Dal mondo
Ocse: le entrate tributarie 2017
nel rapporto Revenue Statistics
La relazione evidenzia uno spostamento al rialzo per l’imposta sul reddito delle società, l’Iva e i contributi previdenziali e un leggero ribasso per la tassazione sui redditi personali
immagine generica illustrativa
La pressione fiscale media nei Paesi Ocse è salita al 34,2% nel 2017 rispetto al 34% del 2016 e al 33,7% del 2015. Il dato relativo allo scorso anno registra il più alto rapporto medio tra entrate e Pil Ocse da quando, nel 1965, è iniziata l'elaborazione delle informazioni fiscali. Questo è quanto emerge dal report Revenue Statistics 2018 diffuso oggi dall'Ocse, che mette in evidenza le tendenze fiscali a partire dal 1965 fino al 2016 e le stime provvisorie delle entrate tributarie nel 2017 per tutti i Paesi Ocse, tranne che per l'Australia.

Entrate fiscali in aumento in 19 Paesi
Al primo posto nella classifica 2017, relativa al gettito derivante da tassazione, si colloca quest'anno la Francia dove le entrate hanno raggiunto il 46,2% del Pil, con un incremento di 0,7 punti percentuali. Il secondo posto va alla Danimarca, in cima alla graduatoria dal 2002 al 2016, dove il 46% del Pil è finito in tasse, un po' meno del 46,2% dell'anno precedente. Segue il Belgio, con il 44,6% del Pil (+0,5 punti), la Svezia con il 44% come nel 2016, mentre la Finlandia è al 43,3%, in discesa dal 44 per cento.

Tra i 36 Paesi Ocse esaminati, la pressione fiscale più bassa si registra in Messico (16,2% del Pil), in Cile (20,2%) e in Irlanda (22,8%). L'Islanda è il Paese che presenta la maggiore diminuzione della pressione fiscale con 13,9 punti in meno rispetto al 51,6% del 2016, arrivando al 37,7 per cento. L'incremento maggiore, invece, nel 2017 è avvenuto in Israele (al 32,7%, +1,4 punti percentuali), seguito dagli Usa (+1,2 punti).

Su 34 Paesi per cui sono disponibili i dati 2017 (eccetto Australia e Giappone), la tassazione è aumentata in 19 e diminuita in 15 rispetto al 2016. La pressione fiscale è ora a un livello più alto di quello pre-crisi del 2008 in 21 Paesi, e tutti, tranne otto (Canada, Estonia, Ungheria, Irlanda, Lituania, Norvegia, Slovenia e Svezia) hanno registrato un aumento della loro pressione fiscale a partire dal 2009.

immagine di un grafico che espone i dati presenti nel testo

Focus sulle strutture fiscali
Il report Ocse, poi, affronta la struttura fiscale dei maggiori Paesi.
In Francia la tassa sui redditi personali è pari al 18,8% delle entrate fiscali, mentre i contributi previdenziali arrivano al 36,8%, l'Iva al 15,2%, le tasse sulle società al 4,5% e quelle sugli immobili al 9,4%.
In Germania, il 37,6% del prelievo complessivo proviene dai contributi previdenziali, mentre la tassa sui redditi personali si attesta al 26,6% del gettito totale, le imposte sulle società rappresentano il 5,2% e quelle sugli immobili il 2,8 per cento. In media, nel 2016, i Paesi dell'Ocse hanno raccolto il 33,6% delle entrate fiscali attraverso le imposte sul reddito e sugli utili (imposte sul reddito personale e societario prese insieme).

Il report contiene anche una parte che misura la convergenza dei livelli e delle strutture fiscali nei Paesi Ocse tra il 1995 e il 2016. In particolare, evidenzia la convergenza in atto nell'area Ocse verso parametri fiscali più elevati, con una maggiore rilevanza per l'imposta sul reddito delle società, l'Iva e i contributi previdenziali e un leggero spostamento al ribasso delle imposte sul reddito delle persone fisiche.

I dati dell'imposta sul reddito societario
Gli ultimi dati 2017 confermano questa convergenza, con l'imposta sul reddito delle società, che sulle entrate tributarie totali aumenta in media dall'8,8% nel 2015 al 9% nel 2016. Il gettito di quest'imposta è ancora inferiore al suo picco nel 2007 (11,1% dei ricavi totali), ma ora è più alto che in qualsiasi momento, a partire dal 2009 (8,7%).

Tra il 2015 e il 2016, le entrate provenienti dalle imposte sul reddito delle persone fisiche sono diminuite, passando dal 24,1% al 23,8% delle entrate fiscali complessive. L'aumento della quota media di imposta sul reddito delle società è stato determinato dall'incremento dei ricavi derivanti da questa imposta in 23 Paesi nel 2016, mentre il calo delle imposte sul reddito delle persone fisiche è stato osservato in 20 Paesi.
 
Claudia Scardino
pubblicato Mercoledì 5 Dicembre 2018

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