Dal mondo
Svizzera, successo prevedibile
per la mini amnistia fiscale
Ufficializzati dalle autorità finanziarie cantonali i dati relativi all'iniziativa decisa nell'anno passato
la svizzera

Anche in Svizzera tasse e imposte, con annessi i patrimoni, non si pagano, o almeno, se ne fa volentieri a meno, e questo nonostante la tassazione elvetica sia tra le più soft al mondo. E quindi i governi dei singoli Cantoni fanno spesso ricorso allo strumento delle amnistie fiscali per mettere ordine nel fisco di casa propria. Una contraddizione? No, piuttosto la certificazione d'una formula che funziona, ovvero, riservatezza estrema uguale versamenti esigui.

I grandi numeri della mini-amnistia fiscale - E così non stupisce, nè sorprende, gli esperti e i responsabili delle economie dei singoli Cantoni, il successo, inatteso soltanto per gli osservatori internazionali, che va mietendo la misura perdonale, in versione mini, varata dai governi locali l'anno passato e diretta al recupero delle somme evase. In pratica, gli ultimi dati, diffusi in questi giorni, indicano in circa 4.500 il numero dei contribuenti che hanno scelto di aderire all'amnistia denunciando al Fisco locale redditi, imponibili e patrimoni sottratti e non riportati in dichiarazione negli anni precedenti. Molti, anzi, troppi secondo i commenti raccolti da chi osserva, per dovere istituzionale, la tenuta dei conti elvetici.

I cantoni in dettaglio - Al top, tra i 22 Cantoni che nel 2010 hanno gestito e varato la mini-amnistia, compare Zurigo. Infatti, sono ben 1.400 le autodenunce pervenute alle autorità fiscali cantonali, per un imponibile non dichiarato pari a 666 milioni di franchi svizzeri. Di conseguenza, in virtù dell'ammontare e dato il prezzo della pace con il Fisco, sui bilanci dell'erario cantonale zurighese dovrebbero affluire all'incirca 60 milioni di franchi svizzeri. Insomma, un buon bottino. A seguire, è il Cantone di San Gallo dove sono stati rivelati all'Amministrazione finanziaria locale 105 milioni di franchi grazie al pentimento di 555 "pentiti". A Basilea, invece, sono stati 330 i contribuenti che hanno aderito mentre a Lucerna si sono fermati a 317. In questi due casi mancano gli importi. Per finire, a Ginevra sono stati 293 i cittadini che hanno scelto di optare per la mini-amnistia, riportando sotto gli occhi del fisco 75 milioni di franchi svizzeri. Ma la curiosità è costituita da Argovia, un Cantone mini, in linea con la mini-amnistia, dove gli autodenunciati e gli imponibili riemersi sono pari rispettivamente a 230, i primi, e a 100 milioni di franchi, i secondi. Insomma, della serie piccolo è grande, in tema di finanza e contabilità.

Berna la regina - E ora tocca alla capitale, Berna, svelare i dati della propria Amnistia. Numeri che dovrebbero raggiungere la stampa proprio in questi giorni, oggi forse. E oltre alla capitale anche il Cantone ticinese, i cui dati sono tra i più attesi, restano ancora sospesi. Comunque, importi e conti che contribuiranno a rafforzare il successo d'una operazione che, il giorno che venne lanciata, era da molti equiparata a un semplice stratagemma mediatico o persino contabile.


Fonte: autorità finanziarie cantonali

 

Stefano Latini
pubblicato Lunedì 17 Gennaio 2011

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