Dal mondo
Regno Unito: un piano concreto
per essere più vicini alla famiglia
Il governo va incontro ai nuclei con prole facilitando il rientro al lavoro e sostenendo parte dei costi d'assistenza
Regno Unito: un piano concreto|per essere più vicini alla famiglia
Il governo britannico, nell’ambito di una politica mirata di Welfare, in particolare per la cura e la custodia dei più piccoli sin dalla prima infanzia, ha promosso da quest’anno un piano di interventi che prevede una serie di iniziative basate su incentivi fiscali e contributivi che tengono conto del reddito familiare. L’obiettivo del governo è partecipare alle difficoltà delle famiglie ma anche mitigarle facendo leva su azioni concrete. Questo spiega la funzione delle agevolazioni ovvero permettere ai genitori di lavorare affidando i bambini a strutture idonee, qualificate e accreditate secondo le specifiche norme in vigore a livello nazionale e locale.
 
Un piano su misura e investimenti mirati
Le agevolazioni messe in campo dal governo sono modulate a seconda delle diverse esigenze che tengono conto dell’età dei bambini e delle singole situazioni patrimoniali dei genitori. Un piano di interventi reso possibile grazie a un investimento record del governo che ha deciso di mettere a bilancio 6 miliardi di sterline all'anno per la custodia dei figli.
 
Come accedere alle agevolazioni: un simulatore ad hoc
Dal sito internet del governo sull’assistenza all’infanzia è possibile accedere all’elenco di agevolazioni previste per la propria casistica. Si può inoltre fare una ipotesi preventiva attraverso un simulatore, che è stato realizzato allo scopo, inserendo una serie di informazioni personali e ottenendo così un ventaglio di opzioni accessibili, secondo il proprio profilo.
Alcuni esempi: il Child Tax Credit è previsto per tutti i genitori, anche non lavoratori, mentre per le famiglie numerose esiste la possibilità di richiedere un credito d’imposta supplementare, per contribuire a coprire i costi dell'assistenza all’infanzia.

La “rosa” delle iniziative e la spesa a bilancio
Ci sono programmi diversi, che sono stati ipotizzati e messi a punto per rispondere alle esigenze più diverse e, soprattutto, fruibili in maniera flessibile. Una delle iniziative del governo, ad esempio, il Tax-Free Childcare, è finalizzato ad alleggerire gli oneri di spesa delle famiglie attraverso ore gratuite di assistenza all’infanzia, oppure contribuendo con un 20% alla spesa sostenuta fino a un tetto massimo di 500 sterline ogni tre mesi per ciascun bambino.
In particolare dall’1 settembre è partito anche un programma di 30 ore gratuite per l’assistenza all’infanzia. In questo modo le famiglie risparmieranno intorno a 5mila sterline all’anno per bambino. Secondo le previsioni, potranno accedere al piano di assistenza fino a 390mila famiglie.
 
Le agevolazioni per i genitori di bambini sotto i 12 anni
Lo Stato ha previsto anche un programma di agevolazioni/contributi per sovvenzionare le spese per l’assistenza dei figli nei confronti delle famiglie con minori al di sotto dei 12 anni, limite di età aumentato a 17 anni in caso di portatori di disabilità.
In questo caso i genitori possono aprire un conto corrente online dedicato e il governo, per ogni 8 sterline versate, ne aggiunge 2. Il contributo massimo può raggiungere 2mila sterline per bambino, fino a 500 sterline ogni tre mesi.
Queste somme sono destinate ai genitori che lavorano per pagare babysitter, strutture di doposcuola, o qualcuno che si occupi in qualche modo di intrattenere i bambini, purché soggetti riconosciuti e autorizzati dal governo.
Per quanto riguarda i minori disabili, la cifra sale a un massimo di 4mila sterline ciascuno, fino a un massimo di 1.000 ogni tre mesi. In media si ottengono almeno 120 sterline a settimana (pari a 16 ore al salario minimo nazionale o salario).
 
Anche in Svizzera una normativa avanzata in materia
La Svizzera, è nel novero degli Stati che, pur non facendo parte dell’Unione europea, ha al proprio attivo una legislazione avanzata in materia di assistenza familiare che, negli ultimi anni, si è arricchita di novità. Dal 2011, ad esempio, è in vigore una legge federale che tutela le famiglie con figli attraverso appositi sgravi fiscali con una specifica deduzione per le cure prestate dai terzi a ogni figlio. L’obiettivo non è soltanto di venire incontro a specifiche esigenze reddituali per chi deve ricorrere a forme di custodia extra-familiare che hanno un costo e rappresentano un onere in più per il bilancio familiare, ma anche migliorare la conciliabilità tra vita professionale e privata dei genitori e incentivare la formazione di personale specializzato. È il caso di baby sitter, ragazzi alla pari, colf che possono contare su piani di formazione specifica specializzati per la custodia dei bambini.

 
Rosa Colucci
pubblicato Lunedì 18 Settembre 2017

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