con la fatturazione in rete
La Repubblica del Titano sta compiendo passi importanti nel cammino verso la trasparenza e la collaborazione internazionale. Ad attestarlo non sono soltanto i risultati raggiunti in questi ultimi tempi sotto il profilo degli accordi fiscal-finanziari ma anche alcune novità tecnologiche che hanno accelerato il progresso verso l'emissione, l'archiviazione e la conservazione dei dati informatici in linea con il quadro normativo dell'Unione europea. Tra queste il progetto sulla fatturazione elettronica. Nel giugno di quest'anno l'incontro con i rappresentanti delle categorie economiche, delle associazioni bancarie, dei liberi professionisti ha permesso di fare il punto sul "progetto di fatturazione elettronica", documento redatto dalla Segreteria di Stato alle Finanze e approvato nella seduta del Congresso di Stato del 5 giugno.
Un progetto e un gruppo di lavoro
Un documento statico, non modificabile, in formato digitale, in tutto e per tutto equivalente a una fattura cartacea che presuppone un preventivo accordo tra le parti e le cui modalità di conservazione sono, anch'esse, regolamentate per legge. È la definizione contenuta nella relazione presentata al Governo che prospetta un cambiamento di mentalità informatica i cui protagonisti sono l'Amministrazione pubblica e il settore privato. Un cambiamento radicale che riguarda anche l'ammodernamento degli uffici e dei servizi pubblici sul piano informatico e delle procedure.
I processi informatici e i vantaggi pratici
Dall'acquisto alla vendita o per meglio dire dalla fase che caratterizza l'ordine sino alla fase del pagamento. È in estrema sintesi il processo della fatturazione che, potendo contare sull'apporto di processi informatici, garantisce considerevoli vantaggi a tutto gli attori coinvolti. In primo luogo sotto il profilo economico (riduzione nell'acquisto di carta, tempi di archiviazione, ritardi, eliminazione dei costi per gli archivi e la distruzione delle fatture) e a seguire sotto il profilo logistico-organizzativo (accesso on-line ai documenti, maggiore velocità nel controllo), commerciale (personalizzazione della fattura, migliore qualità nelle informazioni).
I vantaggi per la repubblica del Titano
Tra questi si evidenzia l'eliminazione dell'eccessiva manualità, lo snellimento delle procedure di trattamento delle fatture e la conseguente riduzione dei tempi di attesa per le aziende e l'alleggerimento dell'attività dell'Ufficio Tributario della Repubblica del Titano, l'eliminazione delle timbrature a secco, la maggiore fruibilità e la ricerca dei documenti anche a fini di controllo e statistici, la diminuzione dei tempi di inoltro, le minori spese postali, la riduzione notevole degli spazi di archivio per lo Stato e le aziende.
Una occhiata ai numeri
Secondo stime contenute nella relazione ammontano a 650mila l'anno le fatture in arrivo che l'Ufficio Tributario della Repubblica del Titano si trova a dover gestire manualmente, con un notevole dispendio di risorse e di tempo, senza contare gli inevitabili ritardi nell'invio e il costo legato all'archiviazione. Altre 850mila annue sono poi le fatture in uscita consegnate all'Ufficio Tributario e successivamente trasferite all'Ufficio Iva di Pesaro per le fasi successive.
Riduzione dei costi di fatturazione
Confrontando i costi di fatturazione, si stima che l'utilizzo della fattura elettronica rispetto alla tradizionale consenta un risparmio approssimativo del 50%. In particolare 4 euro invece di 9 per la fattura attiva e 9 euro contro i 18 per quella passiva. I costi della fattura sammarinese, poi, lievitano ulteriormente, a causa del dispendio di carta e delle spese di trasporto per l'Ufficio Tributario e per l'Ufficio Iva di Pesaro, a ulteriore conferma del vantaggio indiscusso.
La direttiva europea del 2001
La dematerializzazione della fattura rappresenta già una realtà per le imprese e le pubbliche amministrazioni in Italia e in molti Paesi europei che hanno adottato la direttiva comunitaria 2001/115/CE del Consiglio dell'Unione europea del 20 dicembre 2001. Tale direttiva, modificando la 77/388/CEE, punta a semplificare, modernizzare e armonizzare le modalità di fatturazione previste in materia di Iva con la possibilità di emettere le fatture anche in forma elettronica qualora si verifichi una serie di condizioni. Per quanto riguarda l'Italia, la Finanziaria 2008 ha reso la fatturazione elettronica obbligatoria nei rapporti economici con le Amministrazioni statali, con il conseguente miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia degli uffici pubblici.
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