Dal mondo
Svizzera, duty free no limits
ai passeggeri in arrivo dall'estero
Presentato alle Camere federali il progetto per l'introduzione degli acquisti in esenzione d'imposta
mappa geografica svizzera
I duty-free-shop saranno accessibili anche ai passeggeri in arrivo dall'estero. È, in estrema sintesi, il contenuto della proposta che il Consiglio federale ha presentato di recente all'attenzione delle Camere federali. La mozione, presentata da un consigliere federale, chiedeva l'apertura dei duty-free-shop degli aeroporti non soltanto ai passeggeri in partenza ma anche a quelli in arrivo. La mozione era motivata dalla opportunità di creare di nuovi posti di lavoro e garantire entrate supplementari agli aeroporti svizzeri. Nel novembre 2006 il Consiglio federale si era dichiarato d'accordo con la linea generale della mozione e nella sessione invernale 2006 e in quella autunnale 2007 la mozione fu approvata rispettivamente dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati. In seguito, da maggio a settembre dello scorso anno, il Consiglio federale ha promosso una procedura di consultazione che, in termini di consenso, ha dato esiti positivi.

I termini della proposta
In base alla legislazione vigente, le merci acquistate in negozi in zona franca di tasse devono essere esportate dal territorio doganale svizzero per poter fruire dall'esenzione dai tributi. Tali acquisti possono pertanto essere effettuati soltanto dai passeggeri in partenza. La modifica della legislazione in materia consentirà di effettuare acquisti in esenzione d'imposta anche all'arrivo dall'estero. In un periodo di difficile situazione congiunturale, ciò permetterà di dare nuovo impulso all'economia elvetica e rafforzare il ruolo gli aeroporti nazionali stretti nella morsa della crisi.


I vantaggi della proposta

Nuovi posti di lavoro, maggiori ricavi valutati nell'ordine di 50-60 milioni di franchi all'anno, di cui 20-23 a favore degli esercenti, mantenimento della concorrenzialità degli aeroporti nazionali nel confronto europeo e mondiale, rafforzamento della piazza turistica elvetica. Sono soltanto alcuni dei vantaggi indicati dai sostenitori della mozione e confermati da chi ha risposto positivamente alla consultazione. Attualmente è possibile effettuare acquisti in esenzione d'imposta all'arrivo negli aeroporti di 58 Paesi, di cui cinque ubicati in Europa (Gibilterra, Islanda, Norvegia, Serbia e Turchia).

La posizione dei contrari
Per contro c'è anche chi si è dichiarato contrario sostenendo che si tratta di un privilegio non conciliabile con le disposizioni sull'uguaglianza giuridica e sulla neutralità concorrenziale contenute nella Costituzione federale. Inoltre il diritto dell'Unione non riconosce il "tax free on arrival" e il progetto va nella direzione opposta agli sforzi della Confederazione elvetica per l'eurocompatibilità. Infine non viene dato seguito all'obiettivo della Convenzione dell'Organizzazione mondiale della salute, che prevede il divieto totale della vendita di tabacchi manufatti nei negozi in zona franca.

Gli svantaggi
Gli estensori della proposta non prevedono poi svantaggi significativi per il commercio elvetico al dettaglio. In particolare permangono le quantità in franchigia all'importazione di alcool e tabacco, i due prodotti più importanti in esenzione d'imposta, mentre per gli altri prodotti viene applicato un limite di franchigia di 300 franchi.

Gianluca Di Muro
pubblicato Mercoledì 12 Maggio 2010

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