Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 18:50
Dal mondo
Occhi a mandorla sul Jitsic
L’ingresso del Giappone e l’apertura del centro di Londra rientrano nei piani di espansione della task force internazionale antifrode
Il centro Jitsic, acronimo di Joint international Tax Shelter Information Center, è stato creato nel 2004 dalle Amministrazioni fiscali di Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti per affrontare una serie di sfide comuni legate alle attività fiscali abusive. Con la visita a Ottawa al Joint International Tax Shelter Information Centre del Commissario giapponese agli affari fiscali, Susumu Fukuda, avvenuta il 23 maggio scorso, è stato ufficializzato l’ingresso del Giappone nella speciale task force internazionale antifrode. L’evento è stato salutato con favore da William Baker, commissario dell’Agenzia canadese delle Entrate (Canadian Revenue Agency), e dai commissari di Australia, Regno Unito e Stati Uniti.
Le origini storiche
Il centro Jitsic è stato creato nel 2004 dalle Amministrazioni fiscali di Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti per affrontare una serie di sfide comuni legate alle pratiche fiscali abusive che sovente hanno come obiettivo principale di permettere a società e operatori finanziari di evadere il fisco. In particolare quelle connesse all’offshore e al tax sheltering che, attraverso abili artifizi contabili, consentono alle grandi aziende di versare meno tasse piuttosto che realizzare le strategie commerciali più appropriate per il business d’impresa. L’occasione ha offerto ai commissari presenti l’opportunità di annunciare l’apertura di un secondo ufficio Jitsic a Londra, nell’autunno di quest’anno. Il primo ufficio Jitsic è stato aperto a Washington nel 2004 e i nuovi uffici si coordineranno come una unica organizzazione Jitsic con diverse sedi che potranno contare sul necessario supporto organizzativo degli Stati membri. "L’aggiunta del Giappone alla squadra JITSIC è una splendida notizia ed è in linea con la nostra visione di espansione e ampliamento della portata delle nostre attività internazionali di conformità," ha dichiarato il ministro canadese dell’Economia e delle Finanze, Carol Skelton.
I risultati ottenuti dal Canada
La partecipazione del Canada al Jitsic sta producendo risultati reali. Nell’estate dello scorso anno lo scambio di informazioni tra Canadian Revenue Agency e l’Agenzia delle Entrate degli Stati Uniti (Irs) ha consentito di svelare uno scudo fiscale transnazionale che coinvolgeva centinaia di contribuenti e decine di milioni di dollari di deduzioni disoneste e redditi non dichiarati. Il numero di informazioni scambiate è in costante ascesa. Mentre le disposizioni sulla riservatezza contenute nella legge Income Tax Act proibiscono di rivelare specifiche informazioni sui contribuenti, il Canada ha generato oltre 280 scambi con paesi Jitsic, su argomenti come prodotti finanziari, paradisi fiscali e fondi offshore. Mano a mano che la collaborazione tra gli Stati membri continuerà a crescere, saranno scoperti, comunicati e combattuti altri raggiri transnazionali.
Gli obiettivi della task force
Responsabilizzare i cittadini sui rischi associati ai raggiri fiscali; suggerire modifiche alle prassi del fisco per combattere i raggiri fiscali; aumentare l’impegno delle forze dell’ordine attraverso scambi coordinati "in tempo reale" di informazioni fiscali; usare internet e altre tecniche sofisticate per rintracciare e identificare promotori e beneficiari delle tecniche illegali; individuare le tendenze emergenti in previsione dell’evoluzione delle pratiche fiscali abusive; migliorare la conoscenza da parte dei membri delle tecniche impiegate per promuovere raggiri fiscali transnazionali. Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi della speciale task force che, anche attraverso l’auspicato allargamento dell’accordo alle Amministrazioni fiscali di altri Paesi europei e asiatici, mira a rilevare, prevenire e fermare i raggiri fiscali, compresi quelli che coinvolgono l’utilizzo abusivo di paradisi fiscali locali ed esteri.
Le origini storiche
Il centro Jitsic è stato creato nel 2004 dalle Amministrazioni fiscali di Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti per affrontare una serie di sfide comuni legate alle pratiche fiscali abusive che sovente hanno come obiettivo principale di permettere a società e operatori finanziari di evadere il fisco. In particolare quelle connesse all’offshore e al tax sheltering che, attraverso abili artifizi contabili, consentono alle grandi aziende di versare meno tasse piuttosto che realizzare le strategie commerciali più appropriate per il business d’impresa. L’occasione ha offerto ai commissari presenti l’opportunità di annunciare l’apertura di un secondo ufficio Jitsic a Londra, nell’autunno di quest’anno. Il primo ufficio Jitsic è stato aperto a Washington nel 2004 e i nuovi uffici si coordineranno come una unica organizzazione Jitsic con diverse sedi che potranno contare sul necessario supporto organizzativo degli Stati membri. "L’aggiunta del Giappone alla squadra JITSIC è una splendida notizia ed è in linea con la nostra visione di espansione e ampliamento della portata delle nostre attività internazionali di conformità," ha dichiarato il ministro canadese dell’Economia e delle Finanze, Carol Skelton.
I risultati ottenuti dal Canada
La partecipazione del Canada al Jitsic sta producendo risultati reali. Nell’estate dello scorso anno lo scambio di informazioni tra Canadian Revenue Agency e l’Agenzia delle Entrate degli Stati Uniti (Irs) ha consentito di svelare uno scudo fiscale transnazionale che coinvolgeva centinaia di contribuenti e decine di milioni di dollari di deduzioni disoneste e redditi non dichiarati. Il numero di informazioni scambiate è in costante ascesa. Mentre le disposizioni sulla riservatezza contenute nella legge Income Tax Act proibiscono di rivelare specifiche informazioni sui contribuenti, il Canada ha generato oltre 280 scambi con paesi Jitsic, su argomenti come prodotti finanziari, paradisi fiscali e fondi offshore. Mano a mano che la collaborazione tra gli Stati membri continuerà a crescere, saranno scoperti, comunicati e combattuti altri raggiri transnazionali.
Gli obiettivi della task force
Responsabilizzare i cittadini sui rischi associati ai raggiri fiscali; suggerire modifiche alle prassi del fisco per combattere i raggiri fiscali; aumentare l’impegno delle forze dell’ordine attraverso scambi coordinati "in tempo reale" di informazioni fiscali; usare internet e altre tecniche sofisticate per rintracciare e identificare promotori e beneficiari delle tecniche illegali; individuare le tendenze emergenti in previsione dell’evoluzione delle pratiche fiscali abusive; migliorare la conoscenza da parte dei membri delle tecniche impiegate per promuovere raggiri fiscali transnazionali. Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi della speciale task force che, anche attraverso l’auspicato allargamento dell’accordo alle Amministrazioni fiscali di altri Paesi europei e asiatici, mira a rilevare, prevenire e fermare i raggiri fiscali, compresi quelli che coinvolgono l’utilizzo abusivo di paradisi fiscali locali ed esteri.
Gianluca Di Muro
pubblicato Mercoledì 13 Giugno 2007
I più letti
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
La mancanza dei presupposti per beneficiare di un’agevolazione fiscale non può essere considerata una nuova eccezione che cambia, in appello, l’originaria impostazione del ricorso
Sul sito dell’Agenzia un percorso guidato per installare gratuitamente il programma che aiuterà i contribuenti nella stesura della dichiarazione dei redditi
Sono rettificabili soltanto le “sviste” formali e di calcolo, niente da fare per le scelte di natura opzionale che, invece, una volta fatte, non sono revocabili
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
La Finanziaria 2010 ha stabilizzato l'aliquota ridotta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Schede Paese
Click sul continente di interesse per accedere alle relative schede paese
Dello stesso autore
16/5/2012
La trentesima edizione dei giochi olimpici offre una nuova opportunità per fare un tuffo nel passato e scoprire alcune notizie curiose sui trionfatori di Olimpia
15/5/2012
Pubblicato oggi dal dipartimento delle Finanze il tradizionale Report che illustra, nel dettaglio, l'andamento del gettito relativo ai primi tre mesi dell'anno
11/5/2012
A evidenziarlo le previsioni di primavera 2012-13 che indicano un lento recupero
10/5/2012
Sono i due più importanti settori di intervento su cui il governo ha polarizzato l'attenzione anche nel 2012
Notizie correlate
- Anche il Giappone nella task force internazionale antifrode
- 28/5/2007
- Con la visita a Ottawa al Joint International Tax Shelter Information Centre del Commissario giapponese agli affari
- Evasione ed elusione, il Jitsic al passo con i tempi
- 27/1/2009

- Il prossimo incontro si svolgerà a Kyoto e si preannuncia ricco di novità e new entry
- Australia, arriva per posta elettronica la truffa fiscale via web
- 27/1/2009

- Dopo gli Stati Uniti e il Canada anche nella terra dei canguri approda la e-mail con cui si promettono falsi rimborsi ai contribuenti
- Debutta in primavera la task force internazionale antifrode
- 8/3/2005

- Secondo il braccio investigativo del fisco statunitense, ogni anno le pratiche anti-tasse sottraggono circa 40 miliardi di dollari alle casse dell'erario
Archivio Dal mondo
Maggio, 2012
(22)
Aprile, 2012
(32)
Marzo, 2012
(37)
Febbraio, 2012
(29)
Gennaio, 2012
(30)
Dicembre, 2011
(22)
Novembre, 2011
(25)
Ottobre, 2011
(24)
Settembre, 2011
(24)
Agosto, 2011
(25)
Luglio, 2011
(26)
Giugno, 2011
(25)
















