Spagna, sul Fisco e servizi
i contribuenti la pensano così

la bandiera spagnola
Pubblicata dall'Istituto studi tributari la ricerca sull' orientamento dei contribuenti. I dati raccolti nel 2008

Si chiama "Opinioni e attitudini fiscali degli spagnoli" la ricerca dell'Istituto spagnolo studi fiscali che dal 1995 offre una panoramica di come la pensano i cittadini spagnoli in materia di fisco e servizi connessi. L'ultimo studio analizza i dati raccolti nel 2008 attraverso 1500 interviste strutturate condotte su tutto il territorio nazionale a soggetti maggiorenni (economicamente attivi e non) rappresentanti di diversi segmenti socioeconomici (compreso un 10 per cento di immigrati). Sono cinque le tematiche oggetto dell'indagine: la relazione tra imposte e l'offerta pubblica dei servizi e delle prestazioni; il comportamento del contribuente; l'immagine coordinata del fisco; la crisi economica e alcune misure fiscali; l'immigrazione e la fiscalità. Riportiamo di seguito una breve sintesi delle conclusioni evidenziate nelle prime tre aree, rinviando per maggiori dettagli direttamente all'indagine pubblicata sul sito dell'Ief.

Imposte e servizi
Nell'ambito dell'offerta pubblica di servizi e prestazioni (vale a dire sanità, infrastrutture, trasporti, istruzione, servizi sociali da un lato e pensioni d'anzianità, invalidità, malattia e indennità di disoccupazione dall'altro), lo studio sottolinea una moderata soddisfazione dei cittadini a livello globale, anche se più orientata verso servizi che sulle prestazioni. Esistono infatti ancora ampi margini di miglioramento ma viene apprezzata notevolmente l'accessibilità dell'intera offerta pubblica, in particolare l'universalità dei servizi sanitari (che risultano essere il servizio pubblico più utilizzato dall'88 per cento delle famiglie spagnole). Venendo al rapporto tra offerta dei servizi e tasse, nonostante il pagamento delle imposte sia giustificato nell'insieme, i servizi e le prestazioni vengono considerati ancora poco adeguati rispetto a quanto versato dal contribuente; un problema comunque legato non tanto alla quantità dell'offerta ma alla sua effettiva gestione. Da sottolineare che più della metà del campione intervistato rifiuta l'idea che l'iniziativa privata possa partecipare alla gestione o al finanziamento di servizi e prestazioni presi in esame dall'indagine.

Attitudini del contribuente
Nell'opinione pubblica spagnola è maturata una sorta di percezione contraddittoria del comportamento fiscale del contribuente. Il 59 per cento della popolazione infatti constata un miglioramento dell'assolvimento spontaneo delle imposte nel 2008, senza però che a questo corrisponda un'altrettanta considerazione della diminuzione delle frodi, viste invece in aumento, anche se non come condotta generale, dal 67 per cento degli intervistati. Per questo, si richiede un'azione ancora più efficace dei controlli fiscali, tanto da considerare l'impunità degli evasori come la principale causa delle frodi, seguita dalla mancanza di onorabilità e coscienza civica e dal fatto che le imposte attuali siano considerate troppo elevate. Nel 2008, i due terzi della popolazione spagnola intervistata non giustifica in alcun modo le frodi, che anzi vengono accusate prevalentemente di danneggiare l'offerta pubblica di servizi e prestazioni e di aumentare la pressione fiscale.

L'immagine del fisco
Capire e comprendere la norma fiscale e assolvere i relativi obblighi continua ad essere un problema per gli spagnoli, tanto che nel 2008 soltanto il 14 per cento dei dichiaranti presenta la dichiarazione per proprio conto, mentre il rimanente 86 per cento preferisce avvalersi del supporto si un consulente fiscale, di familiari o amici o dell'assistenza della stessa Agencia tributaria spagnola. Nel lungo periodo, si nota comunque una tendenza maggioritaria a utilizzare servizi professionali a pagamento rispetto a quelli gratuiti (tra i quali soprattutto quelli dell'Agencia), anche se negli ultimi anni la forbice si è ridotta notevolmente passando da un picco di 25 punti percentuali nel 2006 a soli 3 punti (39 per cento contro 36 per cento) nel 2008. Venendo ai servizi offerti dall'Agenzia tributaria, i tre quarti della popolazione ne è a conoscenza e quasi la metà li utilizza (con un incremento notevole di entrambe le voci nell'ultimo anno) giudicando in maniera positiva sia gli stessi servizi che i funzionari del fisco. Infine nel valutare l'importanza del fisco per la società, ben l'85 percento degli spagnoli intervistati nel 2008 (ma vale anche come dato medio dei quattordici anni di indagine) risulta essere d'accordo sulla sua importanza e necessità, mentre soltanto il 16 per cento ritiene che senza tasse tutti vivremmo meglio.
 

Alessandro Lentini
 pubblicato il 01/12/2009