Dal mondo
Tax ruling: dalla Commissione
il via al pacchetto trasparenza
Dal primo gennaio 2016 lo scambio di informazioni sugli accordi fiscali diventa obbligatorio a tutti gli effetti
sede commissione europea
La Commissione ha presentato oggi il pacchetto sulla trasparenza dei tax ruling, gli accordi tra governi e imprese alla base degli ultimi fatti di cronaca fiscale internazionale. La nuova strategia anti-evasione contiene alcune proposte che hanno lo scopo di aumentare la trasparenza fiscale e contrastare con strumenti più efficaci l’evasione e l’erosione della base imonibile. Il pacchetto impone a tutti gli Stati membri, dal primo gennaio 2016, uno scambio obbligatorio (oggi è facoltativo) e automatico di tutte le informazioni su ogni accordo fiscale con le aziende, eliminando la discrezionalità concessa ai governi di decidere se e quando le loro decisioni in materia fiscale.  Inoltre è previsto l’invio di un “regolare” rapporto trimestrale sullo scambio di informazioni (anche quello attualmente discrezionale).  
 
Contrastare le pratiche fiscali segrete
Il pacchetto sulla trasparenza è concepito per combattere l’evasione delle imprese che sfruttano le lacune del sistema fiscale europeo e la segretezza delle informazioni fiscali per fini illeciti. L’elusione fiscale delle aziende, infatti, è un problema cruciale per l’economia europea poiché causa mancati introiti agli Stati per  miliardi di euro ogni anno e al tempo stesso danneggia la competizione sana tra le aziende.  Il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha sottolineato che “non vietiamo tax ruling, ma vietiamo e contrastiamo l' opacità e le pratiche segrete. Spesso gli Stati membri non sono consapevoli di quello che fanno gli altri a livello fiscale e vogliamo  evitare questo. È inaccettabile per i cittadini che delle società non paghino i loro giusti contributi", ha detto Pierre Moscovici, commissario europeo per gli affari economici e monetari. Sarebbero "miliardi" gli euro sottratti ai fondi pubblici a causa di queste pratiche”.
 
Cos’è il tax ruling
Il tax ruling è una sorta di decisione anticipata in materia fiscale attraverso cui le autorità di uno Stato membro forniscono ad una società le modalità con cui sarà calcolata l’imposta sul reddito societario. Al momento ogni Stato membro ne ha una diversa di decisione e alcune multinazionali, sfruttando la complessità delle norme fiscali e la mancanza di cooperazione tra gli Stati membri, spostano i profitti nelle loro filiali nazionali in cui sono tassati meno,  Il pacchetto sulla trasparenza fiscale mira a garantire che gli Stati membri dispongano delle informazioni di cui hanno bisogno per proteggere le loro basi imponibili ed individuare le aziende che cercano di evitare di pagare la loro giusta quota di tasse.
 
Altre iniziative a favore della trasparenza fiscale
Il pacchetto presentato oggi contiene anche una comunicazione che delinea alcune iniziative volte a spingere l’agenda della trasparenza fiscale nella Ue. Tra queste, vi è la valutazione di possibili nuovi requisiti per la trasparenza delle multinazionali, la revisione del codice di condotta sulla tassazione delle aziende, la quantificazione della scala di evasione l’entità dell’evasione e dell’elusione fiscali e l’abrogazione della direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio.
 
Sviluppi futuri
Le due proposte legislative di questo pacchetto dovranno essere trasmesse al Parlamento europeo per consultazione e al Consiglio per adozione. Gli Stati membri dovrebbero raggiungere un accordo sulla proposta relativa ai ruling fiscali entro la fine di quest’anno, in modo che possa entrare in vigore dall’1 gennaio 2016. La prossima tappa sarà costituita da un piano d’azione sulla tassazione delle imprese, che sarà presentato prima dell’estate. Questo secondo piano d’azione si concentrerà su misure finalizzate a rendere più equa ed efficiente l’imposta sulle società all’interno del mercato unico e comprenderà un rilancio della base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società (CCCTB) e idee per integrare a livello dell’Unione le nuove azioni dell’OCSE/G20 finalizzate a contrastare l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS).
Claudia Scardino
pubblicato Mercoledì 18 Marzo 2015

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