Dal mondo
Ocse, in rete il report sulla lotta
alla corruzione internazionale
L'aggiornamento periodico rileva alcune interessanti novità oltre a fare il punto sulle adesioni alla convenzione
logo ocse
Da molti anni l'Ocse ha cercato di creare condizioni di concorrenza analoghe per tutte le imprese degli Stati aderenti alla convenzione che operano in ambito internazionale, attraverso la rimozione delle tangenti a favore dei pubblici ufficiali. Dopo vari anni di studio sulla corruzione internazionale, nel 1995, tutti i Paesi membri si sono trovati d'accordo nel redigere la Recommendation on Bribery in International Business Transactions. I lavori erano principalmente finalizzati all'eliminazione della deducibilità delle tangenti (bribes) pagate a pubblici ufficiali esteri per favorire una transazione a carattere internazionale, corruzione che altera il meccanismo di concorrenza dei mercati in quanto crea situazioni di privilegio per le aziende corruttrici. Nel 1996 il Consiglio dell'Ocse ha adottato una prima "Raccomandazione" che invitava i Paesi a non consentire la detrazione delle tangenti; nel 1997 è stata approvata la seconda "Raccomandazione", a carattere prevalentemente penale, con cui si chiedeva ai Paesi Ocse di considerare reato, la corruzione di un pubblico ufficiale straniero.
Va ricordato che in questo ambito l'Ocse ha dovuto superare le diffidenze di molti Stati che, invece, consentivano la deducibilità di tali somme per specifiche operazioni commerciali, e con pagamenti correttamente evidenziati in contabilità. Spesso si trattava, infatti, di prassi commerciali largamente diffuse e consolidate, soprattutto in determinate zone e per alcuni settori economici (appalti, petrolio, ecc.).

1997: The Anti-Bribery Convention
Risale al novembre del 1997, la cosiddetta "Anti-Bribery Convention", firmata all'epoca da 34 Stati membri dell'Ocse e attualmente ratificata da 38 Paesi di cui 31 paesi membri e 7 paesi terzi. Tutte le nazioni erano concordi nel bandire la corruzione dalle transazioni economiche internazionali, attraverso l'adozione di regole comuni che punissero le imprese o gli individui che si servivano di tangenti. L'accordo prevedeva che la corruzione di un pubblico ufficiale straniero, effettuata per favorire una transazione in ambito internazionale, in tutti gli Stati aderenti all'intesa, fosse considerata reato, contrariamente alla prassi in uso prima della sottoscrizione. La Anti-Bribery Convention ha rappresentato un'iniziativa dal carattere fortemente innovativo, dal momento che all'epoca della firma, in quasi tutti i Paesi Ocse, la corruzione di un pubblico ufficiale straniero non integrava gli estremi di reato.

Australia e Messico
Come accennato, recentemente l'Ocse ha fornito una relazione con gli aggiornamenti sulle misure intraprese dagli Stati che hanno aderito alla Convenzione sulla lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali, incluse nuove informazioni su Australia e Messico.
L'Australia ha ratificato la Convenzione il 18 ottobre 1999 e, all'inizio del 2000, ha emanato il "Taxation Laws Amendment Act (n. 2)" che ha messo nero su bianco la non detraibilità delle tangenti pagate ai pubblici ufficiali (stranieri e non). In base alla normativa (Schedule 4) un contribuente sarà perseguibile per aver pagato una tangente se:
o    l'importo è stato sostenuto per fornire un benefit a un'altra persona
o    il benefit non è legittimamente dovuto
o    la somma è servita a influenzare il pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni per ottenere un vantaggio economico.
Ultimamente, poi, (4 febbraio 2010) il Parlamento australiano ha approvato un provvedimento (Crimes Legislation Amendment Act 2010) che ha incrementato le pene per i reati di corruzione, prevedendo fino a dieci anni di detenzione e una multa fino a 1,1 mln di dollari, per le persone fisiche e fino a 11 milioni di dollari, o tre volte il valore del beneficio illecitamente ottenuto, nel caso di società.

La normativa fiscale messicana
Anche il Messico, in linea di massima, consente la deducibilità delle sole spese necessarie all'attività del contribuente e formalmente documentate, ma non quella delle tangenti a pubblici ufficiali stranieri. In particolare, gli articoli 31 e 172 della "Income Tax Law", proibiscono la detrazione di tali somme, a meno che non si tratti di importi strettamente necessari all'attività del contribuente. Gli articoli 32 e 173, invece, elencano le spese che non sono detraibili includendo fra queste regali, spese di rappresentanza, diarie o spese di viaggio diverse da quelle da alloggio, pasti, trasporto, ecc.
Attualmente, l'Amministrazione fiscale messicana (Mexican Tax Administration Service) sta lavorando su un provvedimento da inserire nella Income Tax Law, che vieti esplicitamente la deducibilità delle tangenti. Questa iniziativa è finalizzata a un adeguamento alla "Raccomandazione Ocse 2009" volta alla realizzazione di "misure fiscali per ulteriori lotte alla corruzione dei pubblici ufficiali stranieri nelle transazioni economiche internazionali".


Patrizia De Juliis
pubblicato Venerdì 26 Agosto 2011

I più letti

testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
silenzio
La mancanza dei presupposti per beneficiare di un’agevolazione fiscale non può essere considerata una nuova eccezione che cambia, in appello, l’originaria impostazione del ricorso
testo alternativo per immagine
Sul sito dell’Agenzia un percorso guidato per installare gratuitamente il programma che aiuterà i contribuenti nella stesura della dichiarazione dei redditi
medico disegno
Sono rettificabili soltanto le “sviste” formali e di calcolo, niente da fare per le scelte di natura opzionale che, invece, una volta fatte, non sono revocabili
testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
testo alternativo per immagine
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
non change
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
carte di credito
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
La Finanziaria 2010 ha stabilizzato l'aliquota ridotta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
testo alternativo per immagine
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione