Dal mondo
Ue: la difesa del denaro pubblico
è e rimane la vera priorità
Ribadita dalla Commissione europea la necessità di intensificare la lotta alle frodi comunitarie contro i rischi di corruzione
la sede della commissione europea
La Commissione europea è determinata a intensificare la lotta contro la corruzione e ha presentato una nuova strategia antifrode per controllare e fare in modo che il denaro dei contribuenti sia speso correttamente. Infatti, soltanto nel 2009 gli Stati membri hanno dichiarato sospetti casi di frode su fondi UE per un valore di 280 milioni di euro. Le misure proposte nell’ambito della strategia dovrebbero entrare in vigore entro il 2014.
 
Obiettivi principali
La nuova strategia propone una serie di misure volte a garantire che la Commissione gestisca o vigili sui fondi UE, a tutti i livelli e in tutti i settori, con i migliori strumenti possibili per prevenire e individuare le frodi a danno del bilancio comunitario. Ha come scopo aggiornare e ammodernare le politiche in materia di lotta contro la frode, con l’idea di assicurare che il budget dell’Unione europea sia amministrato in linea con i principi di una solida gestione finanziaria, inclusi la prevenzione e la lotta contro la frode.
La Commissione europea e gli Stati membri, infatti, danno esecuzione al bilancio comunitario: gli Stati membri coordinano quasi tutte le entrate del bilancio dell’Unione e condividono con la Commissione la gestione di circa l’80% delle spese di bilancio. Il rimanente 20% è direttamente gestito dai servizi della Commissione e in parte con le Amministrazioni dei Paesi terzi e le organizzazioni internazionali. In questo contesto, è necessario quindi che la frode sia contrastata in una maniera appropriata poichè è un fenomeno molto complesso e radicato e che non può essere completamente eliminato.
Algirdas Šemeta, commissario UE responsabile per la lotta antifrode, ha dichiarato: “Abbiamo l’obbligo nei confronti dei contribuenti europei di trarre il massimo dal bilancio comunitario. Per questo dobbiamo dare l’esempio assicurando che le risorse comunitarie raggiungano i legittimi beneficiari e siano utilizzate per gli scopi a cui sono destinate. La strategia di lotta antifrode è un elemento fondamentale per migliorare ulteriormente l’efficienza del bilancio, dall’inizio della catena fino ai beneficiari dei fondi europei”.
 
Specifiche azioni settoriali e regionali
La strategia antifrode è un documento completo: richiama, infatti, i principi base per combattere la corruzione e si pone l’obiettivo di migliorare la prevenzione, l’individuazione e la condizione di indagine delle frodi, l’utilizzo delle sanzioni, il recupero dei fondi impropriamente utilizzati. La Commissione ha proposto specifiche strategie settoriali antifrode per tutti i servizi che gestiscono o supervisionano i fondi UE. In particolare i responsabili dei progetti, il personale dei servizi finanziari e i revisori dei conti che amministrano fondi come quelli strutturali. Non mancano strategie regionali, per particolari tipi di frode come, per esempio, il piano d’azione della Commissione di lotta contro il contrabbando di sigarette e alcolici lungo il confine orientale dell’UE.
La strategia prevede anche un ruolo più proattivo e rafforzato per l’Olaf (Ufficio europeo per la lotta antifrode) che assisterà i servizi comunitari, fornendo loro una metodologia e orientamenti per elaborare e attuare le strategie settoriali antifrode. Come, ad esempio nel progetto Pluto, creato per aiutare la direzione generale “Società dell’informazione” della Commissione a migliorare le proprie capacità di audit e le proprie funzioni di controllo mediante potenti strumenti analitici e informazioni sugli indicatori di frode basati sull’esperienza operativa dell’OLAF.  
 
Integrazione di orientamenti strategici
Questa strategia antifrode, che la Commissione rivolge principalmente ai propri servizi, permetterà di consolidare le politiche dell’Unione e contribuire alla tutela degli interessi finanziari. Inoltre integra gli orientamenti strategici fondamentali presentati dalla Commissione nelle sue recenti comunicazioni su Europa 2020 e sulla revisione del bilancio, che evidenziano importanti obiettivi per semplificare le norme dell’Unione garantendo la coerenza e mantenendo, nel contempo, un livello elevato di responsabilità e sorveglianza dei rischi finanziari.
 
Claudia Scardino
pubblicato Venerdì 8 Luglio 2011

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