Dal mondo
Ocse: online le statistiche fiscali
su 16 Paesi tra Asia e Pacifico
Il report dell’Organizzazione di Parigi fa il punto sulle entrate tributarie e sul rapporto tra tasse e Pil
asia pacifico
Tra il 2015 e il 2016 il rapporto tra il gettito fiscale e il Pil è diminuito in buona parte delle economie asiatiche e del Pacifico a causa di una combinazione di riforme politiche e decremento dei prezzi delle risorse naturali. Questo uno dei principali dati emersi dalla quinta edizione del report dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) “Revenue statistics in Asian and Pacific Economies”.
Mentre le entrate fiscali sono aumentate nella maggior parte delle economie asiatiche e del Pacifico nell’ultimo decennio, il rapporto rileva che solo tre delle 16 economie esaminate (Isole Cook, Corea e Singapore) hanno aumentato il rapporto tra tasse e Pil tra il 2015 e il 2016 rispetto alle nove dell’anno precedente.
Le 16 economie prese in considerazione dal report Ocse sono: Australia, Isole Cook, Fiji, Indonesia, Giappone, Kazakistan, Corea, Malesia, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Filippine, Samoa, Singapore, Isole Salomone, Tailandia e Tokelau.
Per la prima volta, il report include sei economie delle isole del Pacifico - Isole Cook, Fiji, Papua Nuova Guinea, Samoa, Isole Salomone e Tokelau.

I dati sulle entrate fiscali come percentuale del Pil
La forbice tra le imposte pagate dai contribuenti asiatici e la ricchezza prodotta da questi ultimi nel 2016 varia ampiamente tra le economie asiatiche e le economie del Pacifico. Nelle isole del Pacifico esaminate il rapporto tra tasse e Pil è racchiuso tra il 12,2% in Papua Nuova Guinea e il 30% nelle Isole Cook. I Paesi dell’Asia hanno questo valore inferiore al 20%, ad eccezione del Giappone (30,6%) e della Corea (26,2%).  Nel complesso, tutti i Paesi inclusi nel report hanno mostrato nel 2016 un rapporto tasse-Pil inferiore rispetto alla media Ocse, pari al 34%.

grafico che illustra i dati nel testo soprastante

Dal report Ocse emerge come le variazioni dei rapporti tra tasse e Pil osservate tra il 2015 e il 2016 siano state più significative nelle isole del Pacifico. Le Fiji, la Papua Nuova Guinea e le isole Solomone hanno registrato le maggiori diminuzioni (di oltre 0,9 punti percentuali).
 
Dalla good and services tax all’imposta sui redditi
Le economie in Asia e nel Pacifico si basano principalmente sulle imposte sui beni e servizi e sulle imposte sui redditi. In sei economie (Isole Cook, Fiji, Kazakistan, Samoa, Isole Salomone e Thailandia), le tasse su beni e servizi hanno rappresentato la maggior parte delle entrate fiscali nel 2016. All'interno delle imposte sui beni e servizi, l’Iva costituisce un’importante e crescente fonte di entrate nella maggior parte delle economie.
Nel 2016, le entrate Iva variano dal 12,9% del gettito fiscale totale in Australia al 46,2% del gettito fiscale totale nelle isole Cook. Nelle economie del Pacifico che applicano l’Iva, l’imposta ha rappresentato più del 25% dei ricavi nel 2016 tranne che in Australia e Papua Nuova Guinea.
Nel 2016 le imposte sul reddito sono state la principale fonte di entrate fiscali per Australia, Indonesia, Corea, Malesia, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Filippine, Singapore e isole Tokelau. Tra queste economie, la quota delle entrate fiscali varia dal 31,2% in Corea al 61,5% in Papua Nuova Guinea.
 
Le entrate non tributarie
La pubblicazione Ocse include anche le entrate non tributarie per quattro economie del Pacifico (Isole Cook, Papua Nuova Guinea, Samoa e Isole Tokelau). Nel 2016, le entrate non fiscali come percentuale del Pil sono state significative per le Isole Cook e Tokelau, ma inferiori al 5% in Papua Nuova Guinea e Samoa.
Le fonti delle entrate non fiscali variano da Paese a Paese nel 2016. Il reddito legato alla proprietà è stato tra le fonti più consistenti delle entrate non fiscali per le Isole Tokelau (64,4%) e Isole Cook nel 2016 (44,2%) e in entrambi i Paesi, la maggior parte di questo reddito deriva dagli affitti delle imbarcazioni. Le sovvenzioni costituiscono anche un’importante fonte di entrate per tutte e quattro le economie del Pacifico nel 2016, raggiungendo percentuali superiori al 30% sul totale delle entrate non fiscali.
 
 
Claudia Scardino
pubblicato Giovedì 29 Novembre 2018

I più letti

immagine dell'Aula della Camera
In arrivo la cedolare secca sugli immobili commerciali, l’imposta sostitutiva su lezioni private e ripetizioni, la definizione agevolata per i contribuenti in difficoltà economica
È esclusa l’emissione del documento in modalità analogica. In questi casi, le specifiche tecniche approvate con provvedimento 30 aprile 2018 prevedono un blocco informativo ad hoc
Il trasferimento è efficace ai fini fiscali solo in presenza della successiva indicazione in dichiarazione, della conseguente richiesta di rimborso e della notifica dell’atto
Hanno valenza fiscale e previdenziale e possono essere applicate esclusivamente ai settori produttivi indicati nelle tabelle allegate al decreto ministeriale che le ha determinate
Nei confronti di chi versa l’imposta, con riferimento all’anno in cui avviene la cessione del prodotto non si applica la ritenuta del 23% ordinariamente prevista sul 78% dei corrispettivi
immagine dell'Aula della Camera
In arrivo la cedolare secca sugli immobili commerciali, l’imposta sostitutiva su lezioni private e ripetizioni, la definizione agevolata per i contribuenti in difficoltà economica
È esclusa l’emissione del documento in modalità analogica. In questi casi, le specifiche tecniche approvate con provvedimento 30 aprile 2018 prevedono un blocco informativo ad hoc
fatture elettroniche
Per quelle emesse in ciascun trimestre solare, l’imposta deve essere versata entro il giorno 20 del primo mese successivo; l’importo dovuto è reso noto dall’Agenzia delle entrate
Il nuovo limite è valido per tutti i contribuenti interessati e sostituisce i precedenti valori, che erano differenziati sulla base del codice Ateco identificativo dell’attività esercitata
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
immagine dell'Aula della Camera
In arrivo la cedolare secca sugli immobili commerciali, l’imposta sostitutiva su lezioni private e ripetizioni, la definizione agevolata per i contribuenti in difficoltà economica
Il nuovo limite è valido per tutti i contribuenti interessati e sostituisce i precedenti valori, che erano differenziati sulla base del codice Ateco identificativo dell’attività esercitata
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino