comunicazione della Commissione europea, su cui presto sarà lanciata una consultazione pubblica e su cui sono chiamati a pronunciarsi i rappresentanti di associazioni di categoria, sindacati, esponenti del mondo aziendale, autorità locali, oltre che, in primis, i Paesi membri. Tra gli obiettivi principali del documento Ue, spicca l'impulso alle attività delle piccole e medie imprese, che rappresentano il 99% delle aziende operanti nel mercato europeo e che offrono beni e servizi a circa 500 milioni di consumatori. Le proposte della Commissione intendono semplificare la contabilità aziendale, offrire maggiori opportunità di investimento e di accesso agli appalti pubblici.
Il fisco in prima linea tra Iva ed energia
Sul fronte fiscale, l'Unione intende migliorare il coordinamento delle politiche nazionali, con la proposta di una direttiva che introduca la base comune consolidata (CCCTB) relativa alla tassazione delle aziende europee. L'esistenza di 27 diverse imposte societarie, infatti, crea forti ostacoli alle attività cross-border, provocando distorsioni significative nel mercato e casi di doppia imposizione. Entro la fine dell'anno, la Commissione, inoltre, intende adottare una comunicazione per identificare ed eliminare gli ostacoli di carattere fiscale che ancora i cittadini europei incontrano. Si tratta, in particolare, dei problemi dei lavoratori transfrontalieri riguardanti, principalmente la tassazione dei veicoli, delle pensioni e le imposte di successione. Tra le misure per il nuovo anno, il Single Market Act prevede il lancio di una nuova strategia sull'Iva e una proposta di revisione della direttiva sulla tassazione del settore energetico.
Commercio elettronico e imprenditoria sociale
In programma, inoltre, il perfezionamento della direttiva sui servizi e delle regole esistenti sul commercio elettronico, nuove misure a favore della qualificazione professionale e altre finalizzate a dare impulso agli investimenti nell'imprenditoria sociale.
Questioni fiscali al centro dell'attenzione anche nella prima relazione sulla cittadinanza dell'UE, documento presentato dalla Commissione in contemporanea al Single Market Act. Il testo contiene venticinque misure da adottare nei prossimi tre anni, tra cui quella con cui l'Unione intende risolvere il problema della doppia tassazione di autoveicoli acquistati in un altro Stato comunitario: i proprietari, infatti, devono pagare due volte la tassa di immatricolazione del mezzo, nel proprio Paese e in quello di provenienza dell'auto.
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