operativa la nuova convenzione
Il 1° gennaio 2010 è entrata in vigore la nuova Convenzione monetaria sottoscritta tra la Città del Vaticano e l'Unione europea. Il nuovo accordo, firmato a Bruxelles il 17 dicembre 2009, sostituisce quello del 29 dicembre 2000 con cui si introduceva la moneta dell'euro come valuta ufficiale della dello Stato pontificio.
Le novità principali
Tra le novità principali della Convenzione figurano l'innalzamento alla soglia di 2.300.000 euro fissi, più una quota supplementare variabile, del valore nominale di massa monetaria che potrà essere coniata dallo Stato Vaticano; in passato il valore nominale era di 1.074.000 euro. Una seconda novità consiste nel fatto che più della metà della moneta vaticana (almeno il 51%) dovrà essere destinata alla circolazione; in precedenza poteva accadere che parte dell'euro vaticano fosse destinato al collezionismo. Infine la Convenzione prevede l'istituzione di un Comitato misto che dovrà verificare, con cadenza annuale, l'applicazione dell'accordo monetario.
Impegno anti riciclaggio
Sotto il profilo bancario (e sul fronte dell'evasione fiscale) una importante novità, introdotta con la firma della Convenzione, riguarda il recepimento da parte del Vaticano di tutte le normative europee sulla trasparenza in materia di lotta al riciclaggio di denaro, frode e falsificazione delle banconote. Come noto, l'Istituto Opere di Religione è l'unica banca attiva della Città del Vaticano (non esistendo altre filiali nel mondo). Il bilancio e gli investimenti operati dalla banca sono noti al Pontefice, al collegio dei Cardinali, al Prelato, al Consiglio di sovrintendenza, alla direzione, ai revisori dei conti dell'Istituto estero. Dato che lo IOR ha sede presso uno Stato estero dotato di sovranità, ogni richiesta di rogatoria internazionale rivolta alla banca vaticana deve provenire dagli uffici del ministero degli Esteri del Paese richiedente. Lo Stato del Vaticano partecipa, in modo indiretto, ai sistemi di pagamento dell'eurozona mediante il supporto di banche di nazionalità italiane e tedesche. L'impegno assunto nella convenzione si inserisce nell'ambito di una politica di collaborazione dell'Istituto, presieduto dal Presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, con Bankitalia per attuare la normativa comunitaria e internazionale e tutelare i diritti dei correntisti.
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