Dal mondo
Spagna: nuove misure per contrastare l'evasione
Il Piano antifrode è su Internet e i contribuenti possono migliorarlo inviando suggerimenti

Il fisco spagnolo è intenzionato a rendere sempre più dura la vita agli evasori e ha deciso di usare tutti i mezzi di cui dispone per il contrasto alla frode fiscale.

Per cominciare, un centinaio di funzionari dell'Agenzia, per la maggior parte ispettori, hanno elaborato un Piano di prevenzione alla frode che può essere considerato, al tempo stesso, strategico, globale e flessibile, per meglio adattarsi alle nuove tipologie di evasione fiscale.

Il Piano antifrode, che è stato presentato alla stampa, si compone di oltre 300 misure operative, sia organizzative sia normative ed è stato pubblicato sul sito Internet dell'Agenzia tributaria spagnola.

La pubblicazione dell'intero Piano ha una duplice funzione:

  1. diffondere la conoscenza delle misure che l'Amministrazione tributaria intende adottare per combattere il fenomeno dell'evasione e della frode fiscale;
  2. sottoporre il Piano a eventuali miglioramenti operativi grazie ai suggerimenti che cittadini, professionisti e addetti ai lavori possono inviare alla stessa Agenzia delle Entrate spagnola.

Semplicemente, con un click di mouse dal computer personale accedendo alla pagina web dell'Agenzia tributaria e posizionandosi su un apposito modello elettronico, dopo aver fornito i dati personali (nome, cognome e indirizzo e-mail), si trascrive il suggerimento che si vuole dare al Piano contro la frode. E' possibile, inoltre, consultare i suggerimenti pervenuti.

La scelta di rendere pubblico il Piano nasce da una considerazione tutta interna al fisco spagnolo, sostenuta, però, dalla convinzione che l'evasione è un danno per la stragrande maggioranza dei cittadini che sono costretti a pagare tasse più elevate senza avere in cambio servizi sociali migliori anzi, poiché diminuiscono le risorse in genere, si corre il rischio di abbassare il livello dei servizi offerti.

La messa in opera del Piano vuol dire, per l'Agenzia tributaria, il cambiamento della strategia attuale che si concretizzerà nel rafforzamento dell'investigazione e nella ricerca di nuove fonti d'informazione che permettano di "scoprire" rendite e patrimoni non dichiarati.

L'individuazione di evasori parziali o totali non è di per sé sufficiente, quindi, l'impegno prioritario sarà incassare, una volta scoperta l'evasione o la frode, le somme che sono state nascoste al fisco, e per fare ciò saranno aumentati i controlli al momento della tassazione e saranno istituite delle unità integrate di ispezione e riscossione che potranno adottare, fin dall'inizio dell'ispezione, misure cautelative per garantire l'incasso del debito stesso.

La gran parte delle misure contenute nel Piano è di natura operativa e saranno applicate già nel 2005. Tra le proposte di natura normativa, invece, è stata introdotta la responsabilità congiunta dei compratori e dei distributori implicati nei casi di frode.

Il Piano prevede la possibilità di stipulare accordi con gli operatori dei settori più a rischio di evasione per collaborare nella lotta di contrasto ed emersione.

Funzionari dell'Agenzia tributaria forniranno consulenza sull'adempimento degli obblighi fiscali, facendo visita a quei contribuenti che avviano un'attività commerciale.

Particolare attenzione è riservata ai settori "caldi" con l'introduzione di misure specifiche. Così nel settore immobiliare, oltre al controllo simultaneo per il compratore e per il promotore, diventa obbligatorio includere nella scrittura il mezzo di pagamento che si utilizza e il riferimento catastale in tutti i contratti.

Per combattere le frodi sull'Iva si faranno controlli sia sugli operatori intracomunitari sia nelle sedi societarie per verificarne l'attività e, poiché uno dei settori dove maggiormente si annida la frode Iva è quello della vendita di auto di lusso, ci sarà il controllo immediato sulle operazioni intracomunitarie concernenti immatricolazioni di auto di alta gamma.

Si studia, inoltre, la possibilità di varare misure per contrastare l'elusione mediante l'utilizzo dei paradisi fiscali, limitando o impedendo, attraverso una norma, i trasferimenti di debiti e utili tra società dello stesso gruppo e stabilendo la presunzione di residenza fiscale quando nel paese si svolge l'attività dominante.

Si ritiene, infine, indispensabile la stipula di una convenzione per migliorare e incrementare la collaborazione tra le polizie dal punto di vista sia d'investigazione sia di repressione della frode fiscale.

La direzione dell'Agenzia tributaria ha offerto ai suoi ispettori un aumento della retribuzione legato al raggiungimento degli obiettivi nella lotta contro l'evasione e la frode.

Giuseppe Ciliberto
pubblicato Venerdì 31 Dicembre 2004

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