per un'economia più sicura
Si è concluso a L'Aquila il summit degli otto Paesi più industrializzati del mondo (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti). Nel documento economico finale sono condensati i temi cruciali del momento. Dalla crisi economica alla crescita, passando per il rilancio del commercio internazionale, i mercati finanziari, senza trascurare la corruzione, l'occupazione, la difesa del copyright.
L'evasione fiscale al centro dell'attenzione
L'evasione fiscale è uno degli argomenti che porta su di sé uno speciale "stigma" e proprio per queste caratteristiche i leader riuniti a L'Aquila hanno deciso di affrontarlo con spirito decisionista. L'incipit del report dedicato a paradisi fiscali e corruzione è indicativo dell'attenzione dedicata dai capi di Stato e di Governo a soluzioni efficaci nei confronti di chi non rispetta gli standard internazionali sulla trasparenza fiscale. E in quel "Non possiamo tollerare che ingenti volumi di capitali vengano nascosti per sfuggire al fisco" è racchiusa tutta la nuova strategia dei leader del Pianeta. Un problema serio per le dimensioni economiche rilevanti e per gli effetti che esercita su altri fenomeni come il riciclaggio del denaro sporco, il finanziamento delle attività terroristiche, la corruzione che minacciano la stabilità e la sicurezza della società. In questo contesto di ramificazioni, è fondamentale il ruolo della cooperazione internazionale che, oltre alla costruzione della pace e al perseguimento dei diritti fondamentali, rappresenta un formidabile strumento per un efficace contrasto alla underground economy.
Le regole globali condivise
Gli otto "grandi" si sono impegnati a individuare un sistema di regole globali condivise, i cosiddetti global legal standard, che introducono un insieme di principi comuni in fatto di correttezza, integrità e trasparenza per la finanza e il mercato internazionale, "intensificando la lotta ai paradisi fiscali e ponendo priorità al lavoro e al sociale. Non possiamo, hanno sottolineato gli Otto, continuare a tollerare elevati quantitativi di capitali nascosti per evadere il fisco".
Crisi economica e stabilità finanziaria
Il documento parte da un'analisi della situazione che si è determinata in seguito alla crisi economico-finanziaria causata dal collasso dei mutui subprime. A fronte di segnali positivi di miglioramento dell'economia si accompagnano "rischi significativi per la stabilità economica e finanziaria". In questo contesto si sottolinea la necessità di sostenere le imprese e le famiglie per avviare la ripresa, adottando tutte quelle misure che permettono di garantire la stabilità dei prezzi.
Ripresa economica e commercio internazionale
Mantenere liberi e aperti i mercati, agevolare gli investimenti e il commercio di beni e servizi, applicare misure compatibili con le regole fissate dall'Organizzazione mondiale del commercio, stimolare le esportazioni. Sono gli obiettivi a cui bisogna guardare, secondo i leader degli otto Paesi più industrializzati, per assicurare una ripresa economica duratura. In questa auspicabile prospettiva, l'impegno assunto dai capi di Stato e di governo è anche di sbloccare il negoziato sul commercio internazionale, meglio conosciuto come Doha Round, che punta a ridurre le barriere agli scambi commerciali tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo ed è dalla scorsa estate in una fase di stallo. Il documento elaborato sarà la base di discussione del prossimo G20 che si terrà a Pittsburgh in settembre.
L'occupazione e la dimensione sociale
Nel paragrafo intitolato "disoccupazione e dimensione sociale" i "grandi" della Terra hanno affrontato il problema della crescente disoccupazione e la dimensione sociale della crisi "mettendo al centro la persona". Anche in questo caso il lavoro comune dei ministri economici sarà la base di partenza di discussione del prossimo G20 di Pittsburgh. Nel documento conclusivo del G8 si sottolinea che soltanto una cooperazione oltre i confini del G8 può evitare che si determinino altre situazioni di squilibrio anche più gravi di quelle attuali. Da qui la dichiarazione "Promuovere l'agenda mondiale" che lancia il nuovo G14 composto, oltre agli otto, anche da Brasile, Cina, India, Messico e Sudafrica, che già rappresentano il G5, a cui si aggiungerà l'Egitto.
I più letti
Schede Paese
Dello stesso autore
Notizie correlate
- Ue: una risoluzione ad hoc per tre obiettivi strategici
- 19/8/2011

- Il Parlamento europeo rafforza in un documento ufficiale la posizione espressa sulla tassazione del settore finanziario
- Finanza per lo sviluppo, a Doha un incontro interlocutorio
- 5/12/2008

- Il meeting in Qatar segue, in ordine di tempo, quello di Monterrey del 2002 dedicato agli effetti della finanza sullo sviluppo dei Paesi poveri
- Forum Ocse, il segreto bancario è giunto al capolinea
- 7/9/2009

- Forze in campo, estensione della copertura mondiale, accordi sono gli altri punti di rilievo dell'incontro
- Corruzione, una sfida globale che stimola l'immaginazione
- 8/7/2009

- C'è chi la combatte puntando sull'informazione e chi sviluppa metodologie approfondite di analisi e valutazione del rischio
















