Dal mondo
Spagna, Garante del contribuente:
un presidio a tutela del cittadino
La mission è di ampio respiro ed è finalizzata ad agevolare anche l'introduzione di modifiche nel sistema normativo
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In Spagna, prima ancora dell'emanazione di una legislazione in materia di diritti e garanzie dei contribuenti, il Consejo para la defensa del contribuyente era già operante sulla base del Real decreto 2458/1996 ed istituito su iniziativa del ministerio de Economia y Hacienda per avvicinare l'Amministrazione tributaria alle esigenze dei cittadini.

Una novità nel panorama europeo
Con tale decreto, per la prima volta in ambito europeo, è stato istituito un organismo con funzioni di difesa civica nel settore tributario, depositario di una specifica ed esclusiva missione istituzionale volta a difendere diritti e garanzie del cittadino nelle sue relazioni con l'amministrazione tributaria ed a interfacciarsi con questa ultima in maniera snella attraverso peticiones e iniciativas.
La mission del Consejo è di ampio respiro ed è finalizzata anche ad agevolare l'introduzione di modifiche nel sistema normativo a beneficio dei contribuenti. Il Consejo para la defensa del contribuente compie, infatti, una approfondita analisi delle informazioni da esso stesso selezionate tra quelle poste alla sua attenzione attraverso queyas y sugerencias (lagnanze e suggerimenti) che i contribuenti possono presentare per posta, per fax, tramite internet o personalmente presso qualsiasi ufficio dell'Agencia tributaria o della Secretarìa de Estado de Hacienda.
In altre parole, il Consejo esercita anche una funzione consultiva (prevista dall'art. 2. h del Real Decreto 2458/1996) oltre che decisoria, orientata allo studio degli input pervenuti, nella prospettiva di proporre modifiche all'ordinamento tributario.

La struttura del Consejo
Dal punto di vista strutturale, il Consejo para la defensa del contribuyente  è inserito all'interno dell'organigramma della Secretarìa de Estado de Hacienda, in una posizione di autonomia organizzativa e indipendenza funzionale. È composto da un Presidente e da 16 vocales (consiglieri) in rappresentanza paritetica della Amministrazione tributaria e di esperti e professionisti di riconosciuto prestigio "nell' ambito tributario e nella società in generale".
A garanzia dell'autonomia e dell'indipendenza nell'esercizio delle funzioni assegnate, il Real decreto 2458/1996 ha disposto all'articolo 6 che il Consejo para la defensa del contribuyente si avvalga di una unidad operativa che presti apoyo técnico per lo svolgimento delle sue funzioni. La unidad operativa è coordinata da un direttore del servizio di controllo interno (auditorìa interna), ma dipende direttamente dal presidente del Consejo para la defensa del contribuyente.

L'iter procedurale
Dal punto di vista operativo, una volta ricevuto l'incartamento, la unidad de tramitacìon si pone in contatto con l'organismo dell'Amministrazione coinvolto nella questione sollevata che, in un breve termine (entro 15 giorni, ma con maggiore flessibilità in caso di presentazione di suggerimenti), risponde fornendo la soluzione adottata per il caso. Se il cittadino è soddisfatto dalla risposta ricevuta, che chiarisce la situazione o riconosce il suo diritto modificando i comportamenti dell'amministrazione, si conclude il procedimento. Altrimenti, con una reiterazione dei motivi già allegati in precedenza, sul reclamo decide direttamente il Consejo para la defensa del contribuyente.

Le funzioni del Consejo
Il Consejo svolge, oltre che funzioni propriamente decisionali, compiti di monitoraggio, analizzando tutte le questioni sollevate dai cittadini, anche quelle poste da contribuenti soddisfatti già dalla primera respuesta. L'analisi strutturata di tutte le questioni può indurre il Consejo para la defensa del contribuyente, sulla base delle questioni sollevate, a reputare necessaria la sottoposizione alla Secretarìa de estato de Hacienda  una serie di proposte per la modifica di norme che impattano nel rapporto con i contribuenti. Il Consejo può reputare meritevoli di valutazione anche le proposte che riguardino un esiguo numero di persone se le problematiche prospettate rivestono, comunque, una rilevanza generale.

Lagnanze e suggerimenti: i dati del 2008
Dalla lettura della Memoria del Consejo para la defensa del contribuyente (relativa all'anno 2008) si rileva un incremento (vedi Tab. I) delle quejas y sugerencias ricevute nel 2008 (11.824) in relazione a quelle presentate nel 2007 (11.615), a dimostrazione dell'alto livello di interesse per questo organismo caratterizzato dalla agilità e velocità nella risposta. Particolarmente interessante è anche l'analisi del trend registrato a partire dalla istituzione del presidio posto a garanzia del contribuente, esposto nelle tabelle sottostanti in relazione alla ricezione degli atti (entrada) e all'accumulo mensili (vedi Tab. II).

Le percentuali del campione
Dall'analisi della composizione del campione 2008 emerge che il 95,46% degli atti acquisiti è composto da lagnanze (quejas) e solo il 4,54% da suggerimenti (sugerencias). Inoltre, la maggior parte delle lagnanze e dei suggerimenti attengono agli ambiti operativi di competenza delle Agenzie Tributarie e solo in via residuale interessano Catasto, Tribunali Economico-amministrativi, norme tributarie (vedi Tab. II).

La composizione delle lagnanze e dei suggerimenti
Ricco di spunti è anche l'esame della composizione delle lagnanze e dei suggerimenti (vedi Tab. II e Tab. III):
- in merito alle prime, assumono una particolare rilevanza le lamentele relative al servizio di informazione ed assistenza (12,42%), le code eccessive (5,48%), l'annullamento delle dichiarazioni (5,32%), gli atti rimessi all'attenzione dei funzionari (4,22%). Non meno rilevanti appaiono nell'insieme anche le lagnanze relative ai procedimenti di gestione dei tributi (13,21%) ed ai tempi di trasmissione e di esecuzione delle risoluzioni (13,37%);
- per quanto concerne i suggerimenti, l'attenzione dei contribuenti è stata incentrata sull'attività di assistenza e informazione (40,97%), sull'applicazione delle norme (11,17%), sul procedimento di gestione dei tributi (8,01%);
Una volta ricevuta la primera respuesta da parte dell'Amministrazione la maggioranza dei cittadini (94% dei casi) si è ritenuta soddisfatta.

La concentrazione degli incartamenti
Il maggior numero di incartamenti presentati sono concentrati nella capitale Madrid proprio per la presenza di strutture centrali tanto del ministero che dell'Agencia tributaria. Sulla base dello studio degli incartamenti presentati il Consejo para la defensa del contribuyente avanza proposte alla Secretarìa de Estado de Hacienda relative ai tributi, ai procedimenti sanzionatori ed ispettivi, all'imposta sul valore aggiunto e a svariate altre questioni. Le decisioni adottate dalla Secretarìa de Estado de Hacienda in relazione alle proposte avanzate dal Consejo para la defensa del contribuyente comportato l'assunzione di iniziative a vari livelli: dalla promulgazione di istruzioni da parte dei distinti Dipartimenti, alla promozione di interventi comuni di portata internazionale, per finire con l'inserimento delle proposte nel corpus di leggi o regolamenti.
 

Eleonora Mennella
pubblicato Giovedì 21 Gennaio 2010

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