Dal mondo
Dogane, tra Unione europea
e Russia accordi al secondo atto
A ribadirlo è stato Algirdas Semeta, commissario Ue per la fiscalità in visita a Mosca per una serie di incontri

Agevolare gli scambi tra Europa e Russia, garantire la sicurezza della catena di approvvigionamento e la lotta contro le frodi. Sono alcuni degli obiettivi contenuti nel piano articolato di interventi su cui Algirdas Semeta, commissario europeo alla fiscalità e all'Unione doganale dell'Ue, in visita a Mosca, e i vertici delle dogane russe hanno concentrato di recente l'attenzione per rafforzare la cooperazione in ambito doganale. A seguire l'eurocommissario ha fatto tappa negli Stati Uniti. 

Gli ultimi dati sull'interscambio commerciale
La Russia è il terzo partner commerciale dell'Unione europea a 27 Stati dopo Cina e Stati Uniti. Il volume degli scambi commerciali, come riportato di recente da Eurostat (nota del 28 maggio),  è aumentato secondo quote costanti fino al 2008 prima di subire, nel 2009, una drastica riduzione. Il flusso delle esportazioni dei Paesi europei verso la Russia è passato dai 23 miliardi di euro del 2000 ai 105 del 2008, per scendere a 66 miliardi nel 2009. Le importazioni, nel periodo compreso tra il 2000 e il 2008, sono aumentate da 64 a 178 miliardi per poi scendere a 115 miliardi nel 2009. L'adesione della Russia all'Organizzazione mondiale del commercio e la creazione dell'Unione doganale tra Russia, Bielorussia e Kazakistan dovrebbe permettere un ulteriore incremento.

Le novità 2010 in Russia e dintorni
Accordo sulla regolamentazione unica doganale e tariffaria, regolamentazione unica doganale e tariffaria dell'Unione doganale fra Federazione russa, Bielorussia e Kazakhstan, deliberazione della Commissione dell'Unione doganale, codice dell'Unione doganale tra Russia, Kazakhstan e Bielorussia. Sono alcune delle novità entrate in vigore tra gennaio e luglio di quest'anno che, oltre ad avere effetti sul commercio interno, produrranno importanti conseguenze anche nei rapporti tra Russia e Unione europea.

I motivi di una collaborazione
Forte cooperazione in campo doganale e applicazione di sistemi efficienti di gestione delle attività sono essenziali per fare in modo che il commercio tra Europa e Russia possa registrare nel tempo flussi costanti di crescita. Fino a ora lunghe e complicate procedure e una scarsa dotazione di infrastrutture doganali in Russia hanno causato, sottolinea un nota della DG Fiscalità e Unione doganale della Commissione europea, tempi di attesa valutati nell'ordine delle 40 ore per le partite di prodotti in procinto di attraversare la frontiera. Una situazione che influisce negativamente sul commercio regolare e può rivelarsi eccessivamente oneroso per le imprese.

Nel 2007 decisi i primi interventi
Tra le misure concrete allo studio nel piano articolato di interventi figurano la creazione di un meccanismo di allarme rapido per evitare interruzioni di flusso nel commercio e problemi di congestione, lo scambio di buone pratiche, lo sviluppo della gestione del rischio e la razionalizzazione delle agenzie di frontiera russe. Riforma delle dogane russe e delle procedure di frontiera, trasmissione anticipata di informazioni doganali da parte dell'Unione europea alle autorità russe, miglioramento delle infrastrutture. Sono alcune delle linee prioritarie di intervento che Russia ed Europa avevano già concordato nel 2007 come primo atto della collaborazione in questo settore. 

I rapporti tra Ue e Russia
Commercio e cooperazione economica nel campo delle scienze, energia, ambiente, trasporti, dialogo politico, giustizia e affari interni. Sono i principali obiettivi comuni contenuti nell'accordo di partenariato e di cooperazione tra Unione europea e Russia.  Entrato in vigore il 1° dicembre 1997, per un periodo di 10 anni, rappresenta la base giuridica dei rapporti bilaterali. Il 18 e il 19 novembre di quest'anno si è svolto il tredicesimo incontro del Consiglio permanente di partenariato su libertà, sicurezza e giustizia. Uno degli aspetti di rilievo affrontati nel corso del vertice e che ha formato oggetto della dichiarazione finale riguarda la conclusione di accordi bilaterali sul traffico transfrontaliero tra la Russia e gli Stati membri UE confinanti. L'obiettivo è facilitare la mobilità di chi risiede nelle vicinanze delle frontiere. Il prossimo incontro del Consiglio è previsto per il 19-20 maggio 2011.

Gianluca Di Muro
pubblicato Lunedì 20 Dicembre 2010

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