Dal mondo
Taiwan, arriva lo scontrino
con gratta e vinci sul retro
Singolare iniziativa varata a Taipei dove è stato messo a punto un sistema finalizzato a combattere l'evasione
scorcio di taiwan
L’esperimento messo a punto a Taipei, capitale e maggiore città di Taiwan, repubblica presidenziale che proprio recentemente è stata al centro delle nuove elezioni che hanno visto la conferma di  Ma Ying-jeou alla massima carica,  trova le sui origini a Shanghai. Nel distretto municipale della Repubblica popolare cinese sul retro di ogni scontrino fiscale è stato inserito un numero che partecipa alla lotteria istantanea denominata gratta&vinci. Al riguardo, gli ispettori di Shanghai, “capitale” economica della Cina, prima dell’introduzione dello scontrino/lotteria, avevano notato alcune anomalie. In particolare, era stato osservato che i 3/4 delle imposte erano versati dal 2% dei negozi stranieri mentre soltanto la parte residua delle tasse (1/4) veniva pagata dal 98% dei colleghi cinesi. Da qui l’esigenza di contrastare l’evasione dell’Iva attraverso un meccanismo che comportasse un contrasto di interessi per i contribuenti e “costringere” tutti a emettere regolare scontrino fiscale.
 
La ricetta taiwanese
Il sistema messo a punto a Taipei collega il gioco del lotto allo scontrino fiscale. Su ogni ricevuta emessa (ad Iva 5%) è stampato un numero che si genera attraverso un algoritmo in modo automatico.
Il governo di Taiwan, in precise date del mese, pubblica (su vari mezzi di informazione) i numeri vincenti. I clienti che risultano possessori dello scontrino/biglietto possono recarsi presso l’esercente che ha emesso la ricevuta e ottenere consegnandogli il tagliando la somma in contanti, che, può variare tra un minimo di 5 dollari e un massimo di 200 dollari.
Anche sul piano tecnologico il metodo adottato per la stampa degli scontrini sembra relativamente semplice e i costi per il controllo sono modesti tenuto conto che le sole ricevute fiscali che devono essere verificate sono quelle risultate vincenti. 
A parità di spesa per l’Erario, questo sistema, stando alle stime, avrebbe creato un vero e proprio stimolo per il consumatore, posto che molti di questi ora richiedono lo scontrino fiscale a fronte della possibilità di una vincita che, seppur minima, risulta essere assai probabile.
 
L’interesse francese 
Un’idea similare sta trovando piede anche in occidente. In Europa, infatti, alcuni partiti francesi stanno valutando l’ipotesi di una legge che introduca il sistema dello scontrino/lotteria come utilizzato nei Paesi orientali.
 
La proposta di legge italiana
L’esperienza cinese, inoltre, ha dato vita alla proposta di legge n. 2821/2009 che dispone l’Istituzione dello scontrino fiscale “gratta e vinci” per la lotta contro l’evasione fiscale.
L’iniziativa, messa nero su bianco, dal deputato Jannone, presentata il 19 ottobre 2009, prende spunto proprio dall’esprienza della Repubblica popolare cinese e di Taiwan.
In particolare, si legge nella relazione illustrativa, per  incentivare la lotta all’evasione, è necessario che il cittadino comune sia, in qualche modo, “cointeressato” a chiedere lo scontrino fiscale soprattutto a quelle categorie di esercenti che, sovente, ne “dimenticano” l’emissione. 
Come è accaduto in a Shanghai e a Taiwan, l’idea di abbinare lo scontrino fiscale al gioco del “gratta e vinci”, pertanto, servirebbe ad arginare il fenomeno della mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale da parte di chi ha l’obbligo a rilasciarlo con il conseguente risanamento dei bilanci dell’erario statale. 
La proposta di legge italiana, tuttavia, non intende abbinare lo scontrino fiscale a una lotteria nazionale, che risulterebbe troppo esosa per le casse dello Stato, in quanto la stessa avrebbe lo scopo di contrastare la lotta al fenomeno dell’evasione fiscale incitando l’acquirente/concorrente a chiedere lo scontrino fiscale/gratta&vinci, a riprova dell’avvenuto acquisto, allettandolo con la possibilità di una vittoria con in palio un premio pecuniario (anche se di modesta entità). 
Secondo il proponente, questo sistema ridurrebbe sensibilmente la relativa area di evasione, educando in modo graduale il cittadino a un corretto comportamento fiscale. 
All’attuazione di quanto previsto dal disegno di legge provvederebbe, con proprio decreto, il Ministro dell’Economia e delle Finanze definendo, altresì, il limite massimo di spesa relativo alla lotteria, nonché la ripartizione delle varie tipologie di premi. 


Fonti
www.camera.it

 
Boris Bivona
pubblicato Giovedì 26 Gennaio 2012

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