Dal mondo
Ocse: nuove modalità per favorire
la crescita dei Paesi in via di sviluppo
Gli esperti fiscali dell’Organizzazione parigina si sono confrontati sugli strumenti più efficaci per sostenere i Pvs
OCSE
Affrontare con tempestività le sfide che emergono dal nuovo contesto economico internazionale e trovare risposte efficaci alle sempre più crescenti domande di sostegno provenienti dai Paesi in via di sviluppo o Pvs. Queste le tematiche sulle quali si sono confrontati a Parigi gli esperti fiscali nelle due sessioni organizzate dall’Ocse il 2 e il 3 novembre, una incentrata sugli strumenti di capacity building per le Amministrazioni fiscali, l’altra dedicata ai recenti sviluppi del programma “Tax Inspectors Without Borders”. L’Amministrazione fiscale italiana ha partecipato attivamente all’evento, portando la propria esperienza e confermando il proprio ruolo attivo in ambito Ocse.

Incontri e confronti a Parigi
L’evento di Parigi è stato l’occasione per presentare il Report sul primo anno di attività dell’Inclusive Framework on Beps, predisposto dall’Ocse e dal G20. È stato anche dato spazio ai programmi del Global Forum on Transparency and Exchange of Information e sono stati illustrati i dati relativi allo stato di avanzamento degli Standard Internazionali sulla Trasparenza. I risultati hanno dimostrato la valenza e l’impatto dei progetti di capacity building sulla crescita e lo sviluppo dei Pvs: rafforzare la capacità dell’Amministrazione fiscale comporta una più efficiente mobilitazione delle risorse interne e accresce insieme il livello di sviluppo di un Paese.
A Parigi si è anche parlato dei più recenti strumenti offerti dal mondo digitale, in particolare delle possibilità che questi danno all’Amministrazione fiscale. La comunicazione attraverso il web può costituire un veicolo rapido ed efficiente per un’Amministrazione che vuole essere trasparente e insieme “fornire” ai contribuenti gli strumenti e le conoscenze necessarie per poter realizzare appieno la tax compliance.
 
L’esperienza dell’Agenzia delle entrate
Il ruolo del digitale è particolarmente rilevante anche per la formazione. L’adozione di piattaforme per la conoscenza, come la Knowledge Sharing Platform, e l’utilizzo delle modalità e-learning facilitano le attività formative interne e, al tempo stesso, consentono una più rapida circolazione delle informazioni tra le Amministrazioni estere. Lo scambio di contenuti e l’interazione diretta tra gli utenti, invero, danno vita a vere e proprie “comunità” di apprendimento.
Un apposito panel è stato quindi dedicato alle nuove tecnologie, nel corso del quale l’Agenzia delle entrate ha potuto portare in seno all'Ocse il proprio contributo e la sua esperienza quasi decennale in materia. Dal 2009, accanto alla tradizionale formazione in aula, l'Agenzia ha introdotto in maniera strutturata al proprio interno modalità e-learning per rispondere all’esigenza di una formazione continua del personale, ottimizzando al tempo stesso le risorse disponibili. La piattaforma e-learning utilizzata si avvale inoltre di standard internazionali che le consentono di collaborare con le altre Amministrazioni in uno scambio continuo di conoscenze.
 
Tax Inspectors Without Borders: un concreto aiuto allo sviluppo
Nel 2015 è stato lanciato il progetto “Tax Inspectors Without Borders” (o Tiwb), iniziativa comune dell’Ocse e del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (o Undp) finalizzata a “trasferire” conoscenze e best practices direttamente sul posto, mediante l’affiancamento di esperti che si occupano di attività di accertamento fiscale, ai funzionari locali.
Lo scorso 3 novembre sono stati esposti i risultati finora ottenuti dal progetto, che allo stato vede ben 27 programmi di assistenza attivati negli ultimi due anni, con altri 7 pronti a partire nel 2018. Le stime di Parigi indicano che per ogni dollaro speso nel Tiwb i Paesi in via di sviluppo possono attendersi un “ritorno” di circa 1000 dollari in recupero di evasione. Cifre importanti, confermate anche dai risultati ottenuti con gli accertamenti portati avanti nei Pvs con l’assistenza degli esperti inviati dal Tiwb: si parla di un aumento di circa 328 milioni di dollari tra il 2012 e il 2017.
“In appena due anni, il programma Tiwb ha già dimostrato come attività mirate di capacity building possano aiutare i Pvs a garantire che le società versino la giusta quota di imposte. Il Tiwb ha rafforzato le capacità dei Paesi in via di sviluppo di accrescere le entrate migliorando l’efficienza delle attività di verifica fiscale, in conformità alle norme e regole di ciascun Paese”, ha detto Bob Hamilton, membro del Consiglio di amministrazione del Tiwb e Direttore Generale dell’Agenzia delle entrate canadese.
Parigi si è dimostrata un’occasione di confronto ma anche di lancio di nuove idee, specie nella comunicazione e formazione, che confermano l’attenzione generale a una nuova visione di collaborazione – tra Amministrazioni ma anche con i cittadini – come la strada migliore da percorrere per contrastare gli illeciti internazionali.
 
 
 
Federica Ruggiano
pubblicato Martedì 14 Novembre 2017

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